Recensione in anteprima Sogni di Carta e altre storie

Recensione in anteprima Sogni di Carta e altre storie

Recensione Anteprima “VICTORIAN SOLSTICE” di Federica Soprani e Vittoria Corella a cura di Alessia Cerbara

Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale. Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo del Sottosuolo, passando per lo sfavillante mondo della potente borghesia in ascesa. Delitti, intrighi, passioni, amore e morte. Il Crepuscolo di un’epoca, l’agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.

Jericho è un medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale.

Nella Londra Vittoriana l’Uomo Nero esiste davvero. I Mostri sono reali e hanno fame.

Per sconfiggerli ci vuole coraggio, follia e un pizzico di disperazione.

Dai bordelli per ricchi annoiati ai misteri della Londra sotterranea, dalla casa del vizio più pericolosa del West End, agli orrori di Whitechapel, un viaggio da incubo che parte dai sobborghi più infimi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra.

Una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Ho appena finito di leggere questa avvincente serie poliziesca vittoriana e non posso far altro che parlarne subito, per non perdere nemmeno un dettaglio  della miriade di emozioni provate e che ho ancora addosso: sensazioni che mi hanno accarezzato e graffiato l’anima al contempo.

Questo libro è un vero e proprio pugno nello stomaco che ti colpisce e ti lascia stupita e dolorante per tutto il tempo della lettura, come se rimanesse sempre lì e, pagina dopo pagina, ti entrasse sempre un pizzico di più dentro. A volte con meno pressione, permettendoti di tornare a respirare e sperare nel futuro, altre affondando di più nella carne fino a prendere il cuore e a stritolarlo tanto da sentire un dolore cupo che gela da dentro tutto il tuo essere. I temi trattati e il modo in cui vengono affrontati lasciano attoniti e senza forze tanto da far vacillare anche la speranza: in alcuni casi la coperta che ci viene offerta scalda come il più amorevole degli abbracci, ma talvolta, a dir la verità forse anche più spesso, si è schiaffeggiati come in preda alla punizione più cruenta e crudele.

I nostri carnefici, capaci di redimerci o condannarci, sono sempre loro, i protagonisti e i vari personaggi che incontrano sulla loro strada: le autrici sono minuziosamente dettagliate nel presentarceli, sia nei tratti somatici che caratteriali, e mentre li si vive, li si ha davanti agli occhi e dentro l’anima. Sono foto in 3D che si delineano davanti a noi come mosse da piccoli fili impercettibili agli occhi, raccontando la storia che viviamo con loro, passo dopo passo.

 Marionette con cui le mani sapienti delle burattinaie giocano, facendoceli amare o detestare a loro piacimento. Il loro nomi e molteplici soprannomi, sono ricercati ed evocativi e, in alcuni casi, lasciano stupiti per quanto significativi.

Le ambientazioni sono universi incredibili che ci si snodano dinnanzi in modo talmente particolareggiato che sembra di essere nel libro e, come per i protagonisti, hanno nomi carichi dell’emozione che restituiscono.

Tanto i personaggi, quanto i luoghi, riescono a sprigionare una costellazione di sentimenti contrastanti: per alcuni è istintiva la simpatia e il piacere di trovarcisi, per altri, livore, sdegno e sensazione di sentirsi un pesce fuor d’acqua sono quasi istantanei. Le autrici, già solo per questo, meritano i miei complimenti più sinceri.

La storia, raccontata in terza persona e ricca di discorsi diretti, mantiene viva un’attenzione già di per sé sempre vigile su ciò che è accaduto ma, soprattutto, riguardo cosa sta per succedere o si spera avvenga. E’ un intreccio ben congegnato di storie nella storia, come detto prima, sembra una matrioska cui non si riesce mai a scoprire il cuore. Quando si pensa di aver compreso e che la soluzione sia dietro l’angolo, ecco che le autrici rimescolano le carte e si torna a giocare; è un’altalena di emozioni da cui non si vuole né si riesce a scendere. La trama è interessante, rapisce e colpisce, spesso nell’intimo, lasciando dietro sé desolazione e senso di smarrimento ma fornisce, anche, vie di fuga che leniscono e fanno sperare in una redenzione più che meritata. Sono sincera, in alcune occasioni ho sofferto particolarmente e il balsamo offerto dalle scrittrici ha avuto un vero e proprio effetto benefico e ristoratore.

L’amicizia, l’amore declinato in ogni sua forma e dimostrazione, la fiducia nel prossimo ma, soprattutto in sé stessi, gli intrighi, i sotterfugi, la felicità, il dolore, il degrado, il vilipendio dei corpi, lo stupro, la perversione, la fame, l’opulenza, la tortura psicologica e fisica, il sesso nudo e crudo, la pedofilia, l’esacerbazione del rancore che conduce alla vendetta, l’assassinio, c’è tutto in questo libro, e tutto fa male e riflettere al contempo. C’è un rapporto che nasce da una sfiducia professionale e che diventerà, via via, sempre più intimo e il modo in cui viene snocciolato è qualcosa di sublime al palato, accarezza l’anima mentre la fa sanguinare. C’è la bontà dei puri di cuore per i quali nulla sarà mai un vero ostacolo, inattaccabili da nulla e nessuno, i veri vincenti nella vita ma che soffrono dolorosamente perché provano ogni minima sofferenza dell’altro e la fanno propria, per loro il lieto fine ci sarà sempre e comunque e saranno in grado di farlo vedere e provare anche al più scettico. C’è l’assenza genitoriale, madre di tutti i mali, che mina dall’interno e rende gusci vuoti come fantocci che solo il calore di un amore puro e sincero saprà colmare.

Descrivere tutte le sensazioni provate è davvero complicato.

Vi basti sapere che ho pianto, ho riso, mi sono arrabbiata e ho sofferto ma lo rifarei perché il messaggio finale che resta è un messaggio di speranza, è un sublime inno all’amore: perché l’amore vince sempre.

 “L’amore conduce alla follia e la follia è solo un’altra faccia dell’amore”

Siamo ciò che resta dell’amore e possiamo soccombere o risalire la china, magari a mani nude, sporcandoci, rompendoci le unghie, sanguinando, ma, pur sempre, risorgendo.

Il fine è ciò che conta, il resto è viaggio, desolante o benefico che sia, ma che porterà all’approdo, al porto sicuro e che farà tornare il sorriso negli occhi, oltre che sulla bocca.

La luce della speranza che scaccia il buio della tempesta del passato e che fa risorgere dalle ceneri più scure che attanagliano, questo ci arriva con solo quattro semplici e significative parole: “Sei tornato da me”. “Sei tornato da me” per andar via, “Sei tornato da me” per ricominciare, “Sei tornato da me” per restare. C’è tanto, forse tutto, e io non lo dimentico questo romanzo, no! Lo consiglio vivamente a tutti, con la sola postilla di aprire la mente e accoglierlo senza pregiudizi né preconcetti perché farà male, sì, non lo nego, ma ciò che non uccide, fortifica e permette di guardare avanti con fiducia. Il male ferisce, ma il bene lenisce e della ferita resterà solo un impercettibile segno bianco che sarà da monito, certo, ma non da scudo dietro cui nascondersi né spada con cui attaccare. Sarà ricordo da incamerare, cui non permettere di avvelenare il proprio futuro, ma da cui imparare per affrontarlo con positività e quel pizzico di follia che va a braccetto con la fiducia e che, sinceramente, non guasta davvero mai.

Recensione di Grumina Rossi al primo episodio: “La società degli spiriti”

Recensione di Grumina Rossi al primo episodio: “La società degli spiriti”

Recensione di Grumina Rossi al primo episodio.
 
Soprani – Corella
serie Victorian Solstice
“La società degli spiriti”
 
Meraviglioso – cinque stelline
 
Ho letto il primo episodio della Serie Victorian Solstice – “la società degli spiriti” e sono rimasta ammaliata letteralmente. Dalla trama, dai personaggi e dall’eccelso modo di scrivere che alla fine mi ha fatto dire: – Oh no è già finito! Subito a me il secondo.
 
Ma cominciamo dall’inizio. Jericho e Jonas, il medium e il poliziotto, due mondi contrapposti che loro malgrado si attraggono e la coppia, costretta a lavorare insieme per risolvere un caso di omicidio, sembra funzionare benissimo, pur conservando ombre e ambiguità nelle loro personalità sfaccettate.
 
Bella l’ambientazione della Londra Vittoriana: una delle mie preferite e magistralmente descritta.
 
Che altro dire? Leggete queste meravigliose autrici e non smetterete più.
 
Grumina Rossi
Recensioni AMAZON I I Fantasmi dei Natali passati

Recensioni AMAZON I I Fantasmi dei Natali passati

La fenice brucerà, e dalle sue ceneri nascerà una nuova vita.

