Episodio I e II: Recensione di Danylù Louliette K su Reader’s Bench

Episodio I e II: Recensione di Danylù Louliette K su Reader’s Bench

Episodio I e II: Recensione di Danylù Louliette K su Reader’s Bench

Acquistati, letti e terminati in ventiquattro ore. Questo basterebbe a spiegare già parecchie cose. Ve ne sono altrettante che voglio analizzare, “sviscerare” (e nessun termine mi sembrava più adatto) e scrivere.

“Il perché delle cose non toglie il dolore, ma ti permette di ricostruire sulle rovine.”

Iniziamo dalla profonda verità nascosta in questa frase. L’ho letta, riletta e compresa. A fondo. Questo è solo un esempio. Entrambi i racconti sono costellati da frasi magnifiche cariche di significato, lirica, poesia, magia.
Una trama avvincente, fili intricati di una matassa che con desiderio e trepidazione cerchi di districare.  Tutto perfettamente credibile, fin troppo. Una Londra vittoriana carica di quegli umori tipici della rivoluzione industriale, descritti con sapienza magistrale. L’aria umida e oleosa di Londra la senti sulla pelle, e in alcuni tratti della storia ti verrebbe quasi da smettere di respirare. Parole come suoni, immagini, umori.
Gli umori dei protagonisti. Te li senti addosso, non ti danno tregua. Come una seconda pelle. Puoi solo scegliere quale indossare: Jericho, Jonas, re Belial, Valentina, Gwen… Personaggi carismatici, reali. Pensano, agiscono, soffrono. Amano, odiano, stuprano. Provano piacere, sentono dolore.
I protagonisti si lasciano scoprire lentamente, dolorosamente ti coinvolgono nelle loro vite tormentate. E’ così per Jericho Marmaduke Shelmardine (ascoltatene il suono, la sua onomatopeicità), un medium, un uomo di mondo, scaltro, misterioso, eccentrico. Lo incontri subito, sin dalle prime pagine e lo odi e lo ami. Detesti il suo modo di bere il brodo di tartaruga, la sua presunzione. Ami la sua profondità, il suo animo tormentato. Il suo modo di amare. Almeno così è stato per me. Jericho Marmaduke Shelmardine – voglio chiamarlo per intero, quasi fosse un mantram, una sorta di evocazione – durante la storia si apre, lascia trasparire il suo mondo. Coinvolge. Cresce.
Jonas Malrowe, un ispettore fin troppo professionale e legato al suo lavoro. Un uomo pratico, scettico. Più chiuso e timido di Jericho, ma altrettanto spesso e tridimensionale. Si lascia sondare più lentamente, ma la sua grandezza è intuibile da subito. Sin da quando rifiuta il brodo di tartaruga, entro cui il povero animale viene bollito vivo. Due uomini, così diversi eppure con dolori simili, non nella forma, ma nell’intensità.
“Il Mago”, una presenza-assenza, carismatica, magica. Nel suo apparire, fatto di ricordi rivivi tutto il suo “potere”. Valentina, bella e terribile. Triste, gelosa, pazza d’amore, di un amore tutto suo.  Re Belial: Magnifico! Una creazione originale, un personaggio dal background non descritto ma perfettamente intuibile. “Potrebbe uccidere per noia”. Lo adoro. Non mi soffermo sulla miriade di personaggi che compaiono, non adesso. Ci tengo però a precisare che nonostante i protagonisti principali e non, siano tanti, nessuno è stato lasciato al caso. Tutti hanno un passato, una vita, una storia da raccontare. Accuratezza mi verrebbe da dire.  Sono decisamente accurati.
Il genere è un mix fra noir, erotico, giallo, storico e molto altro. La suspense non manca, così come mistero e erotismo che non scade mai nel pornografico.
Su questo punto vorrei soffermarmi. Molti scrivono di sesso e spesso gli scritti sono volgari.  E’ quasi diventato un clichè. Sesso, pornografia, cose campate in aria fini solo a se stesse. Come il più banale e commerciale dei film porno. Nella scrittura come in ogni altra arte occorre “maestria”. Qualsiasi sia l’argomento trattato. E questo Federica e Vittoria sanno farlo benissimo. Alcune pagine sono intrise di un erotismo così poetico da farlo trascendere da quella che è la natura delle cose. Anche quando sono “crude”, le scene erotiche risultano “artistiche”. Si parla di carne pulsante, di umore vischioso e di molte altre metafore visive potenti e d’effetto.
Anche nel momento in cui si tratta l’omosessualità si ha l’impressione di trovarsi di fronte ai più alti sentimenti (purtroppo socialmente non siamo abituati a considerarli tali).
Un’altra cosa che ho gradito tantissimo sono i dialoghi: ben costruiti, assolutamente utili e complementari alla narrazione, ognuno ha la sua giusta voce, il suo accento, il suo modo di parlare (basta pensare alla geniale trovata del comandante di Scotland Yard).
Nel complesso non sono riuscita a trovare nulla lasciato al caso. Tutto assolutamente “amazing”. Ho riscontrato qualche problema di editing, errori di battitura più che altro che sinceramente e personalmente passano in assoluto secondo pianto vista la meraviglia dei racconti, ma che comunque devo segnalare.
Se dovessi dare un voto assegnerei 10 tazze.
In attesa dei prossimi due racconti che chiuderanno la serie, speriamo che le autrici ci regalino qualche altra loro meravigliosa-inquietante idea.
A cura di Danylù Louliette K, seguitela anche sul suo blog

