J&J Investigations!

Da Erik

il 15 dicembre 2015

In questo terzo episodio della serie VS viene proposta una nuova indagine del duo Jonas e Jericho, una nuova serie di sparizioni che richiedono i loro servigi investigativi. L’eros perverso dei primi due episodi, e la crudeltà di alcune scene, vengono riproposti, accentuati ancor di più, come se nei primi due fosse stato fatto solo un accenno, un preludio a quello che sarebbe venuto. E ciò viene descritto in un modo così vivo e profondo da ritenerlo delizioso, una scrittura oscura e decadente nella sua miglior forma! Continua poi la narrazione del passato, anche psicologico, dei due personaggi principali. Forse un po’ meno rispetto ai primi capitoli ma, pian piano, sta emergendo il passato travagliato di J&J. Quest’indagine è stata fin’ora la più bella, con una storia mozzafiato narrata in ottima maniera, dei personaggi completamente psicopatici e deviati e una descrizione stupenda della Londra vittoriana, nel suo lato più oscuro.

 

3,0 su 5 stelle

insomma…….

Da MIELE

il 21 aprile 2015

Ho acquistato in sequenza i libri e mentre il 2 ha soddisfatto le aspettative, questo da cui mi aspettavo molto di più leggendo anche le recensioni eccessivamente lusinghiere, mi ha deluso abbastanza, troppe descrizioni, niente azione e la storia della coppia di investigatore ha uno spazio risicato che non aggiunge nulla al precedente, né si approfondiscono veramente le rispettive storie, peccato.
Questa serie mi aveva preso,non escludo di finirla ma considerato i costi e la brevità dei racconti (Non contando le pagine che ho saltato) non so….

 

5,0 su 5 stelle

Una discesa nel Pozzo di Carne

Da Oreste

il 26 ottobre 2014

Cinque stelle meritate per un racconto che ci accompagna in una cupa e aberrante discesa nei visceri di Londra.
La J&J Investigation, che avevamo lasciato, appena costituita, nel precedente capitolo della saga di Federica Soprani e Vittoria Corella, affronta il suo primo caso: ritrovare un bambino scomparso. Un bambino speciale. Da queste due autrici straordinarie, dalla loro penna raffinata e graffiante, non mi aspettavo niente di diverso di una storia come questa, capace di scavare nelle profondità di luoghi e personaggi – e nelle mie stesse; una lettura che mi ha turbato e svuotato, lasciando lo spazio per un’altra storia della stessa, toccante intensità. I Figli del Pozzo di Carne è una lettura per spiriti saldi e stomaci forti, che consiglio. Lasciatevi condurre per mano da Jericho e Jonas fino al cuore oscuro e malato di Londra. Non ve ne pentirete.

 

5,0 su 5 stelle

Imperdibile.

Da GoblinL

il 26 agosto 2014

Ho apprezzato tutti i capitoli della saga dei Victorian Solstice, ma questo, a livello di “caso”, è sicuramente il più interessante.
Jericho e Jonas si trovano ad affrontare un enigma davvero spaventoso, che metterà in pericolo le loro stesse vite ma rafforzerà ulteriormente il loro strano rapporto. La ditta Soprani & Corella è abilissima, come sempre, a condurci nei meandri di una Londra con un che di infernale, in cui niente è quello che sembra e dove le creature che lo abitano non sono mai veramente buone nè cattive. Spicca su tutti il Re dei Topi, epico personaggio veramente regale, che spero di incontrare ancora, e il variegato mondo circense, affascinante come non mai. E poi ci sono i cattivi, quelli veri, spaventosi come non mai. Una sorta di pinhead squilibrato e la sua orribile famiglia… che spavento, ragazzi.
La scrittura e lo stile delle due autrici è come sempre impeccabile, cosa rara in un tempo in cui, ormai, si legge qualsiasi cosa.