Da Erik

il 17 dicembre 2015

I rapporti tra Jonas e Jericho si sfaldano. Ciò che fin’ora in una serenità quasi finta era rimasto nascosto deve essere rivelato. Non può andare altrimenti. I sentimenti devono essere espressi, ma saranno corrisposti?
Trovo che in questo bellissimo episodio finale di questo ciclo di VS l’indagine sulla serie di morti sia una questione quasi secondaria. Il fatto rilevante in questo ultimo capitolo sono i sentimenti, la psiche dei protagonisti. Ciò che sarà è indissolubilmente legato a ciò che è stato, al passato tormentato di Jericho, al passato tormentato di Jonas.
E una volta che tutto sarà fiorito e finito, cosa rimarrà?
Rimangono sicuramente le emozioni che questa serie di racconti è stata in grado di suscitare in me, con la sua crudeltà, la sue perversioni perfette descritte in modo totalmente immersivo. Rimangono gli squarci di una Londra oscura, della decadenza del periodo vittoriano, con i suoi ometti deviati e i suoi ometti diversi, che cercano di farsi strada in un luogo che li condanna per ciò che sono.
La linea che separa il Bene dal Male, il Giusto dal Sbagliato, non è mai stata così esigua.
Una scrittura evocativa, che in più tratti rasenta la poesia, per farti risvegliare dall’illusione quando la violenza e la perversione prendono le redini del giuoco.
Si alzino in piedi e facciano almeno dieci minuti di applausi alle scrittrici che hanno saputo creare un mondo così pieno e vero e crudo.
Complimenti!

 

5,0 su 5 stelle

ADORO

Da Amarilli Settantatre

il 4 novembre 2014

Per l’ultima volta (ma davvero?) ritorniamo a Fine del Mondo e al meraviglioso duo della J & J Investigations. Per l’occasione le autrici sono più magnanime e si decidono a offrire un vero squarcio su entrambi i passati, anche se con molta esitazione, in punta di piedi, con una sorta di comprensibile pudore verso due creature che hanno sicuramente amato molto e a cui hanno fatto dono di un’anima che va oltre la pagina e che continua a persistere. Anche dopo la parola “fine”.
Io dall’inizio dei quattro racconti aspettavo una rivelazione, al di là degli ambigui giochi di sguardi, e ora mi ritengo pienamente soddisfatta. Dirò di più. Al di la dei singoli interrogativi che qui trovano risposta, è stato su un particolare “credo di amarti” che il mio cuore ha fatto una capriola e ha proseguito a rischio tachicardia. Perché comunque temevo sempre il peggio, la coltellata dopo l’euforia. E invece c’è una conclusione eterea come tutto era iniziato, notturna, soffusa, tremendamente romantica.
Grazie per aver creato Jonas e Jericho, grazie per aver trasfuso il fumo e le nebbie di Londra tra le righe, grazie per aver sognato e aver lasciato condividere agli altri i vostri sogni. Il che non è cosa da poco.

 

5,0 su 5 stelle

Tripudio di emozioni

Da S.G.B.

il 3 novembre 2014

(potenziali spoilers)
Ufficialmente non riesco più a decidere quale sia il mio preferito, il che significa che sono completamente innamorata di questa serie. Ma di quest’ultimo capitolo ci sono alcuni capitoli che ho riletto almeno un paio di volte ciascuno per equità. Sono stati l’evoluzione non banale della storia fra J&J, il passato che ritorna crudele e prepotente, magari anche l’atmosfera natalizia a farmi sentire emotivamente coinvolta con le sue storie.
Non ci sono personaggi banali e né vie di mezzo: o li ami o li odi; e per alcuni valgono entrambe le cose. Non c’è spazio per figure tiepide.
Il “mostro” della storia è la personificazione dell’egoismo folle e vendicativo di cui tutti avremmo paura anche solo per averlo percepito per un attimo. Ciò che mi piace è l’assenza di un buonismo totale. Per risolvere i problemi alle volte ci si deve sporcare le mani. Perché il fine giustifica i mezzi? Sì.
Il mio pezzo preferito? la chiacchierata in salotto fra Jericho, Jonas e Desiderio, nel quale la verità è protagonista e mette alla prova i due protagonisti.
Il finale se non il classico happy ending ci si avvicina senza esagerare e senza perdere quell’atmosfera di precarietà che circonda i personaggi, che sarebbe risultata innaturale, e che lascia aperta una finestra verso mille possibilità.
Bellissimo.

 

5,0 su 5 stelle

Emozione Pura!

Da LIDIA O.

il 31 agosto 2014

Recensione BLOG IL RUMORE DEI LIBRI
Io amo, stra amo questa serie. Ho aspettato con ansia l’arrivo di questo quarto capitolo. Finalmente Jericho e Jonas, sono di nuovo nelle mie letture. Ho letto il libro prima di andare in vacanza, ma solo ora ho avuto il tempo di inserire la recensione.
Come sempre la nostra Londra vittoriana, da sfondo a una nuova indagine che porterà i nostri investigatori, a indagare su omicidi di giovani uomini prostituti. Ancora una volta seguiremo le avventure scorrendo i paesaggi della città per bene e la città misteriosa dei bassi fondi della Londra nascosta.
Il passato ritorna a bussare alla porta della ditta J&J. Un passato che fa soffrire, che imprigiona le due anime in terribili sofferenze. I flashback del passato di Jericho, fanno male, io stessa ho sofferto per lui perchè sono legata a questi due personaggi come se fossero reali, come se fossero vicini a me alla mia vita.
I fantasmi del passato entrano prepotenti nell’angoscia sempre viva del nostro medium e del suo amato investigatore. In Natale di tre anni prima, incontro, la sofferenza, l’angoscia che ha sempre unito queste due persone, si esprimono in questo bellissimo quarto episodio che lascia senza fiato.
I personaggi crescono, diventano più saggi, diventano parte di un’ultima misteriosa trama che ti tiene incollata allo schermo perchè è la fine, tutto si svela, tutto diventa limpido e più chiaro.
Anche stavolta le due autrici ti immergono in un’emozionante capitolo. Io adoro il loro stile. Sono una fan di Victorian Sostice dal primo scritto. Sono emozionata lo ammetto. Un finale da batticuore che lascia aperta una dolce speranza, una tenera emozione che ti scorre nel sangue, che ti marchia a vita, che ti mancherà perchè senza non riesci più a stare.
Lo so che è l’ultimo capitolo, ma io spero in qualcosa, in un altro pezzetto, in un piccolo cenno che mi lasci ancora delle emozioni così forti da rimanere con fiato sospeso.
La coppia J&J rimarrà sempre nel mio cuore, rimarrà la coppia più bella, affascinante, turbolenta che abbia mai letto.
Corella e Soprani mi hanno un’altra volta stupita. Vi adoro e per questo non potete lasciarmi senza i miei adorati Jericho e Jonas. Non ve lo permetto! Datemi ancora un altro po’ di emozioni…

 

4,0 su 5 stelle

Fantastico

Da Cristina Barone

il 31 agosto 2014

Il quarto episodio della serie non mi ha deluso assolutamente.
Se vi piacciono i gialli ben scritti, le atmosfere gotiche della vecchia Londra e l’epoca vittoriana, questo romanzo fa per voi.

 

5,0 su 5 stelle

Stupendo

Da GoblinL

il 26 agosto 2014

Con l’ultimo capitolo dei VS, Corella e Soprani hanno dato il meglio di loro stesse.
Non tanto per il “caso” in sé, interessante comunque, quanto per le relazioni tra i protagonisti e per gli scorci sul loro passato.
Devo dirlo, alcune parti sono strazianti e mi hanno dato quasi un dolore fisico, ma c’è qualcosa di meglio, dico io, quando si legge un libro, che non la partecipazione emotiva totale che alcuni ti sanno regalare? Sia Jericho che Jonas hanno un passato alle spalle che li imprigiona, eppure il libro ci dona una speranza, alla fine. Forse proprio la loro amicizia riuscirà a salvarli dai loro stessi fantasmi. E noi siamo qui a fare il tifo per loro. Mi rifiuto di pensare che non leggeremo più nulla di questa splendida coppia, quindi, autrici, datevi da fare. Il cerchio narrativo non è chiuso e i due investigatori ci possono dare ancora molte soddisfazioni e molte emozioni.

 

5,0 su 5 stelle

L’amore..

