Yentl Bashevis

Yentl Bashevis

Nome: Yentl Bashevis

Età:28

Aspetto: Occhi verdi, pelle olivastra, ricaldata dal sole dei lunghi viaggi e degli allenamenti ll’aria aperta. Yentl ha un fisico asciutto e scattante, atletico. Indossa abiti comodi, solitamente pantaloni di pelle e casacche, ma quando indossa i suoi costumi di scena appare come una vera e scintillante regina.

Carattere: Introversa, non ama parlare di sè e detesta chi pretende che lei lo faccia. Una delle ragioni per cui segue il Circo Binewski è che nessuno fa troppe domande. Non dà troppa confidenza a nessuno, a parte Kasimir, e tende a mantenere le distanze, impresa non facile, soprattutto quando suo figlio, che lei tratta più che altro come un fratello minore (e forse lo è…) è fin troppo estroverso con tutti.

Storia: Appartenente ad una tribù di Romanichals stanziatasi sul confine tra Inghilterra e Scozia, specializzati nell’addestramento dei cavalli. La sua famiglia ha viaggiato per secoli per mezza Europa e Stati Uniti offrendo i propri servigi come addestratori ed esibendosi come acrobati a cavallo (uno dei suoi fratelli lavora attualmente per il Wild West Show di Buffalo Bill, o così sostiene Ansel…). Rimasta incinta, Yentl ha lasciato la tribù, per ragioni che non ha rivelato a nessuno, ed è stata accolta nel Circo Binewski. Ormai lei e il figlio Ansel viaggiano col circo da 12 anni, e lei si esibisce come Pentesileia, Regina delle Amazzoni in un numero di spericolatissime acrobazie equestri e in dimostrazioni di abilità con la frustra.

Residenza: Circo Binewski

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Schiere guerriere si inchinano al suo passaggio! I nemici invocano una pietà che non meritano. Dal folto delle foreste del Nord ecco Penthesilea, la regina delle Amazzoni!”

Yentl Bashevis

Catherine “Orlando” Swan

Nome: Orlando
Cognome: Swan
Età: 23 anni

Aspetto: Occhi azzurro-verde, capelli castano scuro con riflessi rossicci. E’indiscutibilmente una ragazza, nonostante preferisca indossare, almeno sul lavoro, abiti maschili. In realtà quando veste da donna, per lo più in casa, lo fa con una noncuranza tale da risultare piuttosto goffa, ma essendo cresciuta e avendo lavorato sempre in un ambiente di uomini, nessuno sembra farci troppo caso. Certo, i suoi fratelli, ogni tanto, la invitano ad una maggior femminilità, ma i loro consigli si fermano alle esortazioni e a qualche abito o accessorio femminile di cui le fanno dono. Per il resto, lasciata allo stato brado, Orlando è…Orlando!

Carattere: Coraggiosa, curiosa, cocciuta. Tre “C” per definire una giovane donna che si considera dannatamente fortunata a poter fare il lavoro che le piace senza dover accettare troppi compromessi. Spesso allegra in modo eccessivo, alle volte triste in modo inspiegabile, Orlando si butta con passione ed entusiasmo in tutto ciò che fa. Adora i due fratelli, che considera gli uomini migliori del mondo, e dei quali è ferocemente gelosa. Con gli altri uomini va dal cameratismo alla diffidenza, ma di certo, nonostante i fratelli, del genere maschile sa decisamente poco…

Storia: Rimasta orfana da bambina di entrambi i genitori, è cresciuta con i due fratelli maggiori, e tuttora vive con Percyval, nonostante la lontana zia Penelope insista da anni per averla in casa e poterla indirizzare a una vita più adatta a una fanciulla. Col fratello, redattore lavora nella redazione della Mayfair gazette.
Tutto quello che sa l’ha appreso dai libri, l’unico patrimonio lasciato dai genitori, e dal signor Jones, un tempo docente a Cambridge, ormai in pensione da tempo immemore, che l’ha accolta in casa come una nipote e che ancora è per lei un capo saldo.

