Un’altra avvincente investigazione di Jonas & Jericho!

Da Erik

il 14 dicembre 2015

Questo secondo episodio ci riporta nella Londra vittoriana magistralmente descritta nel primo, ma con una differente vicenda che porterà di nuovo il duo Jonas e Jericho a indagare, portando alla luce i tratti più oscuri e perversi della società londinese dell’epoca. Questa volta, come da sinossi, il caso tratterà la scomparsa di giovani uomini dai capelli rossi, e per descrivere la causa scatenante di queste sparizioni è introdotto in modo marcato l’erotismo, che qui ha un ruolo più rilevante per la narrazione dell’intricata vicenda. Leggendo ‘La Lega dei gentiluomini rossi’ si riesce ancor di più ad affezionarsi ai personaggi protagonisti, che pian piano rivelano segreti e vicende nascoste della loro vita passata, in un appassionante intreccio narrativo. Mi sono immaginato diverse volte questa serie di racconti come serie televisiva; ha un tratto piuttosto distintivo, che sono sicuro nel piccolo schermo non sfigurerebbe nemmeno un po’. Postilla: alcune parti di questo secondo racconto mi hanno ricordato frammenti di alcuni scritti di Joseph Sheridan Le Fanu, il che è lodevole.

 

5,0 su 5 stelle

molto bello ..intrigante

Da insonnia

il 10 giugno 2015

Storia ke si svolge nel finire del 1800….2 uomini un medium e un agente di polizia…le loro vite si intrecciano così come o loro sentimenti ancora vaghi…2 persone ke nn potrebbero essere più diverse, eppur così simili ….spero ci sia un seguito …

 

5,0 su 5 stelle

la trama s’infittisce

Da Amazon Customer

il 5 maggio 2015

e i personaggi prendono spazio.
dopo il primo volume che introduce alla londra vittoriana e ai due J, adesso si inizia a vedere una grande trama nello scorrere della seconda storia della serie.
Victorian Solstice si conferma una lettura interessante e stimolante.
meno male che ci sono già altri volumi da leggere!

 

5,0 su 5 stelle

Eccellente

Da Oreste

il 26 ottobre 2014

Cosa si nasconde dietro le misteriose sparizioni di fanciulli che avvengono nel quartiere di Southwark, nella Londra più povera e pericolosa? E cosa hanno a che vedere queste sparizioni con quella di Georg Coventry, giovane gentiluomo, cognato nientemeno che del Duca di Beaufort? A indagare ci sono ancora loro, la strana coppia formata da Jonas Marlowe e Jericho Shelmarldine: straordinari, affascinanti ciascuno a modo suo, due facce della stessa sterlina. Faremmo fatica a pensarli uno separato dall’altro. Coi loro caratteri così diversi e complementari, coi loro passati e i loro dolori che sembrano specchiarsi uno nell’altro senza mai vedersi, due empatie che si sfiorano. Pianeti separati che si guardano dai due antipodi di un’orbita che al centro ha una Londra decadente, intrisa di atmosfere cupe e noir. La narrazione procede con uno stile raffinato ed espressivo, crudo e persino brutale quando si tratta di descrivere scene di violenza, elevato e sobrio quando si passa all’introspezione dei personaggi. Ricco nelle descrizioni ma mai prolisso. Questo racconto, come il precedente della serie, vale molto, molto di più degli spiccioli – perché di questo parliamo – del prezzo di copertina.

 

5,0 su 5 stelle

Rosso è il colore dell’amore.

Da Babette Brown (legge per voi)

il 21 luglio 2014

E rosso è il colore della morte.
Troviamo Jonas e Jericho alle prese con un nuovo enigma in questa Londra vittoriana, piena di ombre e di sudiciume morale. Vittoria Corella e Federica Soprani, con un linguaggio devastante nella sua ricchezza, ci conducono per mano in una storia avvincente. Non esiste lieto fine. Non esiste la speranza, se non per i due tristi detective. Un racconto inebriante.