Voto 10/10

Episodio I: Recensione di Loveangel su Amazon

Episodio I: Recensione di Loveangel su Amazon

Recensione di Loveangel su Amazon

 Completamente affascinata

Quando ho cominciato questo romanzo, mi sono sentita subito parte della storia. Le autrici hanno una capacità straordinaria, ti fanno immergere nel loro romanzo, catapultandoti in un mondo straordinario. Ero lì con Jericho, alla seduta spiritica, vedevo tutte le descrizioni con i miei occhi. Sentivo le sue emozioni. Sono stata con il fiato sospeso per tutta la lettura, il cuore non ha mai smesso di tamburellare. La parte in cui Jonas chiude gli occhi e parla di ciò che sente è stata davvero toccante. Mi sembrava di sentire la sua tristezza, la sua sofferenza. Consigliatissimo! Non c’è niente di più bello di una lettura così scorrevole, pulita e capace di regalare tante emozioni diverse!

Episodio II: Recensione di CriCra su SognandoLeggendo

Episodio II: Recensione di CriCra su SognandoLeggendo

Episodio II: Recensione di CriCra su SognandoLeggendo

Serie Victorian Solstice:
1. La Società degli Spiriti
2. La Lega dei Gentiluomini Rossi

Titolo: La Società degli Spiriti
Autore: Federica Soprani e Vittoria Corella
Serie: Serie Victorian Solstice, #1
Edito da: Lite Editions (Collana: Giallo Nero)
Prezzo: 1.99 €
Genere: giallo, vittoriano, bisex
Pagine: 84 p.
Voto:

Trama: Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall’interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale. Primo episodio della Serie Victorian Solstice.

Titolo: La Lega dei Gentiluomini Rossi
Autore: Federica Soprani e Vittoria Corella
Serie: Serie Victorian Solstice, #2
Edito da: Lite Editions (Collana: Giallo Nero)
Prezzo: 1.99 €
Genere: Erotico, vittoriano, bisex
Pagine: 102 p.
Voto:

Trama: Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.

Recensione
by CriCra

In certi casi la follia è solo
un’esasperazione dell’amore.

In questa doppia recensione cercherò di trasmettere al meglio cosa mi hanno trasmesso i due episodi iniziali della Serie Victorian Solstice, scaturita a quattro mani dalle autrici Federica Soprani e Vittoria Corella.

Partiamo da una piccola sinossi dei due episodi: nel primo – La Società degli Spiriti – facciamo conoscenza dei due protagonisti. Jonas Marlowe, investigatore di Scotland Yard e Jericho Marmaduke Shelmardine, un rinomato medium medianico. E qui già sono rimasta affascinata dalla particolarità della scelta di nomi così altisonanti.