Da micino

il 21 agosto 2014

Quanto questo libro mi ha soddisfatto penso sia pari solo al desiderio che ho di leggerne altri cento!
Mi piange il cuore sapendo che questa piccola saga speciale è purtroppo giunta a conclusione, ma penso non mi stancherò mai di rileggerne i racconti. Sono scritti tanto bene che non esistono parole adatte ad esaltarli quanto si dovrebbe.
I personaggi crescono, cambiano e scoprono con te questa Londra oscura dell’epoca vittoriana, costellata di personaggi affascinanti quanto terribili, innocenti quanto spaventosi..
Per tutto il tempo ti porgono il braccio e ti tengono per mano, asciugandoti le lacrime di commozione, alla fine, proprio come due gentiluomini d’altri tempi, porgendoti un fazzoletto di seta e promettendoti che avranno sempre caro quel posto, al riparo, nel tuo cuore.
E’ uno scambio lettore-scrittrici come pochi ne esistono, come molti altri dovrebbero esistere, con una conclusione degna dell’evoluzione compiuta nei racconti precedenti.
Impossibile riportare l’emozione provata sin dalle prime pagine ed esplosa in mille altre sfaccettature nelle ultime..
Penso Jericho e Jonas resteranno sempre tra i miei personaggi preferiti.
Penso che le autrici meritino più attenzione di molti altri superpubblicati e mi impegnerò perchè ne abbiano buona parte finchè sarò in vita.
E’ un dono raro e prezioso saper emozionare così, e spero che questo loro lo sappiano..
GRAZIE GRAZIE GRAZIE.
Spero mai vi stancherete di strapazzarci così amorevolmente! <3

 

5,0 su 5 stelle

Passato, presente e futuro per J&J

Da Sily

il 8 agosto 2014

In questo episodio Jericho e Jonas indagano sugli omicidi di giovani ragazzi dediti alla prostituzione maschile. Anche questa volta si ha una connessione tra la Londra bene e i bassifondi. È un confondere la parte sana ed elegante della società con la feccia, tuttavia ciò mette in evidenza come nell’essenza i ruoli si invertano. L’eleganza esterna è una maschera della lordura interiore. La cosiddetta feccia il più delle volte è disperazione allo stato puro, è lotta alla sopravvivenza, è barattare il corpo per non morire di stenti. Purtroppo l’anima non rimane immune. È questo che ci racconta Jericho attraverso i flashback del suo passato. Una pietà inaspettata si intravede tra i protagonisti. Jericho sa, comprende, soffre per quei ragazzi, il passato torna con i suoi fantasmi e l’istinto spinge a fuggire. La pietà di Jonas è diversa. Lui è un uomo onesto, è il senso di giustizia innato che lo spinge a dare un nome a un assassino.
Il passato dei due inevitabilmente si intreccia, il presente si svela, il futuro è frutto di speranza.
I fantasmi dei Natali passati è anche una storia di amore, l’amore puro, senza barriere sociali. Può avere il volto di un giovane uomo senza speranza di redenzione e di una donna che combatte per lui contro tutto e tutti. Ha le sembianze di un buttafuori russo e di un ragazzino che ha il visto il peggio della vita. Un amore commovente, aperto a qualsiasi epilogo.
Con I fantasmi dei Natali passati un cerchio si chiude e rimane la vita con le sue incertezze, i suoi dubbi e la speranza.

 

5,0 su 5 stelle

La. Vita. E’. Una. Ferita. Lavitaèunaferita.

Da Lucia

il 7 agosto 2014

Ebbene, riapriamo la ferita…
con mano ferma e spietata si scuciono i punti, si disserrano i lembi …
“L’aria crepitava di polvere d’argento. Il Fantasma del Natale Futuro se n’ era andato, portando con sé l’atmosfera cupa della morte. Ebenezer Scrooge, in ginocchio sotto la nevicata di coriandoli, ringraziava gli Spiriti per avergli aperto gli occhi e giurava che mai più avrebbe dimenticato di santificare il Natale.”
…Rientro in Victorian Solstice.
Ritrovo le note, amate e sapienti mani che intrecciano i misteri ,gli indizi, i delitti.
“Cristalli neri di sangue rappreso fiorivano intorno alle ferite. Il freddo aveva reso la sua pelle dura e azzurra, come quella di una creatura marina. Quando i fiocchi di neve iniziarono a cadere soffici, Peter Hicks ebbe l’impressione che il cielo volesse spargere fiori su quel povero corpo.”
Con la consueta forza i cuori impetuosi tratteggiano sentimenti vividi, di sussultoria sorpresa, che scalderanno anche l’animo del più apatico testimone.
“Alice attraverso lo Specchio.
A un passo dalla luce Alice guarda dentro e lo vede. E pensa: Qualunque cosa faccia, gli spezzerò il cuore.”
E le menti… Oddio le contorte menti imbastiscono passato e presente coi fili arrotolati dei vecchi ricordi e delle nuove rivelazioni, tutto a carne viva, tutto sulla pelle di chi osa leggere, perché queste storie ti entrano sottopelle che tu lo voglia o no!
” L’irruzione prepotente di quel fantasma del suo passato e di tutto ciò che rappresentava aveva acceso nel Medium l’urgenza di agire, di tentare di frenare la corsa di quel meccanismo che stava allontanando Jonas da lui.”
Il piacere è misto al dolore in un connubio indivisibile in cui l’uno acutizza l’altro, senza soluzione di continuità.
E ancora… piu’ amarezza , e piu’angoscia, e più erotismo un groviglio di emozioni che mi ha fatto male, spesso, quando i fantasmi hanno dissotterrato le angosciose verità e mi ha consolata, a volte, nei rapporti umani sempre più stretti dei personaggi e sempre, e comunque avvinta.
“In manicomio ti portano via tutto, ma i denti no. Quelli non te li possono cavare. Hai sempre i denti, per tornare libera. Aspetterò qui, con te. Così nessuno verrà a controllare e avrai tutto il tempo.”
Allora sono io che ti chiedo “Chi sei?”
“Puoi chiamarmi Desiderio”

Lucia

 

5,0 su 5 stelle

turbine di emozioni

Da Federica

il 1 agosto 2014

Un racconto che ti catapulta in un mondo parallelo…ti senti spettatore di un mondo passato dove dominano violenza, follia, degrado, omofobia…ma a trionfare è sempre l’amore in una delle sue tante forme…
Autrici straordinarie capaci di regalare un vortice di emozioni…

 

5,0 su 5 stelle

Non ditemi che la storia di Jonas e Jericho finisce qui…

Da Babette Brown (legge per voi)

il 29 luglio 2014

[….]
E così il vero miracolo di quel Natale era vedere Jericho Marmaduke Shelmardine seduto nella platea di un teatro a tre anni esatti dalla morte di Christophe Safire, avvenuta sul palco del Drury Lane. Probabilmente nessuno tra i gentiluomini e le gentildonne che affollavano l’Alhambra poteva rendersi conto della portata di quell’evento. Ricordavano ancora il Mago scomparso, certo. Come dimenticare? Ma nessuno ricordava Jericho. Nessuno sapeva che erano morti in due, quella sera.
Il primo incontro con la prosa barocca di Corella e Soprani è travolgente: una lingua così ricca e sonora, quasi una musica. Ecco, il racconto si dipana come una partitura musicale. I personaggi sono le note e l’estrosa penna delle autrici li fa muovere sul pentagramma in una danza di sofferenza, d’amore e di morte.
Ombre con la maschera, maschere che si nascondono nell’ombra. Nulla è come sembra in questa storia sofferta e malinconica.
La soluzione dell’enigma porta una momentanea serenità, ma il dolore è sempre dietro l’angolo. Non ha fretta. Può aspettare.
Bellissimo. Straziante.
Maestoso e inesorabile, il Big Ben batté la mezzanotte. Uno, due, tre. Dodici. Era il Natale milleottocentonovanta. Erano tre anni che Cristophe Safire era morto. Tre mesi da che Jericho Marmaduke Shelmardine aveva conosciuto Jonas Marlowe.
“Va tutto benissimo!” Jonas sorrise a Jericho, mentre gli invitati dell’Alhambra sollevavano i calici e brindavano al Natale. Lo scoppio di un Christmas Cracker fece girare molte teste. Poi un altro e un altro ancora. Una salva festosa in mezzo a un fiorire di coppe di champagne Pommery.

 

Recensioni AMAZON I Figli del Pozzo di Carne

Recensioni AMAZON I Figli del Pozzo di Carne

J&J Investigations!

Da Erik

il 15 dicembre 2015

In questo terzo episodio della serie VS viene proposta una nuova indagine del duo Jonas e Jericho, una nuova serie di sparizioni che richiedono i loro servigi investigativi. L’eros perverso dei primi due episodi, e la crudeltà di alcune scene, vengono riproposti, accentuati ancor di più, come se nei primi due fosse stato fatto solo un accenno, un preludio a quello che sarebbe venuto. E ciò viene descritto in un modo così vivo e profondo da ritenerlo delizioso, una scrittura oscura e decadente nella sua miglior forma! Continua poi la narrazione del passato, anche psicologico, dei due personaggi principali. Forse un po’ meno rispetto ai primi capitoli ma, pian piano, sta emergendo il passato travagliato di J&J. Quest’indagine è stata fin’ora la più bella, con una storia mozzafiato narrata in ottima maniera, dei personaggi completamente psicopatici e deviati e una descrizione stupenda della Londra vittoriana, nel suo lato più oscuro.

 

3,0 su 5 stelle

insomma…….