 

5,0 su 5 stelle

I figli del pozzo di carne

Da marina passaro

il 6 luglio 2014

Questo libro mi ha tenuta sulle spine! Non si smette di leggere se non alla fine! per chi ama i gialli noir può tranquillamente aggiungere alla lista i libri di queste due scrittrici. Lo consiglio vivamente!

 

5,0 su 5 stelle

Bello da far venire i brividi

Da S.G.B.

il 18 marzo 2014

La recensione può contenere spoilers.
Devo ancora decidere se sia questo o “La lega dei gentiluomini rossi” ad aver guadagnato la mia preferenza assoluta, la scelta è davvero difficile e penso che alla fine non sceglierò.
Come sempre non sono rimasta delusa, ed appena trovato il tempo libero per iniziarlo non mi sono più staccata dal mio Kindle. Dovevo sapere come sarebbe andato a finire. SUBITO!
In questo capitolo c’è proprio tutto: dalla spensieratezza e leggerezza delle scene di “vita quotidiana” alla “Fine del Mondo” gentilmente offerte dalla frizzante Imogene, alla tristezza profonda, vedi la scena in cui il Medium parla al fantasma di Christophe che ancora lo tortura con la sua presenza.
Mi piace anche il modo in cui si sta evolvendo la relazione fra Jericho e Jonas, senza fretta e per gradi.
Ma i pezzi che mi hanno colpita di più sono sicuramente quelli che vedono protagonisti i membri della famiglia Mercyful. Sono come i mostri peggiori che si possano mai incontrare in un incubo. Ho davvero avuto i brividi nel leggere alcuni pezzi, ho provato disagio, nausea e quasi paura. Cosa che con altri “antagonisti” difficilmente accade. Mercyful padre non sembra provare nemmeno un particolare gusto in quello che fa. Lui lo fa e basta! Questa è la cosa terrificante.
Vale molto più di si pensi. Un giorno vorrei avere una bella copia cartacea dei racconti da poter mettere in bella vista sulla mia libreria.
Bello! Bello! Bello!

 

5,0 su 5 stelle

Londra 1890

Da Babette Brown (legge per voi)

il 11 febbraio 2014

Una Londra oscura e sensuale fa da sfondo al terzo episodio di una splendida serie scritta a quattro mani da due giovani autrici italiane, Vittoria Corella e Federica Soprani.
Jonas Marlowe, investigatore di Scotland Yard, e Jericho Marmaduke Shelmardine, medium prediletto dei salotti londinesi sembrano, sono, l’uno l’opposto dell’altro per aspetto, personalità, esperienza di vita; eppure si attraggono, forse inconsapevolmente, e si respingono, finché possono.
Ognuno di loro reca con sé un fardello pesante di rimorsi e rimpianti. La vita li ha offesi ripetutamente, ma sono ancora in piedi. Sono ancora disposti a lottare. Il caso li spinge ad investigare su un fatto che ha dell’incredibile. La ricerca della verità li unisce e consegna loro un’altra ferita dell’anima e del corpo.
Le trame dettagliate in ogni sfumatura si dipanano in ambienti molteplici: i salotti dell’aristocrazia, i sobborghi londinesi, i bordelli malfamati, gli slums, addirittura il sottosuolo che pullula di vite spezzate.
Personaggi di contorno bellissimi: visi angelici, menti contorte, spiriti feriti. Crudeltà ad ogni passo: Jonas e Jericho avanzano fra queste rovine morali e materiali e, pur angustiati, pur increduli, portano a termine le loro indagini.
Uno stile espressivo ricco e sensuale contribuisce alla costruzione di personaggi e vicende che le autrici delineano con una perizia “chirurgica”, che ci lascia sbalorditi.

