Episodio I: Recensione di Symantec70 su Amazon

Episodio I: Recensione di Symantec70 su Amazon

Recensione di Symantec70 su Amazon

Leggere finalmente qualcosa non solo scritto bene ma assolutamente non scontato diventa sempre più raro. Di pseudo gialli, pseudo storie che promettono il fiato sospeso, pseudo ambientazioni storiche (che poi si rivelano ben poco accurate!)e di psuedo racconti erotici che sfiorano il grottesco e il cattivo gusto pure, c’è pieno ovunque. Qui si legge e si chiude il racconto con immenso piacere per aver finalmente scalzato queste prerogative molto diffuse, con una collezione di emozioni realmente suscitate dai personaggi e dalle situazioni che questi vivono, e con l’unico rammarico di non poter leggere già un altro racconto della serie. Bello, brave le autrici e una nota molto positiva anche alla cura dell’edizione E-book!
Episodio I: Recensione di Symantec70 su Amazon

Episodio I: Recensione di Aquila Reale per La penna d’oro

Recensione di Aquila Reale per La penna d’oro

 
STILE: 7
STORIA: 7
COPERTINA: 6

Devo dire, con sincerità, che questo racconto, breve ma intenso, mi ha incuriosita inizialmente, sorpresa nell’evolversi e conquistata nel finale. Si perché questo racconto giallo-noir all’inizio ha indossato i tipici abiti della storia con omicidio e indagine, ma ben presto si è trasformato, mostrando un’anima ben diversa. In effetti l’omicidio avviene: “Un eminente Pari d’Inghilterra, Lord Kynaston, nonché stimato antropologo, viene trovato a brandelli nella sua biblioteca. La porta chiusa dall’interno”.
L’indagine è affidata a due personaggi che sembrano distanti anni-luce uno dall’altro: Jericho Shelmardine, il Medium dei bei salotti e Jonas Marlowe, investigatore scettico ed emarginato di Scotland Yard.
Siamo nella Londra vittoriana del 1890. Jericho è un medium famoso e Marlowe riceve l’incarico, dal suo superiore, di condurre le inagini sull’omicidio di Lord Kynaston. Anche Jericho indaga e le strade dei due uomini si incrociano inevitabilmente. Inizia così una collaborazione-disputa tra i due personaggi così diversi eppur accomunati da un passato doloroso che si insinua nel presente travolgendo le loro vite. Ben presto, l’omicidio e l’indagine acquisiscono un ruolo secondario nella storia che si focalizza sulle vite dei due uomini. Entrambi hanno un’anima tormentata e insieme si muovono nella notte londinese dove la nebbia cela coloro che vivono nell’oscurità, nei bordelli per ricchi annoiati. Le indagini portano il Medium e il detective fino al Casino del Cielo Riflesso meglio conosciuto come il Casino dei Perduti e qui, sulla soglia di questo luogo di perdizione, io mi fermo lasciando a voi la scelta di decidere se oltrepassare quei limiti che ti portano all’Inferno dei sensi.
La perdizione può indossare gli abiti eleganti del Medium o la divisa del detective, può scambiare i loro ruoli, può presentarsi sotto mentite spoglie ma può l’uomo reagire? Può liberarsi da questa schiavitù?

“L’amore conduce alla follia, la follia è solo un’altra faccia dell’amore”

Il passato ritorna sempre, bisogna affrontarlo: per Jericho il passato è rinchiuso nella Casa alla Fine del Mondo, per Jonas è l’accusa di un  reato che non ha commesso.
Federica Soprani e Vittoria Corella hanno realizzato una storia sensuale, coinvolgente dove dolore e piacere diventano ingredienti di un cocktail che danna l’anima. Questa narrazione ha uno stile semplice ma raffinato, curato nei minimi particolari, dove le due scrittrici si alternano con maestria nella scrittura, con una continuità tale da dare l’impressione che a scrivere sia un’ unica persona.
La fine del romanzo mi ha lasciata con un interrogativo: mi piacerebbe sapere se questa strana coppia ha un futuro nel mondo dell’investigazione! Mi attira anche l’aria malsana che si respira in un altro luogo, appena accennato nella storia: l’Ospedale dei Matti “Bethlehm”. Da approfondire anche il personaggio del Re Belial.

Consiglio la lettura a coloro che amano le nebbie della Londra Vittoriana che non ha paura di provare emozioni forti. Spero di leggere al più presto il seguito.
Per il momento Aquila Reale non può che dire: Brava Federica, brava Vittoria, continuate così 🙂

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Episodio I: Recensione di Alaisse per La Bella e il Cavaliere

Recensione di Alaisse per La Bella e il Cavaliere

Se anche voi, come me, non potete resistere al fascino dell’ambientazione vittoriana, sicuramente dovete dare un’occasione a questo libro!
Si tratta del primo episodio della serie Victorian Solstice della Lite Editions e, come si intuisce dal titolo, è legato ai misteri dell’occulto e dei fantasmi.