I due uomini, oltre a fare una prima conoscenza di entrambi, si ritroveranno ad investigare sullo stesso caso di un efferato omicidio ai danni di un altolocato signore inglese. Ma si tratterrà davvero di un omicidio?1

Nel secondo episodio – La Lega dei Gentiluomini Rossi – Jonas e Jericho, dovranno svelare il mistero che si cela dietro a delle strane sparizioni di giovani ragazzi. Unico fattore in comune, l’incredibile somiglianza fisica delle vittime.

Sono rimasta davvero estasiata per come le autrici siano riuscite a creare, in racconti così brevi, delle trame dettagliate alacremente in ogni minimo particolare, senza tralasciare nulla al caso. Gli scenari urbani, mesti e grigi tipici dei sobborghi londinesi, danno vita ad un’atmosfera cupa e noir riflettendosi in ambienti proibiti, come i bordelli di lusso, ritrovo di gente selezionata dedita a vizi come la lussuria, droghe e pratiche contro legge. Luoghi nascosti, adatti a obliare la propria mente e buttar via ogni tormento esistenziale. Personaggi particolari che non elemosinano alcuna inibizione e perversione di ogni tipo.

Il Casino dei Perduti era come un iceberg.
Una montagna di ghiaccio a pelo d’acqua.
Quello in vista è un inganno e quello che
non si vede può farti affondare.

Jonas e Jericho, seppur diversi nell’aspetto appariranno affini nello spirito. Attraverso parole quasi sussurrate, riusciremo a intravedere scene dei loro passati saturi di esperienze intense, folli e a loro modo, tragici. Due uomini che sanno bene cosa desiderano ma intimamente, due anime tormentate e in qualche modo… perdute, irrecuperabili. Rammarico e rimpianto trasudano dalle loro menti, le quali si porgono ancora domande alle quali non riescono a trovare le giuste risposte.

Non poteva tenere lontano i ricordi,
questo no, e mai Jericho avrebbe voluto
separarsene. Erano la sua sola ragione di
vita da tanto, troppo tempo, la sua sola
fonte di sostentamento, il suo nutrimento,
l’aria che respirava.

Uno stile espressivo che ho trovato davvero ben formulato e costruito. Impegnativo 2e ricco di pathos ed elettricità sensuale che evidenzia la forza e allo stesso tempo la fragilità che si cela nell’animo dei due protagonisti. L’uso delle scene erotiche poi è riportato in maniera tale da non scadere mai nel volgare. Un viaggio nella Londra vittoriana che spesso dietro alle facciate di lusso e alto lignaggio, nasconde soggetti subdoli e immondi. Un contesto investigativo contorto e sorprendente.

Concludendo, sono rimasta pienamente soddisfatta e voglio esprimere i miei complimenti più sinceri alle autrici per la bellezza e particolarità del loro lavoro, augurandomi di leggere quanto prima il proseguo delle avventure di questi straordinari personaggi. Buona lettura a tutti.

Episodio II: Recensione di CriCra su SognandoLeggendo

Episodio II: Recensione di Grimilde su Mondoscrittura

Episodio II: Recensione di Grimilde su Mondoscrittura

Il secondo episodio di Victorian Solstice (la nostra recensione del primo, “La società degli Spiriti”, la trovate QUI) com’è facilmente intuibile dal risvolto di copertina racconta l’indagine di Jonas Marlowe, affiancato dal medium Jericho Shelmardine, volta a svelare il mistero delle numerose sparizioni che funestano le strade di Londra: ragazzi dai capelli rossi e dai lineamenti delicati che finiscono come e dove nessuno sa.
A differenza del precedente racconto, dove l’elemento giallo era poco più che un pretesto per immergersi nel passato dei protagonisti, ne “La Lega dei gentiluomini rossi” il fattore investigativo è molto più marcato; l’indagine non solo fa da sfondo, ma diventa personaggio a sua volta, in grado di catturare l’attenzione e di scatenare la curiosità fino all’inaspettato epilogo.