Da MIELE

il 21 aprile 2015

Ho acquistato in sequenza i libri e mentre il 2 ha soddisfatto le aspettative, questo da cui mi aspettavo molto di più leggendo anche le recensioni eccessivamente lusinghiere, mi ha deluso abbastanza, troppe descrizioni, niente azione e la storia della coppia di investigatore ha uno spazio risicato che non aggiunge nulla al precedente, né si approfondiscono veramente le rispettive storie, peccato.
Questa serie mi aveva preso,non escludo di finirla ma considerato i costi e la brevità dei racconti (Non contando le pagine che ho saltato) non so….

 

5,0 su 5 stelle

Una discesa nel Pozzo di Carne

Da Oreste

il 26 ottobre 2014

Cinque stelle meritate per un racconto che ci accompagna in una cupa e aberrante discesa nei visceri di Londra.
La J&J Investigation, che avevamo lasciato, appena costituita, nel precedente capitolo della saga di Federica Soprani e Vittoria Corella, affronta il suo primo caso: ritrovare un bambino scomparso. Un bambino speciale. Da queste due autrici straordinarie, dalla loro penna raffinata e graffiante, non mi aspettavo niente di diverso di una storia come questa, capace di scavare nelle profondità di luoghi e personaggi – e nelle mie stesse; una lettura che mi ha turbato e svuotato, lasciando lo spazio per un’altra storia della stessa, toccante intensità. I Figli del Pozzo di Carne è una lettura per spiriti saldi e stomaci forti, che consiglio. Lasciatevi condurre per mano da Jericho e Jonas fino al cuore oscuro e malato di Londra. Non ve ne pentirete.

 

5,0 su 5 stelle

Imperdibile.

Da GoblinL

il 26 agosto 2014

Ho apprezzato tutti i capitoli della saga dei Victorian Solstice, ma questo, a livello di “caso”, è sicuramente il più interessante.
Jericho e Jonas si trovano ad affrontare un enigma davvero spaventoso, che metterà in pericolo le loro stesse vite ma rafforzerà ulteriormente il loro strano rapporto. La ditta Soprani & Corella è abilissima, come sempre, a condurci nei meandri di una Londra con un che di infernale, in cui niente è quello che sembra e dove le creature che lo abitano non sono mai veramente buone nè cattive. Spicca su tutti il Re dei Topi, epico personaggio veramente regale, che spero di incontrare ancora, e il variegato mondo circense, affascinante come non mai. E poi ci sono i cattivi, quelli veri, spaventosi come non mai. Una sorta di pinhead squilibrato e la sua orribile famiglia… che spavento, ragazzi.
La scrittura e lo stile delle due autrici è come sempre impeccabile, cosa rara in un tempo in cui, ormai, si legge qualsiasi cosa.

 

5,0 su 5 stelle

I figli del pozzo di carne

Da marina passaro

il 6 luglio 2014

Questo libro mi ha tenuta sulle spine! Non si smette di leggere se non alla fine! per chi ama i gialli noir può tranquillamente aggiungere alla lista i libri di queste due scrittrici. Lo consiglio vivamente!

 

5,0 su 5 stelle

Bello da far venire i brividi

Da S.G.B.

il 18 marzo 2014

La recensione può contenere spoilers.
Devo ancora decidere se sia questo o “La lega dei gentiluomini rossi” ad aver guadagnato la mia preferenza assoluta, la scelta è davvero difficile e penso che alla fine non sceglierò.
Come sempre non sono rimasta delusa, ed appena trovato il tempo libero per iniziarlo non mi sono più staccata dal mio Kindle. Dovevo sapere come sarebbe andato a finire. SUBITO!
In questo capitolo c’è proprio tutto: dalla spensieratezza e leggerezza delle scene di “vita quotidiana” alla “Fine del Mondo” gentilmente offerte dalla frizzante Imogene, alla tristezza profonda, vedi la scena in cui il Medium parla al fantasma di Christophe che ancora lo tortura con la sua presenza.
Mi piace anche il modo in cui si sta evolvendo la relazione fra Jericho e Jonas, senza fretta e per gradi.
Ma i pezzi che mi hanno colpita di più sono sicuramente quelli che vedono protagonisti i membri della famiglia Mercyful. Sono come i mostri peggiori che si possano mai incontrare in un incubo. Ho davvero avuto i brividi nel leggere alcuni pezzi, ho provato disagio, nausea e quasi paura. Cosa che con altri “antagonisti” difficilmente accade. Mercyful padre non sembra provare nemmeno un particolare gusto in quello che fa. Lui lo fa e basta! Questa è la cosa terrificante.
Vale molto più di si pensi. Un giorno vorrei avere una bella copia cartacea dei racconti da poter mettere in bella vista sulla mia libreria.
Bello! Bello! Bello!

 

5,0 su 5 stelle

Londra 1890

Da Babette Brown (legge per voi)

il 11 febbraio 2014

Una Londra oscura e sensuale fa da sfondo al terzo episodio di una splendida serie scritta a quattro mani da due giovani autrici italiane, Vittoria Corella e Federica Soprani.
Jonas Marlowe, investigatore di Scotland Yard, e Jericho Marmaduke Shelmardine, medium prediletto dei salotti londinesi sembrano, sono, l’uno l’opposto dell’altro per aspetto, personalità, esperienza di vita; eppure si attraggono, forse inconsapevolmente, e si respingono, finché possono.
Ognuno di loro reca con sé un fardello pesante di rimorsi e rimpianti. La vita li ha offesi ripetutamente, ma sono ancora in piedi. Sono ancora disposti a lottare. Il caso li spinge ad investigare su un fatto che ha dell’incredibile. La ricerca della verità li unisce e consegna loro un’altra ferita dell’anima e del corpo.
Le trame dettagliate in ogni sfumatura si dipanano in ambienti molteplici: i salotti dell’aristocrazia, i sobborghi londinesi, i bordelli malfamati, gli slums, addirittura il sottosuolo che pullula di vite spezzate.
Personaggi di contorno bellissimi: visi angelici, menti contorte, spiriti feriti. Crudeltà ad ogni passo: Jonas e Jericho avanzano fra queste rovine morali e materiali e, pur angustiati, pur increduli, portano a termine le loro indagini.
Uno stile espressivo ricco e sensuale contribuisce alla costruzione di personaggi e vicende che le autrici delineano con una perizia “chirurgica”, che ci lascia sbalorditi.

 

5,0 su 5 stelle

Autrici sempre più crudeli

Da Amarilli Settantatre

il 7 gennaio 2014

Finalmente la J&J Investigations è all’opera nella sua nuova sede/dimora chiamata “Fine del Mondo”, ma, stavolta, per il terzo racconto incentrato sulle indagini dell’ambiguo e magnetico duo formato da un medium e da un ex-ispettore di Scotland Yard, niente nobili sadici alla ricerca di lussuose perversioni. Peccati e peccatori rimangono ben saldi nei bassifondi, tra le fogne a cielo aperto e i cunicoli bui della metropoli londinese sotterranea.
Qui bambini scompaiono, bambini che nessuno si prende la briga di cercare.
E persino il Re dei Topi e il direttore di un circo di bestie e illusioni hanno bisogno dei servizi investigativi di Jericho e Jonas, anche se i due, più che investigare sul mondo che li circonda, stanno ancora cercando e sondando loro stessi e i loro incubi passati.
Certo, i rapporti all’interno della coppia si fanno sempre più profondi, e la crudeltà delle autrici sta nel disseminare la trama di particolari intriganti (un bacio sofferto e al sangue, una testa che si appoggia su una spalla che non si scosta), come tante invitanti bricioline di pane in un bosco oscuro.
Lettura consigliatissima.
Continuo a pensare che queste brevi puntate meriterebbero davvero uno spazio più “vasto”, come un vero romanzo o almeno la certezza che il tutto non finirà con il prossimo (sulla carta) ultimo episodio.

 

5,0 su 5 stelle

La J&J Investigations è tornata alla grande

Da LIDIA O.