 

5,0 su 5 stelle

da leggere

Da Danylu

il 16 luglio 2014

Bellissimo episodio. Consiglio vivamente di leggere tutta la serie. La scrittura travolgente delle autrici è davvero degna di nota. Uno stile di altri tempi.
Adorabile

 

4,0 su 5 stelle

Ulteriore episodio travolgente

Da Amarilli Settantatre

il 1 ottobre 2013

Il secondo episodio, oltre ad nuova indagine complicata e irrisolta che accomuna il Medium triste e l’Ispettore in disgrazia, porta anche ad un salto di qualità nel rapporto tra i due, che cominciano ad essere non solo colleghi ma qualcosa di più (anche se per ora nulla è detto, ma tutto – e forse – sospirato). E devo dire che ho trovato particolarmente convincente l’idea di lasciar crescere la tensione erotica tra i personaggi principali, facendo leva solo sugli ammiccamenti, le risposte, i sottintesi, pur senza mai coinvolgerli in nessuna vera scena di passione.
Ulteriore episodio travolgente che mi rende ancor più impaziente di leggere il terzo.

 

5,0 su 5 stelle

Verità o potere?

Da Sily

il 17 settembre 2013

Ci sono periodi storici che si amano più degli altri. Uno dei miei preferiti è il periodo vittoriano. Riuscire a definire la motivazione non è semplice. Spesso le letture o i film che abbiamo visto creano false immagini di ciò che è stato. Nel mio caso il tardo vittoriano è un epoca di transizione. E’ il moderno che spinge prepotentemente alle porte. E’ il desiderio di trasgressione che si infiltra subdolo tra le crepe di una diga che minaccia gli ignari perbenisti.
Se avessi la possibilità di viaggiare nel tempo sono certa che potrei ricredermi e l’aura di mistero sparirebbe nello squallore della realtà. L’impossibilità di tale viaggio mi consente di cullarmi nella mia idea di ciò che è stato e immergermi tra le vie buie di Londra magari leggendo il secondo episodio di Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Corella.
La lega dei Gentiluomini Rossi si apre con una caccia spietata tra le vie della capitale inglese. Per la preda non c’è possibilità di salvezza. Dovrà soccombere al più forte o al più potente.
Il tema centrale del racconto è appunto la lotta tra la verità e il potere. Misteriose sparizioni incuriosiscono l’improbabile coppia di detective costituita da Jericho, il Medium e Jonas, il detective meno quotato di Scotland Yard. Due reietti alla ricerca del vero. Le deduzioni acquistano un senso inseguendo le tracce e si fermano dinanzi a un cancello oltre il quale non è concesso andare. Si fingono eroi per un giorno e ne subiscono le conseguenze.

Perché lo fanno? Jericho gioca con la vita, lui che prospera con la morte. Jonas cerca una forma di espiazione personale da misfatti mai compiuti. Il mistero diventa cornice per penetrare nei loro animi, per creare tra loro un’affinità forte per quanto strana.
La narrazione in questo secondo episodio si arricchisce di eros rispetto al primo, è misurato, è necessario per spiegare la follia che a volte si cela nell’animo umano.
Alla fine il lettore conosce tutti i misteri dei personaggi come se stesse leggendo un diario segreto. In fondo il mistero del periodo vittoriano sta nei suoi tabù.

 

5,0 su 5 stelle

Unico

Da LIDIA O.