A far da padrone in questo episodio è il più classico dei binomi, Eros e Thanatos, che s’intrecciano in una storia di incesti, perversioni e parafilia raccontati con garbo e grazia; immagini violente pennellate con dolcezza, descrizioni torbide rese con parole cristalline. Anche qui, come per “La società degli Spiriti” l’abilità delle autrici riveste un ruolo fondamentale: l’educazione e il rispetto che riservano alla scrittura fanno sì che le tematiche prese in esame appaiano molto meno brutali di quanto siano in realtà.

“La Lega dei gentiluomini rossi” ci regala un Jericho sempre più sensuale e insinuante ma allo stesso tempo anche più fragile e trasparente, e un Jonas più risoluto ma sensibile e delicato. Anche qui, come nel precedente racconto, è da notare la pregevole caratterizzazione di personaggi e ambientazione: vividi e pulsanti i primi, avvolgente e puntuale la seconda.

Menzione d’onore per il finale, inquietante e attraente al punto da desiderare con ansia il terzo episodio della serie. E una considerazione del tutto personale: impossibile non innamorarsi di Jericho.

La seconda parte della saga non tradisce dunque le aspettative, mantenendosi su un eccellente livello stilistico e aggiungendo quel tocco di giallo in più che regala brio e vivacità alle vicende. Peccato per i refusi, veramente troppi per un lavoro tanto piacevole che avrebbe indubbiamente meritato maggior cura e attenzione in fase di editing.

Episodio II: Recensione di CriCra su SognandoLeggendo

Episodio II: Recensione di Drusie su La Biblioteca di Drusie

Episodio II: Recensione di Drusie su La Biblioteca di Drusie

Ecco qua!
Finalmente son riuscita ad assolvere alle mie incombenze di blogger sia leggendo i libri che le autrici mi hanno gentilmente inviato, sia, soprattutto, iniziando a scriverne le recensioni.
Non essendo il mio primo lavoro (non essendo proprio un lavoro) non sempre riesco a dedicarmici in tempi brevi e mi spiace, purtroppo non posso fare altrimenti.
Ok, bando alle ciance, ringrazio nuovamente queste due autrici in particolare per l’invio di questo nuovo splendido racconto e vi lascio la mia opinione.

Titolo: La lega dei gentiluomini rossi (Victorian Solstice 02)
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Edizione: Lite edition
Prezzo: 1,99 €
Trama: Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.
Secondo episodio della Serie Victorian Solstice.
Torna la coppia di investigatori più improbabile e adorabile della Londra vittoriana.
Cerco sempre di giudicare ogni libro come una cosa a sé, senza fare paragoni, ma avendo letto da poco la prima parte è quasi impossibile non notare le differenze, soprattutto in positivo, tra i due racconti.
Tornano Jonas e Jericho, dunque, di nuovo alle prese con un caso misterioso e, soprattutto, di cui non sembra importare niente a nessuno. Nei sobborghi della città spariscono giovani dai capelli rossi, giovani che si assomigliano in maniera impressionante e di cui, alla Yard, sembra non importare niente. Importa al detective Marlowe, che sembra un po’ il paladino delle cause perse, che viene, inspiegabilmente, per lui, affiancato di nuovo dal medium Jericho.
Sui due protagonisti mi soffermo dopo.
Vi dicevo delle differenze. Bene.
Innanzitutto la complessità della trama; non che il primo ‘caso’ non fosse complesso, ma si era svolto in maniera piuttosto lineare e pulita (cosa che mi era comunque piaciuta); stavolta invece, le due autrici spaziano di più, mostrandoci non solo i personaggi principali, ma anche altri coprotagonisti, raccontandoci retroscena della storia che i due detective intuiscono e immaginano, ma che, ovviamente, non potrebbero descrivere con tale dovizia di particolari.
Aumentate anche le scene di sesso, sempre coerenti e ben introdotte, ma più presenti rispetto alla… una e mezzo circa della prima storia.
Anche dal punto di vista investigativo si assiste ad alcuni approfondimenti, là dove, nel primo episodio, era stata data prevalenza all’aspetto deduttivo. E molto gradite dalla sottoscritta maniaca, soprattutto perché, appunto, coerenti alla storia e ben descritte, senza termini troppo gretti o volgari.
Per finire le autrici regalano anche gradite escursioni tra i ricordi e i pensieri dei protagonisti, soprattutto del medium, svelando così, a poco a poco, cosa ha portato alla loro situazione attuale.
Rimangono, per fortuna, tutte le caratteristiche che mi avevano fatto apprezzare il primo lavoro: un racconto dai toni sobri pur parlando di deviazioni e trasgressioni sessuali, un buon racconto giallo senza troppe frivolezze che confondano il lettore, la possibilità di indagare l’animo umano o di leggersi semplicemente una buona storia senza troppi pensieri.