il 4 gennaio 2014

Finalmente il 30 dicembre, è uscito il terzo episodio di Victorian Solstice ed io ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima grazie alle due autrice che sanno quanto io ami questa serie. I racconti gialli/erotici di Federica Soprani e Vittoria Corella, editi da Lite Editions sono sempre uno spettacolo da leggere e hanno una marcia in più.
Ritroviamo i nostri amati Jericho e Jonas sempre più affiatati e complici. Dopo aver lasciato il nostro investigatore disoccupato e il nostro medium sempre a suo fianco,
la nuova impresa J&J Investigations, aprirà i battenti e lo farà alla grande.
J&J infatti, saranno alle prese con il loro primo caso, la sparizione di un bambino di nome Arsel, sparito dal un mondo molto noto al nostro medium…il circo Binewski.
Durante le indagini, verranno a galla altri rapimenti, tutti di bambini e di una macabra scoperta che li porterà al confine del “il mondo di sotto”, un luogo perfido intriso di mistero, abitato da identità soprannaturali e da personaggi al quanto stravaganti.
I Figlie del pozzo di carne, è il capitolo più saturo di emozioni. Jericho, si aprirà un po’ di più svelando qualcosa del suo passato. Jonas invece, aggiungo finalmente, a poco a poco si sta sciogliendo e lo troveremo più coinvolto dal nostro medium.
Non voglio fare troppi spoiler, quindi vi dirò solo che ci saranno due scene che ho adorato. Due scene che mi hanno emozionato per l’intensità. Vi state chiedendo quali sono? Leggetelo e capirete subito di cosa si tratta, vi lascio con questa voglia di sapere e con dubbio.
Come sempre l’ambientazione oscure della Londra vittoriana, sono affascinanti e descritte perfettamente. Il punto di forza di questa serie, sono senza dubbio i nostri protagonisti e le loro paure, dubbi, passioni sia passate che presenti. Amo profondamente la psiche turbata di Jericho, adoro il modo freddo di Jonas. Odio invece Mago, non lo sopporto e odio le sue apparizioni che turbando il nostro medium.
Mi è piaciuta molto la scena “horror”, ma non troppo, che si traccia verso la fine e come sempre il linguaggio perfetto, mai volgare che le due autrici usano alla perfezione.
Ammetto che le due scrittrici mi spiazzano sempre sorprendendomi piacevolmente e lasciandomi la voglia di leggere subito, immediatamente un altro atto e un altro ancora. Peccato che dovrò aspettare, ma ne sono certa che ne varrà la pena.
Per ora vi consiglio assolutamente il libro e se non conoscete la serie, leggetela subito perché è un tocca sana per gli amanti della lettura.

 

Recensioni AMAZON La Lega dei Gentiluomini Rossi

Recensioni AMAZON La Lega dei Gentiluomini Rossi

Un’altra avvincente investigazione di Jonas & Jericho!

Da Erik

il 14 dicembre 2015

Questo secondo episodio ci riporta nella Londra vittoriana magistralmente descritta nel primo, ma con una differente vicenda che porterà di nuovo il duo Jonas e Jericho a indagare, portando alla luce i tratti più oscuri e perversi della società londinese dell’epoca. Questa volta, come da sinossi, il caso tratterà la scomparsa di giovani uomini dai capelli rossi, e per descrivere la causa scatenante di queste sparizioni è introdotto in modo marcato l’erotismo, che qui ha un ruolo più rilevante per la narrazione dell’intricata vicenda. Leggendo ‘La Lega dei gentiluomini rossi’ si riesce ancor di più ad affezionarsi ai personaggi protagonisti, che pian piano rivelano segreti e vicende nascoste della loro vita passata, in un appassionante intreccio narrativo. Mi sono immaginato diverse volte questa serie di racconti come serie televisiva; ha un tratto piuttosto distintivo, che sono sicuro nel piccolo schermo non sfigurerebbe nemmeno un po’. Postilla: alcune parti di questo secondo racconto mi hanno ricordato frammenti di alcuni scritti di Joseph Sheridan Le Fanu, il che è lodevole.

 

5,0 su 5 stelle

molto bello ..intrigante

Da insonnia

il 10 giugno 2015

Storia ke si svolge nel finire del 1800….2 uomini un medium e un agente di polizia…le loro vite si intrecciano così come o loro sentimenti ancora vaghi…2 persone ke nn potrebbero essere più diverse, eppur così simili ….spero ci sia un seguito …

 

5,0 su 5 stelle

la trama s’infittisce

Da Amazon Customer

il 5 maggio 2015

e i personaggi prendono spazio.
dopo il primo volume che introduce alla londra vittoriana e ai due J, adesso si inizia a vedere una grande trama nello scorrere della seconda storia della serie.
Victorian Solstice si conferma una lettura interessante e stimolante.
meno male che ci sono già altri volumi da leggere!

 

5,0 su 5 stelle

Eccellente

Da Oreste

il 26 ottobre 2014

Cosa si nasconde dietro le misteriose sparizioni di fanciulli che avvengono nel quartiere di Southwark, nella Londra più povera e pericolosa? E cosa hanno a che vedere queste sparizioni con quella di Georg Coventry, giovane gentiluomo, cognato nientemeno che del Duca di Beaufort? A indagare ci sono ancora loro, la strana coppia formata da Jonas Marlowe e Jericho Shelmarldine: straordinari, affascinanti ciascuno a modo suo, due facce della stessa sterlina. Faremmo fatica a pensarli uno separato dall’altro. Coi loro caratteri così diversi e complementari, coi loro passati e i loro dolori che sembrano specchiarsi uno nell’altro senza mai vedersi, due empatie che si sfiorano. Pianeti separati che si guardano dai due antipodi di un’orbita che al centro ha una Londra decadente, intrisa di atmosfere cupe e noir. La narrazione procede con uno stile raffinato ed espressivo, crudo e persino brutale quando si tratta di descrivere scene di violenza, elevato e sobrio quando si passa all’introspezione dei personaggi. Ricco nelle descrizioni ma mai prolisso. Questo racconto, come il precedente della serie, vale molto, molto di più degli spiccioli – perché di questo parliamo – del prezzo di copertina.

 

5,0 su 5 stelle

Rosso è il colore dell’amore.

Da Babette Brown (legge per voi)

il 21 luglio 2014

E rosso è il colore della morte.
Troviamo Jonas e Jericho alle prese con un nuovo enigma in questa Londra vittoriana, piena di ombre e di sudiciume morale. Vittoria Corella e Federica Soprani, con un linguaggio devastante nella sua ricchezza, ci conducono per mano in una storia avvincente. Non esiste lieto fine. Non esiste la speranza, se non per i due tristi detective. Un racconto inebriante.

 

5,0 su 5 stelle

da leggere

Da Danylu

il 16 luglio 2014

Bellissimo episodio. Consiglio vivamente di leggere tutta la serie. La scrittura travolgente delle autrici è davvero degna di nota. Uno stile di altri tempi.
Adorabile

 

4,0 su 5 stelle

Ulteriore episodio travolgente

Da Amarilli Settantatre

il 1 ottobre 2013

Il secondo episodio, oltre ad nuova indagine complicata e irrisolta che accomuna il Medium triste e l’Ispettore in disgrazia, porta anche ad un salto di qualità nel rapporto tra i due, che cominciano ad essere non solo colleghi ma qualcosa di più (anche se per ora nulla è detto, ma tutto – e forse – sospirato). E devo dire che ho trovato particolarmente convincente l’idea di lasciar crescere la tensione erotica tra i personaggi principali, facendo leva solo sugli ammiccamenti, le risposte, i sottintesi, pur senza mai coinvolgerli in nessuna vera scena di passione.
Ulteriore episodio travolgente che mi rende ancor più impaziente di leggere il terzo.

 

5,0 su 5 stelle

Verità o potere?

Da Sily

il 17 settembre 2013

Ci sono periodi storici che si amano più degli altri. Uno dei miei preferiti è il periodo vittoriano. Riuscire a definire la motivazione non è semplice. Spesso le letture o i film che abbiamo visto creano false immagini di ciò che è stato. Nel mio caso il tardo vittoriano è un epoca di transizione. E’ il moderno che spinge prepotentemente alle porte. E’ il desiderio di trasgressione che si infiltra subdolo tra le crepe di una diga che minaccia gli ignari perbenisti.
Se avessi la possibilità di viaggiare nel tempo sono certa che potrei ricredermi e l’aura di mistero sparirebbe nello squallore della realtà. L’impossibilità di tale viaggio mi consente di cullarmi nella mia idea di ciò che è stato e immergermi tra le vie buie di Londra magari leggendo il secondo episodio di Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Corella.
La lega dei Gentiluomini Rossi si apre con una caccia spietata tra le vie della capitale inglese. Per la preda non c’è possibilità di salvezza. Dovrà soccombere al più forte o al più potente.
Il tema centrale del racconto è appunto la lotta tra la verità e il potere. Misteriose sparizioni incuriosiscono l’improbabile coppia di detective costituita da Jericho, il Medium e Jonas, il detective meno quotato di Scotland Yard. Due reietti alla ricerca del vero. Le deduzioni acquistano un senso inseguendo le tracce e si fermano dinanzi a un cancello oltre il quale non è concesso andare. Si fingono eroi per un giorno e ne subiscono le conseguenze.

Perché lo fanno? Jericho gioca con la vita, lui che prospera con la morte. Jonas cerca una forma di espiazione personale da misfatti mai compiuti. Il mistero diventa cornice per penetrare nei loro animi, per creare tra loro un’affinità forte per quanto strana.
La narrazione in questo secondo episodio si arricchisce di eros rispetto al primo, è misurato, è necessario per spiegare la follia che a volte si cela nell’animo umano.
Alla fine il lettore conosce tutti i misteri dei personaggi come se stesse leggendo un diario segreto. In fondo il mistero del periodo vittoriano sta nei suoi tabù.