Residenza: 6, Sackville Street, Mayfair

Arthur Davies

Arthur Davies

Nome: Arthur
Cognome: Davies
Età:30

Aspetto: Occhi glaciali dal taglio triste come schegge di vetro su una faccia seria e squadrata. Mascella che si contrae impercettibilmente quando riflette. Supera il metro e ottanta. E’ longilineo come suo padre, ma in lui non predomina il grigio britannico, bensì qualcosa di scuro e continentale, qualcosa che richiama la Francia e si stempera nella Germania. Probabilmente sono le origini Alsaziane di sua madre che emergono e soffocano in parte l’albionico aplomb in favore di tratti più morbidi e per certi versi, umani.

Carattere: Arthur Davies non piange sul latte versato. Arthur Davies crede che il fine giustifichi il mezzo. Arthur Davies nasconde molto bene i suoi sentimenti. E’ abituato a combattere e sa che perdere una battaglia non equivale a perdere la guerra. Affronta le sfide da solo e vorrei dire che non si perde mai d’animo, ma non è vero. A volte la vita l’ha mandato in pezzi, lui li ha raccolti paziente, li ha ricomposti diligente ed ha ricominciato la sua corsa. Non è un modello di virtù, non è infallibile, eppure è la persona migliore che si possa avere dalla propria parte.

Storia: Se il destino l’ha gabbato e la famiglia l’ha deluso, Arthur Davies se n’è fatto una ragione. E se l’è fatta esattamente cinque minuti dopo essersi sbattuto la porta di casa Davies alle spalle. Abbandonata l’università (studiava per prendersi un BA in Letteratura) ha fatto diversi lavori, quasi tutti legali e quasi tutti dignitosi. Barcamenandosi come scrittore di feuilletons (tra i molti lavori) ha scoperto cosa piace alla gente: sesso e violenza. Sensazione e glamour. A soli 27 anni fonda la Parnassus Editions London, oscura casa editrice dedita ai romanzi a puntate infarciti di omicidi, efferatezze, donne in negligè e cattivi coi baffoni e il mantello nero. Vendono tantissimo, benché la gente quando li compra, si affretti a nasconderli dentro al Times e li legga solo in privato. La Parnassus colleziona denunce per oscenità e dalla sua inaugurazione le hanno messo i sigilli già due volte, gettando sul lastrico Arthur in in entrambi i casi visto che si è ritrovato con casse e casse di libri a puntate per il valore di migliaia di sterline che non poteva vendere a nessuno.
Sta cercando di risollevarsi dall’ultima batosta economica pubblicando, tra le varie collane, la Mist Ghost Monthly (versione pruriginosa delle avventure dello Spettro di Nebbia, in cui egli salva solo donne dalla dubbia moralità) e la Underworld Chronicles Monthly (compendio di violenze, mostruosità e crimini spaventosi ambientati nel leggendario Sottomondo Londinese).

Residenza: Appartamento in affitto sopra la Parnassus Editions London, Belfry Close 2 nella City

Arthur Davies

Johnny Sweets

Nome: Johnny
Cognome: Sweets
Età:19

Aspetto: Alto un metro e 75, non è un ragazzo particolarmente imponente. Fisico snello e atletico, ha grandi occhi scuri e zigomi alti e prominenti che gli danno un’aria esotica. Labbra piene lineamenti dolci ed una splendida risata lo rendono assolutamente sexy agli occhi sia delle donne che degli uomini. Specialmente degli uomini.

Carattere: Irrequieto e ribelle, Johnny detesta stare alle regole. Certo, non può fare sempre quello che vuole, ma appena i cani da guardia si allontanano, Johnny fa di testa sua. Si annoia facilmente e prova insofferenza verso l’autorità. Fin da bambino si è dimostrato ombroso e imprevedibile, impossibile da gestire, e a volte si comporta in modo irrazionale. Non si fida di nessuno, non da troppa confidenza alla gente ed ha pochi amici. Se gli serve, però, è tremendamente seducente e ti trovi a fare quello che vuole lui senza nemmeno accorgertene.