Personaggi: Nonostante il finale del libro introduca un misterioso Valentine che lascia presumere una sua futura presenza, per il momento i protagonisti rimangono due: Jonas Marlowe e Jericho Marmaduke Shelmardine. Il primo è il paladino delle cause perse. All’interno della Yard è quello caduto un po’ in disgrazia a cui vengono rifilati tutti i casi peggiori. Al contempo è anche l’unico ad interessarsi davvero a questi casi. Come nel primo libro, rimane un ‘puro di cuore’, onesto, deciso a scoprire la verità, sostenitore fervente della giustizia uguale per tutti. Mi ha fatta sorridere e il suo idealismo fa talvolta tenerezza, ma non è un personaggio patetico, tutt’altro, è piuttosto forte, non solo fisicamente, e non si fa scrupoli a perseguire il proprio obiettivo. E’ concreto e non crede minimamente nel sopranaturale.
Per certi versi a lui si contrappone il medium Jericho e non solo per la sua, molto soprannaturale, capacità di parlare con i morti. Il coprotagonista infatti, ha quelle doti di pazienza e visione alternativa che frenano il compagno dal gettarsi a spada tratta e mosca cieca nelle avventure, riducendolo ogni tanto (ma è raro) a più miti consigli, più spesso intervenendo direttamente per smorzare l’entusiasmo dell’ispettore. Tra i due è quello che viene mostrato di più, soprattutto per il suo passato, e anche quello che sembra ammorbidirsi maggiormente pur di proseguire l’attività assieme a Jonas.

Stile: Le due autrici mantengono il loro tono quieto ed elegante, eccettuate alcune fasi concitate in cui sono bravissime a non cadere nel traculento d’effetto, coinvolgendo il lettore senza cercare immagini d’impatto. Appropriatissimi i dialoghi, che trovo sempre ben curati e molto vittoriani, con un linguaggio consono e in linea con l’uso dell’epoca. Buoni anche i riferimenti geografici, anche se in questo caso vado a memoria (francamente non sono andata a controllare), che aggiungono quell’accuratezza che fa apprezzare un racconto. Il registro è medio tendente all’alto, nel senso che è comprensibile da tutti, ma comunque abbastanza ricercato e appropriato. In alcune scene di sesso sono usati termini più forti, ma non li ho trovati gretti o fastidiosi come in altri romanzi, anzi sottolineavano il momento e lo stato d’animo di chi vi era coinvolto.

Giudizio finale complessivo: L’ho adorato e divorato. Mi è piaciuto più del primo, sia per i miglioramenti oggettivi che ho sottolineato anche nel resto della recensione, sia perché mi è piaciuta proprio di più la storia raccontata. Mero gusto personale quindi. Mi è piaciuto il mistero dei ragazzi scomparsi, mi è piaciuta la trama conseguente, mi è piaciuto l’agire dei vari personaggi. Inoltre il finale della storia introduce un preludio a qualcosa di futuro che mi ha lasciato la giusta curiosità per attendere il terzo episodio. Questo non toglie che il racconto possa essere letto anche da solo, senza il primo e il terzo capitolo.
Altra cosa che adoro è che nonostante la brevità non c’è senso di fretta. L’ho letto in meno di un’ora eppure non ho avuto la sensazione di tirato via o di affrettato. E’ un racconto perfetto per le pagine che occupa. E questa è un’abilità non da tutti.
Voto: 9/10

Note e curiosità:
Federica Soprani, una delle coautrici, ha recentemente vinto il premio Mondoscrittura con il romanzo Corella.
Se adorate i due detective potete visitare la pagina FB della serie o il blog dedicato: www.victoriansolstice.it