 

5,0 su 5 stelle

Unico

Da LIDIA O.

il 31 luglio 2013

Eccomi qui a recensire Il secondo episodio della serie Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Colella. Ancora una volta siamo immersi nella bellissima Londra Vittoriana, i nostri due amati personaggi sono alle prese in un nuovo, emozionante intrigante capitolo poliziesco. La coppia Jericho e Jonas, ci porteranno ancora una volta nelle sensuali perversioni, follie della mente umana. Jericho il nostro seducente medium apparirà in questo nuovo capitolo più fragile, ma sempre ironico. Il nostro amato investigatore Jones, si mostrerà invece più forte e sicuro. Insieme indagheranno sulla scomparsa di ragazzi 20enni con i capelli rossi. Gli intrighi, gli inganni, della Londra per bene, i misteri nascosti tra i palazzi delle famiglie nobili fino ad arrivare più su quasi all’apice, quasi a toccare intoccabile. La J&J investigazioni sarà avvolta da sporchi imbrogli, da incredibili scoperte fino al limite della follia. Un finale che fa presagire un ritorno dei nostri amati personaggi a un terzo capitolo. Un’altra volta i nostri protagonisti ci faranno emozionare, trattenere il respiro, appassionare a loro e ai misteri che girano intorno a questa città tanto ricca quanto perversa. Devo dire che anche questo secondo episodio della serie Victorian Solstice, mi ha entusiasmato. Devo fare i complimenti alle due autrici per il loro stile semplice e diretto. Come sempre i dialoghi sono perfetti e adatti all’ambientazione. Ho trovato semplicemente perfetti e di gran aiuto, i link di alcune definizioni che ti mandano diretti alle varie spiegazioni. Questa serie mi entusiasma sempre di più e sono curiosa di leggere cosa succederà in seguito. Per ora vi consiglio di leggere il primo e il secondo episodio non ve ne pentirete.

 

4,0 su 5 stelle

Imperdibile!

Da Letizia

il 9 luglio 2013

Un racconto ipnotizzante, che tiene con il naso incollato alle pagine. Ho ritrovato con piacere i due protagonisti e apprezzato molto il loro lento avvicinarsi, la confidenza che pian piano si sta instaurando tra loro e la tensione sessuale sempre più palpabile.
Il titolo della storia, chiaro omaggio al celebre racconto di Doyle, lascia intuire chi saranno le sventurate vittime di questo giallo, un caso che – con i suoi retroscena – farà davvero accapponare la pelle.
Ancora una volta Federica Soprani e Vittoria Corella hanno fatto uno splendido lavoro, annegandoci nell’aria grigia e nebbiosa della Londra vittoriana e lasciandoci lì agonizzanti, in attesa del prossimo racconto.

 

5,0 su 5 stelle

L’emozione continua

Da micino

il 12 giugno 2013

Le nostre autrici continuano ad emozionarci con un secondo capitolo di una saga che entra dentro di te, scivola sotto la pelle e va a mirare direttamente al cuore.
I personaggi evolvono in un turbine di emozioni e azione che va a completare qual che era stato lasciato in sospeso nel primo. La loro evoluzione conduce pari passo la nostra voglia di sapere cosa succederà dopo, che cozza con il desiderio di godersi per bene cioè che avviene prima. Magistralmente narrati da uno stile alto e che non lascia spazio a critiche di alcun genere,
il nostro seducente medium e il nostro coraggioso ma ingenuo ispettore si fanno nuovamente strada negli intrighi di una Londra Vittoriana troppo poco esplorata in altri romanzi, regalandoci un racconto poliziesco del tutto diverso dai precedenti, e lasciandoci con un finale innovativo che ti fa già sperare di avere presto in mano (o meglio, nel kindle) il terzo capitolo.
Possiamo davvero dire che una capacità da premiare di queste autrici è quella di coinvolgerti in tutte le azioni, di afferrarti per il bavero della giacca e trascinarti tra i misteri che infittiscono la ‘Londra bene’, smascherandone la finta perfezione e facendola impantanare negli inganni più sporchi e sudboli, senza mai scadere nel volgare, cosa per niente facile, considerando il tema dell’erotismo ricorrente, gestito nella maniera migliore e intersiato, come il resto del romanzo, di emozione e passione travolgenti.
Bravissime ragazze, lasciate in bocca la soddisfazione e al tempo stesso l’amarezza di aver concluso la lettura troppo in fretta, e fate scaturire direttamente dal cuore il desiderio di leggerne ancora, e di scoprire come Jericho E Jonas continueranno la propria avventura nelle loro ‘nuove spoglie’ di eroi.

 

Recensione di Grumina Rossi al primo episodio: “La società degli spiriti”

Recensioni AMAZON Società degli Spiriti

5,0 su 5 stelle

Bello

Da Flying

il 21 aprile 2016

Un singolare spaccato di società vittoriana, contenente elementi sconcertanti e talvolta morbosi, eppure mai esasperati oltre misura. Ben scritto, crudo e anche crudele ma ben calibrato, è un libro bello, scritto bene e contenente una storia mai banale, sempre accattivante.

 

5,0 su 5 stelle

ATTENZIONE GENERA DIPENDENZA!

Da Gabil

15 aprile 2016

Attenzione è bene avvisare subito il lettore: la serie Victorian Solstice di Soprani e Corella è molto pericolosa, genera dipendenza.
In questi ultimi tempi, purtroppo, a causa di problemi agli occhi, leggo molto meno, mi permetto di iniziare un libro e abbandonarlo se non conquista la mia attenzione, ma non è questo il caso delle avventure di Jonas e Jeriko.
Quando la mia socia mi raccomandò caldamente ” La società degli spiriti” iniziai a leggere incuriosita, mi piaceva l’idea di una storia ambientata nella Londra vittoriana con protagonista un investigatore/medium (adoro le storie che hanno a che vedere col paranormale). Quello che non sapevo era che, una volta iniziato il primo libro, non si può fare a meno di leggere tutti gli altri, uno dopo l’altro. La scrittura di queste due autrici è raffinata, evocativa, i loro personaggi, per come sono tratteggiati, non sono mai scontati e , proprio per questo, risultano indimenticabili. Soprani e Corella raccontano un incubo a occhi aperti, un incubo nel quale il lettore sprofonda a poco a poco, un incubo dove amore e morte danzano al ritmo di una melodia che strega il lettore, incantandolo. Che dire? Brave,aspettiamo il prossimo volume. Presto.

 

5,0 su 5 stelle

Semplicemente ipnotico!

Da Cliente Amazon

il 4 aprile 2016

Impossibile togliere gli occhi dalle pagine, durante la lettura di questo primo capitolo.
Lo stile di scrittura è raffinato ma non pretenzioso, l’ambientazione perfetta e il contesto storico molto accurato.
Jonas e Jericho sono personaggi così complessi e articolati che sarebbe impossibile limitarsi a leggere soltanto una parte della loro saga.

 

5,0 su 5 stelle

Mi avevano avvisata

Da Laura Costantini

il 16 marzo 2016

Leggere questo capitolo iniziale è tossico quanto provare una droga. Difficile togliersi dalla mente Jericho. Difficile non dare un’altra chance a Jonas. Bravissime le autrici.

 

5,0 su 5 stelle

Personaggi affascinanti nell’oscura Londra vittoriana!

Da Erikil

10 dicembre 2015

Già da questo primo episodio si denota in Jericho e Jonas due personaggi profondi e carismatici, che indagano su una misteriosa morte nell’oscura Londra vittoriana. Il periodo storico in cui è ambientata la vicenda è descritto con una certa conoscenza da parte delle autrici di ciò di cui stanno parlando, con abitudini e termini tipici dell’epoca. Storia affascinante, a tratti narrata quasi in modo poetico, è il preludio di una collaborazione tra due personaggi estremamente affascinanti. Una volta finito di leggere questo primo racconto della serie non si vede l’ora di procedere con il secondo. Consigliato a tutti coloro che amano la storia, le vicende misteriose e i gialli che vengono narrati in modo diverso dal solito!

 

5,0 su 5 stelle

Ambientazione, storia, personaggi, stile, tutto perfetto

Da Mario Pacchiarotti

il 24 luglio 2015

A volte è difficile spiegare perché qualcosa ci piace in maniera speciale. Nella lettura in modo particolare. Capita spesso di suggerire un libro ad altri, un testo che si ama in maniera smodata, per poi scoprire che nessuna delle emozioni e dei pensieri che questo ha suscitato in noi si sono ripetute nell’altra persona. Tendo quindi ad essere molto prudente nel valutare entusiasticamente un libro. Cerco di misurare le parole per non suscitare aspettative esagerate, che magari potrebbero poi risultare deluse.
Ma poffarbaccolina questo racconto è dannatamente figo!
Mi piace tutto, la storia, lo stile con cui è raccontata, i personaggi, le ambientazioni. Lo confesso, sono anche un filino invidioso, vorrei tanto averlo scritto io. Ecco. L’ho detto e pensate quello che vi pare.
Di Federica avevo già letto un racconto, pubblicato nella raccolta Occhi di drago, e già in quello avevo scoperto uno stile che mi aveva conquistato. In questo trovo tutto quello che mi affascina. Sento certo la forte influenza della letteratura Doyleana, ma è un’influenza che ha prodotto frutti deliziosi e che non impedisce al racconto di essere totalmente originale. I personaggi in particolare mi hanno conquistato, ma anche l’ambientazione e l’idea, la trama e le sottigliezze che si possono trovare nella lettura.
Inutile fare altre chiacchiere, fatta salva l’avvertenza che ciò che appassiona me potrebbe non avere lo stesso effetto su di voi, questa serie di racconti di Federica Soprani e Vittoria Corella sono per me delle piccole gioie. Annoveratemi pure ufficialmente tra i fan!