Protagonisti della vicenda sono l’ispettore Jonas Marlowe e il Medium Jericho Shelmardine, una coppia quanto mai in contrasto che si ritrova a indagare sulla strana morte di Lord Kynaston. Fin dall’inizio è evidente il disprezzo che Jonas nutre nei confronti di Jericho e della categoria dei medium in generale, tuttavia i due si troveranno a seguire lo stesso caso in virtù delle particolari conoscenze del sedicente sensitivo.
Entrambi hanno un passato doloroso alle spalle che ci viene svelato pian piano, tra un sopralluogo sulla scena del delitto e una visita alla casa del piacere più oscura e pericolosa di Londra.
La lettura è piuttosto breve, ma ne sono stata subito affascinata.
I personaggi sono ben descritti e lasciano intendere una relazione particolare che spero venga approfondita nel secondo capitolo della serie: La Lega dei gentiluomini rossi.
Nel finale, poi, scopriamo il passato di Jericho e devo ammettere di essermi commossa nello scoprire, almeno in parte, i motivi che l’hanno reso l’uomo che è ora. Tra i due protagonisti è sicuramente quello che nasconde più ombre e più misteri da svelare, ma anche Jonas non scherza in quanto a passato tragico. Potrebbe sembrare una storia basata sul patetismo, ma non è affatto così. Entrambi cercano di andare avanti con la propria vita e si impegnano in quello che fanno. La malinconia dei ricordi non fa che rendere l’ambientazione vittoriana più coinvolgente e evocativa.
Sicuramente leggerò presto il secondo capitolo perché i due detective hanno ancora molto da fare e da raccontare!

Ho letto questo e-book in versione epub e ho scoperto che c’erano delle parole evidenziate che rimandavano a siti da cui trarre le definizioni; in particolare è successo per parole legate all’ambientazione vittoriana e quindi di utilizzo comune. E qui devo mostrare la mia ignoranza: non so se è una pratica normale per gli epub (finora ne ho letti pochissimi), in ogni caso l’ho trovata una cosa geniale, soprattutto perché di molte parole non conoscevo il significato preciso.
Vi do appuntamento al secondo capitolo della serie, sperando che anche voi leggiate presto il primo episodio per uno scambio di opinioni 😉

Il mio voto

4 specchi

Episodio II: Recensione di Micino su Amazon

Episodio II: Recensione di Micino su Amazon

Episodio II: Recensione di Micino su Amazon

Le nostre autrici continuano ad emozionarci con un secondo capitolo di una saga che entra dentro di te, scivola sotto la pelle e va a mirare direttamente al cuore.
I personaggi evolvono in un turbine di emozioni e azione che va a completare qual che era stato lasciato in sospeso nel primo. La loro evoluzione conduce pari passo la nostra voglia di sapere cosa succederà dopo, che cozza con il desiderio di godersi per bene cioè che avviene prima. Magistralmente narrati da uno stile alto e che non lascia spazio a critiche di alcun genere,
il nostro seducente medium e il nostro coraggioso ma ingenuo ispettore si fanno nuovamente strada negli intrighi di una Londra Vittoriana troppo poco esplorata in altri romanzi, regalandoci un racconto poliziesco del tutto diverso dai precedenti, e lasciandoci con un finale innovativo che ti fa già sperare di avere presto in mano (o meglio, nel kindle) il terzo capitolo.
Possiamo davvero dire che una capacità da premiare di queste autrici è quella di coinvolgerti in tutte le azioni, di afferrarti per il bavero della giacca e trascinarti tra i misteri che infittiscono la ‘Londra bene’, smascherandone la finta perfezione e facendola impantanare negli inganni più sporchi e sudboli, senza mai scadere nel volgare, cosa per niente facile, considerando il tema dell’erotismo ricorrente, gestito nella maniera migliore e intersiato, come il resto del romanzo, di emozione e passione travolgenti.
Bravissime ragazze, lasciate in bocca la soddisfazione e al tempo stesso l’amarezza di aver concluso la lettura troppo in fretta, e fate scaturire direttamente dal cuore il desiderio di leggerne ancora, e di scoprire come Jericho E Jonas continueranno la propria avventura nelle loro ‘nuove spoglie’ di eroi.