 

5,0 su 5 stelle

Autrici sempre più crudeli

Da Amarilli Settantatre

il 7 gennaio 2014

Finalmente la J&J Investigations è all’opera nella sua nuova sede/dimora chiamata “Fine del Mondo”, ma, stavolta, per il terzo racconto incentrato sulle indagini dell’ambiguo e magnetico duo formato da un medium e da un ex-ispettore di Scotland Yard, niente nobili sadici alla ricerca di lussuose perversioni. Peccati e peccatori rimangono ben saldi nei bassifondi, tra le fogne a cielo aperto e i cunicoli bui della metropoli londinese sotterranea.
Qui bambini scompaiono, bambini che nessuno si prende la briga di cercare.
E persino il Re dei Topi e il direttore di un circo di bestie e illusioni hanno bisogno dei servizi investigativi di Jericho e Jonas, anche se i due, più che investigare sul mondo che li circonda, stanno ancora cercando e sondando loro stessi e i loro incubi passati.
Certo, i rapporti all’interno della coppia si fanno sempre più profondi, e la crudeltà delle autrici sta nel disseminare la trama di particolari intriganti (un bacio sofferto e al sangue, una testa che si appoggia su una spalla che non si scosta), come tante invitanti bricioline di pane in un bosco oscuro.
Lettura consigliatissima.
Continuo a pensare che queste brevi puntate meriterebbero davvero uno spazio più “vasto”, come un vero romanzo o almeno la certezza che il tutto non finirà con il prossimo (sulla carta) ultimo episodio.

 

5,0 su 5 stelle

La J&J Investigations è tornata alla grande

Da LIDIA O.

il 4 gennaio 2014

Finalmente il 30 dicembre, è uscito il terzo episodio di Victorian Solstice ed io ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima grazie alle due autrice che sanno quanto io ami questa serie. I racconti gialli/erotici di Federica Soprani e Vittoria Corella, editi da Lite Editions sono sempre uno spettacolo da leggere e hanno una marcia in più.
Ritroviamo i nostri amati Jericho e Jonas sempre più affiatati e complici. Dopo aver lasciato il nostro investigatore disoccupato e il nostro medium sempre a suo fianco,
la nuova impresa J&J Investigations, aprirà i battenti e lo farà alla grande.
J&J infatti, saranno alle prese con il loro primo caso, la sparizione di un bambino di nome Arsel, sparito dal un mondo molto noto al nostro medium…il circo Binewski.
Durante le indagini, verranno a galla altri rapimenti, tutti di bambini e di una macabra scoperta che li porterà al confine del “il mondo di sotto”, un luogo perfido intriso di mistero, abitato da identità soprannaturali e da personaggi al quanto stravaganti.
I Figlie del pozzo di carne, è il capitolo più saturo di emozioni. Jericho, si aprirà un po’ di più svelando qualcosa del suo passato. Jonas invece, aggiungo finalmente, a poco a poco si sta sciogliendo e lo troveremo più coinvolto dal nostro medium.
Non voglio fare troppi spoiler, quindi vi dirò solo che ci saranno due scene che ho adorato. Due scene che mi hanno emozionato per l’intensità. Vi state chiedendo quali sono? Leggetelo e capirete subito di cosa si tratta, vi lascio con questa voglia di sapere e con dubbio.
Come sempre l’ambientazione oscure della Londra vittoriana, sono affascinanti e descritte perfettamente. Il punto di forza di questa serie, sono senza dubbio i nostri protagonisti e le loro paure, dubbi, passioni sia passate che presenti. Amo profondamente la psiche turbata di Jericho, adoro il modo freddo di Jonas. Odio invece Mago, non lo sopporto e odio le sue apparizioni che turbando il nostro medium.
Mi è piaciuta molto la scena “horror”, ma non troppo, che si traccia verso la fine e come sempre il linguaggio perfetto, mai volgare che le due autrici usano alla perfezione.
Ammetto che le due scrittrici mi spiazzano sempre sorprendendomi piacevolmente e lasciandomi la voglia di leggere subito, immediatamente un altro atto e un altro ancora. Peccato che dovrò aspettare, ma ne sono certa che ne varrà la pena.
Per ora vi consiglio assolutamente il libro e se non conoscete la serie, leggetela subito perché è un tocca sana per gli amanti della lettura.