 

4,0 su 5 stelle

L’inizio di una serie che si profila interessante

Da Amazon Customer

il 16 febbraio 2015

Ci sono tutti gli elementi: mistero, un mondo ricco di dettagli, personaggi spessi e che si intuisce hanno ancora molto da dire.
ora si passa al secondo!

 

5,0 su 5 stelle

Ottimo primo capitolo

Da manuela rota

il 14 agosto 2014

Veramente ottimo questo primo capitolo ,ambientazione vittoriana che quasi si respira ,una coppia di investigatori molto uniti …che però sembra funzionare alla grande credo che li leggerò tutti complimenti alle autrici

 

5,0 su 5 stelle

Magico

Da Babette Brown (legge per voi)

il 21 luglio 2014

Una storia avvincente, scritta con un linguaggio sontuoso ed evocativo. Due personaggi diversi l’uno dall’altro, agli antipodi come carattere, aspetto, lavoro. Eppure destinati a stareinsieme, ad incontrarsi e scontrarsi pagina dopo pagine. Bellissimo.

 

5,0 su 5 stelle

Un ottimo primo capitolo

Da Marco Siena

il 5 luglio 2014

In questo primo volume (se ho capito bene dovrà essere un serie) abbiamo modo di conoscere i due personaggi principale, sprazzi del loro passato e quelle che possiamo considerare capacità. L’omicidio di Lord Kynaston e il caso in questione quindi, sono un mezzo per darci modo di aver un assaggio di quello che leggeremo in futuro.
Ammetto che a un certo punto ho temuto di trovarmi tra le mani un prodotto che virasse troppo verso l’erotico, genere che non leggo abitualmente, ma alla fine si tratta più di accenni che di particolari insistiti e spinti. Resta appena un accenno, lieve e non invasivo, che credo in alternativa avrebbe rovinato l’atmosfera.

 

4,0 su 5 stelle

Quasi perfetto

DaPal

il 23 maggio 2014

Mi è piaciuto molto questo romanzo breve, l’ho letto tutto d’un fiato. Si può notare che dietro c’è un accurato studio storico. Lo stile è semplice, lineare eppure profondo e “vivo”. Le descrizioni sono accurate, sembra di poter vedere Jonas e Jericho e tutto ciò che li circonda.
Sono rimasta solo un po’ delusa dalla trama, mi aspettavo qualcosa di più “giallo”, una trama più complessa. Ma il potenziale c’è, le autrici hanno molta fantasia e preparazione storica, nonché talento.

 

5,0 su 5 stelle

Sorprendente

Da Oreste

il 16 marzo 2014

Imbattersi in qualcosa di originale, per un lettore di quelli così detti forti, è l’impresa impossibile di sempre. Il Santo Graal della lettura. Le storie sono sempre le stesse, i personaggi si assomigliano tutti, le situazioni si ripetono all’infinito salvo minime variazioni. Eppure, ogni tanto, anche se sempre più raramente, accade che qualcuno riesca a fare la magia e tirare fuori dal suo cappello il famoso coniglio. E’ allora, che tutti quanti ce ne stiamo lì a guardarlo a bocca aperta, affascinati e rapiti dall’illusione. Perché la narrativa, si sa, è questo: un illusione. Vittoria Corella e Federica Soprani hanno fatto la magia, hanno tirato fuori dal cappello il coniglio. Con questa storia, primo capitolo di una serie che non può mancare nella libreria digitale di chiunque cerchi dei libri che sappiano sorprenderlo, appassionarlo, scuoterlo e turbarlo, queste due talentuose scrittrici nostrane hanno messo insieme una storia che è piccolo capolavoro di narrativa. Della trama, di quello che troverete all’interno del libro, ne hanno già parlato abbastanza gli altri lettori che hanno scritto recensioni. Io non dirò nulla perché sono convinto che questo sia un acquisto che si può fare ad occhi chiusi. Riapriteli, fiduciosi, quando sarà terminato il dowload del file e cominciate e leggere. Non riuscirete a staccarvi finché non sarà finito.

 

4,0 su 5 stelle

LA STRANA COPPIA

Da federica conti

il 14 gennaio 2014

“La strana coppia” è costituita da un medium (o presunto tale)e da un poliziotto sui generis,entrambi protagonisti del romanzo. Scritta in una prosa impeccabile,la storia si snoda nella Londra vittoriana all’ombra della tristemente famosa casa di cura per alienati mentali di Bedlam,con personaggi quasi mitologici e figure tristemente reali. Questo è solo il primo di una serie di racconti strettamente intrecciati tra loro,la cui lettura svela racconto dopo racconto la grandezza e la miseria dei personaggi che li popolano. Emozionante e coinvolgente tanto da attendere con impazienza il prosieguo della storia dei due protagonisti che sveleranno sempre più il loro misterioso passato.

 

4,0 su 5 stelle

Una serie che promette benissimo

Da Amarilli Settantatre

il 1 ottobre 2013

Una serie che ho scoperto per caso e che ho trovato piena di sorprese, capace di farti immergere in una Londra vittoriana molto oscura, decadente e sensuale, anche se è scritta a quattro mani da due ragazze italianissime.
Già la partenza del primo episodio è folgorante: Londra 1890, una seduta spiritica in un salotto dell’alta società, l’incontro-scontro tra il Medium, Jericho Marmaduke Shelmardine, apparentemente cinico e annoiato dall’ambiente intorno, e l’Ispettore di Scotland Yard, un Jonas Marlowe idealista e concreto, assolutamente diffidente nei confronti di spiriti, magie e cialtroni vari.
Entrambi, il Medium e l’Ispettore, giovani ma già induriti (ciascun a suo modo, come si scoprirà) dalle brutture della vita, sono due personaggi che ti entrano subito nel cuore. Perché, seppure la trama si concentra poi sulle loro indagini in tandem per risolvere un caso spinoso della Londra-bene, fin dal primo incrocio di sguardi il lettore rimane ammaliato da questa strana coppia, e si trova a cercare tra le righe ogni occhiata e ogni battuta acida che i due si scambiano, e ogni timido sviluppo in una relazione che per ora è solo una promessa, ma con altissime aspettative.
Intensa e speciale è anche l’ambientazione, a metà tra le fiabe sexy-gotiche, dove ci sono angoli di piacere e peccato in cui nessuno può entrare senza invito e dove pure le sirene sono creature carnali e carnivore, e i gialli-horror-fantastici, dove parecchi misteri del presente affondano nel passato.

 

4,0 su 5 stelle

Una coppia imperfetta

Da Sily

il 17 settembre 2013

“Seguimi senza indugio. Ti porterò in un luogo oscuro popolato di fantasmi interiori, negli angoli illuminati a giorno dei salotti di Mayfair, nelle isole perdute della lussuria. Vieni a conoscere i miei amici. Non stupirti per la loro distanza esistenziale.”
Quale miglior modo se non un narratore vittoriano per introdurvi in Victorian Solstice, i racconti seriali di Federica Soprani e Vittoria Corella, editi da Lite Editions. I personaggi di questo giallo erotico sono Jericho, un medium noto negli ambienti del bon ton londinese e Jonas, un detective di Scotland Yard. Nonostante all’apparenza i due sembrino agli antipodi per esperienze di vita, le affinità si scorgono pagina dopo pagina. Per entrambi l’amore è stato ammantato di morte, entrambi lottano per trovare la luce dopo un passato di dolore. Quasi per caso si ritrovano a indagare insieme su un delitto. Un ricco studioso viene trovato morto nella sua casa con una ferocia degna dello Squartatore che a distanza di poco si fa beffa di Scotland Yard. La freddezza di Jonas un po’ alla volta si scioglie davanti all’imprevedibilità del medium, alla sua ironia. I dettagli del caso si fanno netti man mano penetrano in una realtà sommersa nella quale affonda la rispettabilità di chi esige onore per nascita.
Una notazione di merito va alla capacità espressiva e narrativa delle autrici, che riescono a introdurre nello squallore di quel mondo sommerso senza tuttavia sentirselo addosso.

 

 

5,0 su 5 stelle

Completamente affascinata

Da Loveangel

il 5 luglio 2013

Quando ho cominciato questo romanzo, mi sono sentita subito parte della storia. Le autrici hanno una capacità straordinaria, ti fanno immergere nel loro romanzo, catapultandoti in un mondo straordinario. Ero lì con Jericho, alla seduta spiritica, vedevo tutte le descrizioni con i miei occhi. Sentivo le sue emozioni. Sono stata con il fiato sospeso per tutta la lettura, il cuore non ha mai smesso di tamburellare. La parte in cui Jonas chiude gli occhi e parla di ciò che sente è stata davvero toccante. Mi sembrava di sentire la sua tristezza, la sua sofferenza. Consigliatissimo! Non c’è niente di più bello di una lettura così scorrevole, pulita e capace di regalare tante emozioni diverse!