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Episodio II: Recensione di Eliza su La biblioteca di Eliza

Episodio II: Recensione di Eliza su La biblioteca di Eliza

Buon pomeriggio amici lettori!
Eccomi tornare con una nuova recensione! In questo periodo fortunatamente sto avendo un po’ di tempo per smaltire la pila di libri fermi! Il libro di cui vi parlo oggi è La lega dei Gentiluomini Rossi di Federica Soprani e Vittoria Corella, secondo episodio della serie Victorian Solstice, gentilmente inviatomi dalle autrice per permettermi di recensirlo (grazie!)…

Trama
Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.

Recensione
In questo secondo episodio della serie Victorian Solstice incontriamo nuovamente Jonas Marlowe e Jericho Shelmardine mentre cercano di risolvere un nuovo caso. Scompaiono uno dopo l’altro alcuni giovani irlandesi: tutti sui 20 anni, tutti rossi di capelli, tutti simili tra loro. Un caso che Scotland Yard neanche prende in considerazione, viste le bassa estrazione sociale degli scomparsi. Jonas, paladino delle cause perse, invece si mette di impegno e, accompagnato dall’ormai inseparabile Jericho, cerca di scoprire cosa sta accadendo. La sua indagine lo porta a collegare questo caso con la scomparsa del ben più blasonato congiunto del Lord Cancelliere, fratello gemello della moglie. E qui la nostra accoppiata si scontra con il muro del potere!
La storia si fa sempre più avvincente. Se il primo episodio, La società degli spiriti, ci rivelava molto del passato di Jonas e Jericho, questa seconda puntata ci mostra di più i loro caratteri, che ad un primo sguardo possono sembrare molto diversi, ma che in realtà sono più che latro complementari.
Mi è piaciuto molto il mistero che i nostri J & J si trovano ad affrontare questa volta, una storia intrigante e molto sensuale, per niente scontata! Mi piacciono molto le figure femminili che si trovano dietro entrambi i misteri: creature strane, fragili e vicine, se non completamente immerse, nella follia! Il tutto è narrato in maniera impeccabile, con i giusti accenti nei momenti importanti, ma con uno stile comunque fluido e piacevole! Assolutamente promosso anche questo secondo caso! Ovviamente adesso sono in attesa del terzo e quarto (conclusivo) capitolo della serie, per scoprire…bhè, parecchie cose! Come procederà la nuova società J & J? E chi è questo Signor Valentine?

Voto…

e mezzo!!

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Episodio I: Recensione di Eliza per La Biblioteca di Eliza

Recensione di Eliza per La Biblioteca di Eliza

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi recensisco il primo libro di una serie che mi è stata segnalata dalle autrici (che mi hanno inviato copia del romanzo) e di cui vi avevo parlato nella rubrica Anteprima di… (qui). La serie è Victorian Solstice  e il libro è La società degli spiriti di Federica Soprani e Vittoria Corella.

Trama
Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall’interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Recensione
Londra, età vittoriana, un Medium oscuro e affascinante, uno detective di Scotland Yard in disgrazia. Ecco gli ingredienti di questo primo capitolo della serie Victorian Solstice. Un giallo intrigante e sensuale. Jericho Marmaduke Shelmardine ( e già il nome è tutto un programma) è un medium famoso nei salotti beni londinesi, sebbene dietro l’aspetto misterioso e affascinante si nascondi un passato torbido e perverso. Jonas Marlowe è un investigatore di Scotland Yard guardato con sospetto per presunto uxoricidio. Le loro strade si incontrano nel tentativo di scoprire chi ha ucciso Lord Kynaston e parte della sua servitù. Essendo il primo libro di una serie è un racconto breve, tuttavia in poche pagine concentra già molte cose: presenta i protagonisti in modo direi impeccabile, delinea  e risolve un caso misterioso e cruento, ci racconta una Londra sotterranea, fatta di personaggi strani e oscuri, dediti al laudano e ai bordelli più sordidi. Niente storiellina della buona notte, ma un vero romanzo, che ti rapisce, facendoti anche un po’ girare la testa nel Casino dei perduti, e si conclude lasciandoti però ancora lì a pensare a Jericho e a Jonas.
La lettura è scorrevole e accattivante. Le scrittrice si soffermano nei punti giusti permettendoti di assaporare l’atmosfera e di digerire anche le scene un po’ più crude. Un libro da leggere tutto di un fiato.
Solitamente dubito dei gialli, spesso noiosi e scontati, un po’ alla Jessica Fletcher per capirci: la storia è quella, cambia il contorno. Invece in questo libro ho trovato una storia particolare e strana, avvincente e coinvolgente. L’unico appunto che mi viene è come viene data la soluzione del delitto (non preoccupatevi, non dico nulla!), in modo un po’ frettoloso.
Ho già pronto il secondo libro La Lega dei Gentiluomini Rossi… Sono proprio curiosa di vedere come continua questa collaborazione tutta particolare!

Voto…