il 31 luglio 2013

Eccomi qui a recensire Il secondo episodio della serie Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Colella. Ancora una volta siamo immersi nella bellissima Londra Vittoriana, i nostri due amati personaggi sono alle prese in un nuovo, emozionante intrigante capitolo poliziesco. La coppia Jericho e Jonas, ci porteranno ancora una volta nelle sensuali perversioni, follie della mente umana. Jericho il nostro seducente medium apparirà in questo nuovo capitolo più fragile, ma sempre ironico. Il nostro amato investigatore Jones, si mostrerà invece più forte e sicuro. Insieme indagheranno sulla scomparsa di ragazzi 20enni con i capelli rossi. Gli intrighi, gli inganni, della Londra per bene, i misteri nascosti tra i palazzi delle famiglie nobili fino ad arrivare più su quasi all’apice, quasi a toccare intoccabile. La J&J investigazioni sarà avvolta da sporchi imbrogli, da incredibili scoperte fino al limite della follia. Un finale che fa presagire un ritorno dei nostri amati personaggi a un terzo capitolo. Un’altra volta i nostri protagonisti ci faranno emozionare, trattenere il respiro, appassionare a loro e ai misteri che girano intorno a questa città tanto ricca quanto perversa. Devo dire che anche questo secondo episodio della serie Victorian Solstice, mi ha entusiasmato. Devo fare i complimenti alle due autrici per il loro stile semplice e diretto. Come sempre i dialoghi sono perfetti e adatti all’ambientazione. Ho trovato semplicemente perfetti e di gran aiuto, i link di alcune definizioni che ti mandano diretti alle varie spiegazioni. Questa serie mi entusiasma sempre di più e sono curiosa di leggere cosa succederà in seguito. Per ora vi consiglio di leggere il primo e il secondo episodio non ve ne pentirete.

 

4,0 su 5 stelle

Imperdibile!

Da Letizia

il 9 luglio 2013

Un racconto ipnotizzante, che tiene con il naso incollato alle pagine. Ho ritrovato con piacere i due protagonisti e apprezzato molto il loro lento avvicinarsi, la confidenza che pian piano si sta instaurando tra loro e la tensione sessuale sempre più palpabile.
Il titolo della storia, chiaro omaggio al celebre racconto di Doyle, lascia intuire chi saranno le sventurate vittime di questo giallo, un caso che – con i suoi retroscena – farà davvero accapponare la pelle.
Ancora una volta Federica Soprani e Vittoria Corella hanno fatto uno splendido lavoro, annegandoci nell’aria grigia e nebbiosa della Londra vittoriana e lasciandoci lì agonizzanti, in attesa del prossimo racconto.

 

5,0 su 5 stelle

L’emozione continua

Da micino

il 12 giugno 2013

Le nostre autrici continuano ad emozionarci con un secondo capitolo di una saga che entra dentro di te, scivola sotto la pelle e va a mirare direttamente al cuore.
I personaggi evolvono in un turbine di emozioni e azione che va a completare qual che era stato lasciato in sospeso nel primo. La loro evoluzione conduce pari passo la nostra voglia di sapere cosa succederà dopo, che cozza con il desiderio di godersi per bene cioè che avviene prima. Magistralmente narrati da uno stile alto e che non lascia spazio a critiche di alcun genere,
il nostro seducente medium e il nostro coraggioso ma ingenuo ispettore si fanno nuovamente strada negli intrighi di una Londra Vittoriana troppo poco esplorata in altri romanzi, regalandoci un racconto poliziesco del tutto diverso dai precedenti, e lasciandoci con un finale innovativo che ti fa già sperare di avere presto in mano (o meglio, nel kindle) il terzo capitolo.
Possiamo davvero dire che una capacità da premiare di queste autrici è quella di coinvolgerti in tutte le azioni, di afferrarti per il bavero della giacca e trascinarti tra i misteri che infittiscono la ‘Londra bene’, smascherandone la finta perfezione e facendola impantanare negli inganni più sporchi e sudboli, senza mai scadere nel volgare, cosa per niente facile, considerando il tema dell’erotismo ricorrente, gestito nella maniera migliore e intersiato, come il resto del romanzo, di emozione e passione travolgenti.
Bravissime ragazze, lasciate in bocca la soddisfazione e al tempo stesso l’amarezza di aver concluso la lettura troppo in fretta, e fate scaturire direttamente dal cuore il desiderio di leggerne ancora, e di scoprire come Jericho E Jonas continueranno la propria avventura nelle loro ‘nuove spoglie’ di eroi.