 

5,0 su 5 stelle

Mai scontato, ambientazione perfetta

Da Symantec70

il 21 giugno 2013

Leggere finalmente qualcosa non solo scritto bene ma assolutamente non scontato diventa sempre più raro. Di pseudo gialli, pseudo storie che promettono il fiato sospeso, pseudo ambientazioni storiche (che poi si rivelano ben poco accurate!)e di psuedo racconti erotici che sfiorano il grottesco e il cattivo gusto pure, c’è pieno ovunque. Qui si legge e si chiude il racconto con immenso piacere per aver finalmente scalzato queste prerogative molto diffuse, con una collezione di emozioni realmente suscitate dai personaggi e dalle situazioni che questi vivono, e con l’unico rammarico di non poter leggere già un altro racconto della serie. Bello, brave le autrici e una nota molto positiva anche alla cura dell’edizione E-book!

 

5,0 su 5 stelle

Uno stile unico

Da LIDIA O.

il 24 maggio 2013

Il primo episodio della serie Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Colella. Uno stile unico, ho letto parecchi E-Book ultimamente ma devo dire che questo supera ogni aspettativa. Scritto alla perfezione, curato in ogni piccolo particolare, un modo di scrivere proprio che t’incolla allo schermo senza mai annoiarti. Un giallo appassionante, mai monotono, con un ritmo incalzante. In questo racconto non manca niente, sesso, trasgressione, spiriti , omicidi ambientato in una Londra nell’epoca vittoriana. Sia i personaggi, Jericho il Medium e Jonas investigatore, sia ambientazione mi hanno conquistato. Amo particolarmente le ambientazioni dell’epoca e la città di Londra che rende questo giallo ancora più avvincente. La scena erotica descritta con delicata semplicità, non volgare, l’ho apprezzata molto, come il tema originale dell’’omosessualità. Concludo, ringraziando Vittoria Corella che mi ha dato l’opportunità di leggere questo bellissimo libro, di sicuro non mancherò nel acquistare il secondo episodio della serie Victorian Solstice intitolato LA LEGA DEI GENTILUOMINI ROSSI.

 

5,0 su 5 stelle

Ti avvolge…

Da Alex

il 11 marzo 2013

Difficilmente riesco a leggere un libro, perfino un racconto, in una seduta unica. Nel peggiore dei casi, quando riprendo il racconto in mano, ho difficoltà a ricordarmi la trama ed i personaggi. E’ meglio quando riesco a riprendere da dove ho lasciato senza alcun problema. Poi esiste il caso migliore, quando i personaggi e la storia me li porto dietro, e penso a loro mentre il libro è rimasto sul comodino. La Società degli Spiriti è questo caso. Con personaggi tri-dimensionali, storia avvincente e mai banale, un finale “quasi” Pirandelliano, attendo con ansia il proseguo della serie.

 

3,0 su 5 stelle

L’investigatore e il medium in una Londra vittoriana misteriosa e un po’ cinica…

Da cristina contilli

il 11 marzo 2013

Di solito non amo i gialli però incuriosita dalla catena via ebook e dal periodo di ambientazione di questo libro ho accettato di leggerlo e devo dire che anche se si discosta dalle mie letture abituali l’ho trovato scorrevole e con il giusto ritmo… forse l’unica cosa che mi ha un po’ lasciato di stucco è la disinvoltura e il distacco un po’ cinico con cui alcuni personaggi si salvano a scapito di altri… il finale aperto lascia irrisolte alcune questioni e predispone i lettori ad attendere il seguito che spero le due autrici ci faranno conoscere presto…

 

5,0 su 5 stelle

Meraviglia

Da micino

il 22 febbraio 2013

Non ho problemi a dire che è una dei libri più appassionanti che io abbia letto recentemente.
Lo stile è raffinato e ricercato, ma comunque molto scorrevole, le azioni ben descritte e in generale una scrittura davvero evocativa (cosa a mio avviso fondamentale, in un buon libro).
Arrivati in fondo si prova quella sensazione di soddisfazione e fastidio tipica di quando finisci un bel libro e ne sei orgogliosa, ma non vuoi separartene. Io non sono riuscita a starci lontana più di due ore, divorandomelo in una mezza giornata come, davvero, non facevo da tempo.
I personaggi ti sorprendono, ti conquistano, e vanno a disegnarsi nella tua testa con una facilità disarmante. Le emozioni sono forti, e ti trapassano da parte a parte, nella maggior parte delle scene.
E’ un libro che consiglierei a molti, poichè non scade mai nel volgare, come invece è pericoloso succeda in casi di letteratura che può esser considerata erotica. Evocativo, preciso.. E’ come se raccontasse tutto quello che c’era da dire, ma comunque ti lasciasse spazio per fantasticarne evoluzioni, idee, per continuare la storia nella tua testa: altra cosa che trovo definisca, più di molte altre, un libro degno di essere letto e apprezzato.
Attendo impaziente il seguito, mentre nella mia testa si disegnano storie, e si ricreano scene. E’ impossibile non innamorarsi dei personaggi, probabilmente anche grazie al meraviglioso modo di scrivere di entrambe le autrici. Davvero. Non esagero con le lodi. Da leggere. Da amare.
Grazie ancora ragazze, ci avete regalato un bellissimo (e per certi tratti inquietante, ma proprio per questo accattivante) sogno.

 

5,0 su 5 stelle

Bello…

Da LadyRock

il 16 febbraio 2013

…e davvero ben scritto.
Curato nei dettagli. Con uno stile paragonabile, per sensualità, alla Anne Rice dei tempi migliori.
Sarebbe perfetto per il cinema.
Complimenti alle autrici.
NE VOGLIO ANCORA!

 

5,0 su 5 stelle

Ipnotico

Da S.G.B.

il 14 febbraio 2013

Cosa dire? Lo amato ed adorato, non sono riuscita a staccarmi dallo schermo finché non sono giunta alla fine. La storia è appassionante e stimolante. Adoro il vostro modo di scrivere perché non stanca mai e non annoia. Vi soffermate sui giusti particolari descrivendoli in modo eccellente. Mi sono ritrovata immediatamente immersa nel mondo da voi descritto senza dovermi sforzare.
Ho amato sia Jericho che Jonas, sono due personaggi ben studiati e per nulla banali. Sono completamente diversi fra loro, ma entrambi hanno una vagonata di segreti alle spalle. A prima vista sembrerebbero un po’ il classico cliché della coppia scettico/stramboide però andando avanti con la lettura ti accorgi subito che in realtà sono molto più complessi di così.
Il Medium è il Medium, ed è un personaggio che io adoro: intrigante dal passato maledetto. Mi è piaciuto dalla prima all’ultima riga.
Però dai, povera Valentina lobotomizzata … Non se lo meritava poi così tanto. Certamente meno di altri personaggi .
Certamente in confronto a Jericho il passato di Jonas sembra chiaro come un bicchiere di cristallo, ma io sono scettica di natura e quindi chissà…Magari la moglie l’ha uccisa davvero lui … -_- Ma è molto forte e risoluto nonostante all’inizio, lasciandomi trasportare dalle impressioni del medium io lo abbia un po’ sottovalutato. Questa volta Jericho l’ha un po’ gabbato, ma non ho dubbi che la prossima volta non sarà altrettanto facile.
Aspetto con impazienza il prossimo capitolo . Bravissime!

 

5,0 su 5 stelle

Affascinante e avvincente

Da Letizia

il 14 febbraio 2013

Un racconto sensuale e realistico, dalle tinte fosche e corpose come tende di velluto e miele. Riunisce tutti gli elementi più affascinanti dell’età vittoriana: medium, illusionisti, bordelli lussuosi, Bedlam, un caso avvincente. Un caso risolto senza giustizia per nessuno, se non quella lasciata dal silenzio.
Jonas e Jericho, i due protagonisti, sono due personaggi tracciati con estrema cura – così come tutte le altre comparse, in realtà, da Re Belial a Sir Damon, l’ispettore capo di Scotland Yard -, i cui caratteri e le cui personalità si dipanano a poco a poco, diventando sempre più chiare.
La triste storia della “sirena”, il modo in cui una povera ragazza malata viene forzata a somigliare alla celeberrima fiaba di Anderson, sono un tocco forse non esattamente originale, ma non per questo meno tragico e apprezzabile.
L’erotismo della storia è presente durante tutto il racconto, nella tensione tra i protagonisti, mai risolta, nelle ambientazioni cupe e lussuriose, e culmina in un ricordo eccitante e ben descritto, senza mai essere volgare o eccessivo.
Di sicuro un inizio con il botto, per una serie che promette di diventare sempre più interessante.