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Cognome: Valentine ( come di consueto per chi fa il suo lavoro, un nome falso)
Età: sconosciuta, ma diciamo più di 30 e meno di 60
Aspetto: Valentine sembra uscito da un romanzo. Uno di quei romanzetti da pochi soldi con i Cattivi pallidi, magri,misteriosi (e possibilmente con i canini lunghi), sempre a tramare nell’ombra e ad insidiare le vergini nei loro letti. Anche se nel caso di Micheal Valentine le vergini hanno veramente poco da temere. Non è un mistero per nessuno che Valentine preferisca i ragazzini. E comunque è quello che ci si aspetta da lui, si addice al personaggio.
Carattere: A chi lo conosce per la prima volta, suggerisce l’idea di un ex-attore di teatro caduto in disgrazia. Assume pose drammatiche, eccessive, da primadonna. Nonostante il suo essere spesso sopra le righe lo faccia sembrare innocuo, è bene guardarsi da Michael Valentine. Ha l’umanità e il calore di un rettile. Un serpente, nello specifico. Ovviamente velenoso. Non si dovrebbe mai dare fiducia ad un serpente, se si vuole vivere a lungo. La stessa cosa vale per Valentine.
Storia: Michael Valentine è una spia. Ha sempre “venduto” informazioni e segreti fin da ragazzo per fare qualche soldo in più. Con gli ambienti “ambigui” che frequenta, ha spesso accesso a dettagli succulenti. Ma se una volta era una spia senza padrone che si vendeva al migliore offerente, oggi un padrone ce l’ha, eccome. Il suo talento per lo “spionaggio” l’ha tradito ed è stato quindi costretto a vendere l’anima al diavolo. Questo diavolo si chiama Lord Cadogan. Venuto in possesso di informazioni scottanti riguardo la famiglia reale, troppo per uno come Valentine, quelli della compagnia della Buona Morte gli hanno fatto visita, ma siccome sprecare un talento naturale è contro la politica del Lord, Valentine è stato assunto.
Come tutti i membri della compagnia, non possiede la sua vita.
Nel momento in cui tradirà o non servirà più, verrà eliminato da un suo “collega”.
Ogni Membro che entra nella Compagnia ha infatti l’obbligo segreto di “eliminare” uno specifico Collega al momento giusto. Valentine, oltre al suo lavoro di spia, deve quindi sorvegliare attentamente il suo obiettivo, in modo da poterlo sopprimere al primo problema.
Ovviamente Valentine non sa chi sorvegli lui.
Residenza: sconosciuta
Nome: Miles
Cognome: Fletcher
Età: 37
Aspetto: Molto grazioso in gioventù, crescendo ha acquistato quella banalità assolutamente inglese che gli permette di sparire in una stanza gremita come in una piazza deserta. Una dote utile per il suo lavoro.
E’un uomo avvenente, snello e longilineo, nulla più.
Cura il proprio aspetto con meticolosa precisione, senza mai scadere nella leziosità. Sempre pulito e impeccabile, pacato nei gesti e nelle poche parole, trasmette un’immagine di ordine e rigore quasi militare.
Carattere: Silenzioso, efficientissimo, a stento ci si accorge della sua presenza. Finchè al Cancelliere non occorre qualcosa. Allora basta uno sguardo, un cenno, un’indicazione minima, ed immediatamente il signor Fletcher si attiva, come un automa che attendesse solo un comando, ed esegue la propria missione nel migliore dei modi possibili. Si tratti di allestire una colazione o pianificare gli appuntamenti settimanali di Milord.
Assolutamente devoto al proprio padrone, sembra solo vagamente consapevole dell’esistenza di altri esseri umani sul pianeta. Incluso se stesso.
Per il Cancelliere svolge praticamente tutte le mansioni: segretario, cocchiere, cameriere personale. Cucina i suoi pasti quando deve fermarsi fuori casa, lava e stira personalmente la sua biancheria, gli prepara il bagno,si occupa dei suoi abiti e della sua rasatura. E’anche un tiratore provetto.
Ucciderebbe per il suo padrone. E non si esclude che lo abbia fatto.
Storia: Se ha una storia, solo lui e il Cancelliere la conoscono. E’apparso improvvisamente al fianco di Maurice Langdon Seymour, circa vent’anni fa, ed è stato fin da subito come se fosse lì da sempre.
Ha viaggiato col suo padrone per mezzo mondo e parla correttamente cinque lingue.
Non ha una famiglia, o, se ce l’ha, non ha rapporti con essa da vent’anni.
Residenza: Langdon Manor
La neve è zucchero. È glassa scintillante e gelata. Fa vetro ogni cosa. Un’alba color latte orla adesso un cielo ancora nero. Il buio si ritira di malavoglia dopo aver perso la sua battaglia. Battuto ma non sconfitto, perché il buio non perde mai.
“Justify the Strong” di Vittoria Corella disponibile su Eros Edizioni http://www.erosedizioni.it/