Storia:Johnny è nato il 9 giugno 1868 a Battersea. È il minore di quattro fratelli. Il padre John Senior era uno stalliere, la madre Betty invece lavora come cameriera presso una ricca famiglia del West End. A tredici anni perde il padre e per mantenersi fa ogni tipo di lavoretto di fortuna. Lucida scarpe, scava fosse al cimitero, vende giornali agli angoli di strada. E si prostituisce. A sedici anni viene abbordato dagli uomini di Lovelace che non gradiscono i marchettari freelance nel loro quartiere e, dopo un confronto un tantino brusco con gli sgherri di Augustus, entra in pianta stabile all’Anemone Club di Cleveland Street, l’ahimè famoso bordello maschile che nel 1889 sarà al centro di uno scandalo che coinvolgerà numerosi aristocratici, in un’epoca in cui l’omosessualità era un reato anche fra adulti consenzienti in privato.

Residenza: Anemone Club su Cleveland Street (forse)

Arthur Davies

Alexander “Valodia” Gordienko

Nome: Alexander Valodievich “Valodia”
Cognome: Gordienko
Età: 40

Aspetto: Alto (supera 1,95 m), la costituzione naturalmente robusta resa ancora più imponente dalla vita militare (prima) e da quella di mare (poi). Parecchie cicatrici sul corpo raccontano la storia di una vita quanto mai variegata. O la racconterebbero, se a qualcuno interessasse starla a sentire. Occhi verde/blu, dal taglio malinconico, capelli castani precocemente spruzzati di grigio. Per il suo aspetto imponente, il suo sguardo truce e la sua voce profonda e cavernosa (ma anche per altre sue caratteristiche non prettamente fisiche…) è stato sprannominato dai ragazzi dell’Anemone Club l’Orco. Indossa sempre un lungo cappotto di pelle nera.

Carattere: Taciturno, poco incline alla compagnia, robusto bevitore, dotato di un senso dell’umorismo che sfugge ai più.
Potrebbe dare l’impressione di non possedere una mente particolarmente brillante, ma la verità è che, per la maggior parte del tempo, non ritiene necessario sprecare fiato per illustrare le proprie idee agli inglesi.
Le sue reazioni, a volte lente, a volte incredibilmente veloci per un individuo della sua mole, risultano spesso imprevedibili, e, quando sono violente, lasciano di rado scampo a chi ha la sfortuna di trovarselo davanti.
Non si considera al servizio di August Lovelace. Tutt’al più un collaboratore.

Storia: Nessuno sa chi sia veramente, nè da dove venga. Si dice che sia stato un soldato, un marinaio, ma tutto è ammantato da un alone di leggenda su cui i ragazzi dell’Anemone non mancano di congetturare. Gli si attribuisce una carriera nel Circo, un passato di spia, perfino di ecclesiastico. Qualcuno mormora addirittura che sia di nobili natali, e che se la sua famiglia non fosse caduta in disgrazia, nel suo paese sarebbe una specie di principe…

Residenza: Cleveland Street, presso l’Anemone Club

Yentl Bashevis

Alice Marlowe

Nome: Alice Sofia
Cognome: Shelby in Marlowe
Età: 28

Aspetto: Alta, snella, l’incarnato di una bambola di porcellana e gli occhi di una colomba. Alice Marlowe è troppo bella per essere una semplice governante. Troppo elegante per doversi accontentare di una vita modesta e borghese. Chiunque abbia lanciato i dadi del suo destino ha avuto una mano sfortunata.

Carattere: Intelligente, sensibile, brillante, fin troppo per una donna. Sicuramente doti non conciliabili con il suo lavoro e la sua posizione sociale. Allegra e facile al riso, è soggetta a momenti di malinconia, rari e brevi come temporali estivi, ma altrettanto intensi. Sa farsi benvolere dalle donne, adorare dai bambini. Quanto agli uomini, li tiene a distanza, come è opportuno che sia, mantenendosi pudica, altera e algida, irraggiungibile.

Storia: Alice è abituata da sempre a fare da sola. Rimasta presto orfana di madre ha dovuto occuparsi del padre anziano e dei fratelli più piccoli, finchè questi ultimi non sono stati in grado di badare a loro stessi. Si è divisa tra la cura della casa e la scuola per istitutrici, lavorando indefessamente, senza mai perdere il sorriso. I suoi sforzi sono stati premiati. Dopo incarichi di modesta importanza è stata assunta nella casa della ricca signora Willoughby per occuparsi dei bambini. Sposata a Jonas Marlowe, plaincloth detective di Scotland Yard, è deceduta in circostanze misteriose.

Residenza: