Episodio II: Recensione di Daniele su La Stamberga dei lettori

Episodio II: Recensione di Daniele su La Stamberga dei lettori

 La Lega dei Gentiluomini Rossi è il secondo episodio della serie “Victorian Solstice” di Vittoria Corella e Federica Soprani. Può essere letto anche senza conoscere il precedente romanzo breve La società degli spiriti, ma va da sé che per non cadere in giudizi affrettati è meglio iniziare questa affascinante saga vittoriana dalla prima indagine dell’eterogeneo duo “Marlowe e Shelmardine”.

Ammetto che La Lega dei Gentiluomini Rossi mi è piaciuto meno rispetto a La società degli spiriti. Non tanto per le ambientazioni, un’avvolgente e oscura Londra vittoriana che vive grazie alla squallidezza morale e fisica delle persone che la compongono, o per i protagonisti, che qui compiono un ulteriore salto di qualità di cui non posso scrivere previa l’anticipazione di parti salienti della trama. Comunque sia, la storia parte subito in quarta con una scena di inseguimento e stupro ai danni di un ragazzino nei quartieri più malfamati della capitale inglese da parte di un misterioso uomo a bordo di una carrozza. Tutta la descrizione è un pugno nello stomaco e fa sicuramente il suo effetto sul lettore. Questo, però, non è altro che uno dei tanti crimini che sta colpendo una metropoli disinteressata. Infatti, sei ragazzi sono scomparsi dai degradati quartieri irlandesi e la polizia non fa nulla per risolvere la situazione. Toccherà così all’ispettore di Scotland Yard Jonas Marlowe e al sensitivo Jericho Marmaduke Shelmardine tornare in azione per venire a capo dell’intrigo e riportare giustizia alle famiglie di quegli sfortunati giovani che avevano in comune i capelli rossi.Dopo un’attenta analisi posso dire che la cosa che non mi ha convinto proprio è la trama: si capisce subito che le autrici mettono intenzionalmente in primo piano i personaggi e che lo svolgimento, per quanto denso di avvenimenti, non regala colpi di scena degni di nota. Chi è avvezzo ai gialli capirà facilmente chi è il colpevole. Questa è una cosa che ci può stare, cosa che dissi anche per il primo episodio. Stavolta però è l’epilogo, per quanto propedeutico alla terza parte, ad avermi lasciato con l’amaro in bocca. Cercando di non anticipare nulla, posso però dire che le autrici avrebbero potuto usare una soluzione diversa. Invece hanno optato per quella che a mio avviso era la strada più facile da seguire per risolvere la situazione e anticipare i futuri sviluppi dei protagonisti.
In conclusione, “La Lega dei Gentiluomini Rossi” è un episodio di passaggio e per questa sua natura può far storcere il naso al lettore. Chi avrà la pazienza di passare sopra ai difetti e deciderà di recuperare il primo romanzo breve e poi di leggere il terzo riuscirà sicuramente ad avere una visione più generale e ad apprezzarne maggiormente i pregi.

Giudizio:

e 1/2

Episodi I e II: Recensione di Isabella Cavallari su Il Riflesso del Mondo

Episodi I e II: Recensione di Isabella Cavallari su Il Riflesso del Mondo

Episodi I e II: Recensione di Isabella Cavallari su Il Riflesso del Mondo

Titolo: La Società degli Spiriti
Episodio: 1

Londra, corre l’anno 1890, una serie di fatti che hanno del paranormale portano l’investigatore Jonas e il rinomato Medium Jericho a collaborare per risolvere il caso della scomparsa di un noto Gentiluomo.
Un giallo davvero appassionante, che porta il lettore oltre la soglia dell’immaginazione, in un mondo dove la passione ha il sopravvento sulla ragione.
Una lettura priva di colpi di scena ma allo stesso tempo esaltante con quel tocco di sensualità che da al romanzo la giusta carica.
Sono impaziente di leggere il sequel!
Titolo: La Lega dei Gentiluomini Rossi
Episodio: 2
Nel sequel de “la società degli spiriti” ritroviamo i nostri due protagonisti, il Medium Jericho e l’investigatore Jonas, in una nuova collaborazione che li spingerà sulle tracce di un misterioso colpevole di numerosi omicidi e molestie.
Riusciranno i nostri eroi a risolvere il caso ?
Un romanzo avvincente, ricco di peculiarità e descrizioni attente; un ingegnoso intreccio di amori, tradimenti, molestie e redenzioni che vi porteranno indietro nel tempo, nell’ambiente londinese di fine ‘800.
Episodio I: Recensione di Silvia Scibilia suI racconti di Lilith

Episodio I: Recensione di Silvia Scibilia suI racconti di Lilith

Episodio I: Recensione di Silvia Scibilia suI racconti di Lilith

“Seguimi senza indugio. Ti porterò in un luogo oscuro popolato di fantasmi interiori, negli angoli illuminati a giorno dei salotti di Mayfair, nelle isole perdute della lussuria. Vieni a conoscere i miei amici. Non stupirti per la loro distanza esistenziale.”
Quale miglior modo se non un narratore vittoriano per introdurvi in Victorian Solstice, i racconti seriali di Federica Soprani e Vittoria Corella, editi da Lite Editions. I personaggi di questo giallo erotico sono Jericho, un medium noto negli ambienti del bon ton londinese e Jonas, un detective di Scotland Yard. Nonostante all’apparenza i due sembrino agli antipodi per esperienze di vita, le affinità si scorgono pagina dopo pagina. Per entrambi l’amore è stato ammantato di morte, entrambi lottano per trovare la luce dopo un passato di dolore. Quasi per caso si ritrovano a indagare insieme su un delitto. Un ricco studioso viene trovato morto nella sua casa con una ferocia degna dello Squartatore che a distanza di poco si fa beffa di Scotland Yard. La freddezza di Jonas un po’ alla volta si scioglie davanti all’imprevedibilità del medium, alla sua ironia. I dettagli del caso si fanno netti man mano penetrano in una realtà sommersa nella quale affonda la rispettabilità di chi esige onore per nascita.
Una notazione di merito va alla capacità espressiva e narrativa delle autrici, che riescono a introdurre nello squallore di quel mondo sommerso senza tuttavia sentirselo addosso.

Episodio I: Recensione di Silvia Scibilia suI racconti di Lilith

Episodio I: Recensione della Fenice sul Diario della Fenice

Episodio I: Recensione della Fenice sul Diario della Fenice

Le letture della Fenice – RECENSIONE – La società degli spiriti

Buongiorno a tutti, amici ed amiche books addicted!

Quest’oggi vi parlerò di un racconto lungo, scritto a quattro mani da Federica Soprani e Vittoria Corella, La società degli spiriti edito Lite Editions.
Ho trovato qualche difficoltà nell’analisi di questo racconto, soprattutto perché non ne ho ben compreso la linea guida.
Questione numero uno: non può essere un giallo o, per lo meno, non lo può essere nel senso più tradizionale del termine.
Abbiamo un investigatore, Jonas. Pur non essendo autorizzato a investigare sulla morte di Lord Kynaston, egli intraprende con il medium Jericho, un viaggio che lo porterà a conoscere un mondo quasi magico, sicuramente surreale, dannatamente carnale e.. lascivo, definiamolo così. Tutto questo dovrebbe servirgli per scoprire la verità sulla morte del suddetto Lord. A prescindere dalle location e dalle esperienze che Jonas dovrà vivere, riesce effettivamente a scoprire qualcosa.. una passione di Lord Kynaston, una sua tremenda debolezza. Ma, complice una nottata da dimenticare e la vicinanza del Medium, fa quello che ti aspetteresti meno da un investigatore. Smette di investigare. Si accontenta di ciò che il Medium gli racconta, della ricostruzione che fa in merito alla pazzia del Lord ed alle sue “frequentazioni particolari”. Torna alla Yard, dice “Ok, il Medium non sarà più collegato a questo caso” e, dato che non può direttamente investigare su queste vicende, si fa da parte, pensando “bene, bene, non scoprirete mai la verità (che, fino a prova contraria, nemmeno tu conosci così tanto bene, Jonas) e quindi farete l’ennesima figuraccia”. E, già che c’è, scopre qualcosa in più sulla vita del Medium. Quindi, io mi chiedo: può essere il plausibile come comportamento di un detective? È normale che chi, per sua deformazione professionale, dovrebbe scavare fino a trovare qualcosa – ad ogni costo – si “accontenti” in questo modo delle parole non provate di un Medium?
Questione numero due: non può essere nemmeno erotico o, per lo meno, non lo può essere nel senso più tradizionale del termine.
Un racconto erotico esercita sul lettore una strana, ma incontrollabile, tensione emotiva. La storia – perché c’è una storia, altrimenti parleremmo di mera pornografia – non è soltanto narrazione di fatti più o meno coinvolgente, è finalizzata alla creazione di uno status di “tensione erotica”, che spinge il lettore a sperimentare virtualmente l’eccitamento della passione, l’estremità di situazioni fuori dagli schemi, l’istinto che da più tempo alberga dentro ad ogni essere umano. Vorrei precisare che non si tratta del riduttivo espletamento di un bisogno, è più elegante creazione dello stesso: che poi venga espletato o meno, questo non importa. È il calore che genera ad rappresentare la cartina tornasole della sua effettiva riuscita.
Ecco, La società degli Spiriti, pur avendo qua e là situazioni certamente più intense (sessualmente parlando) di altri, non ha la carica sensuale necessaria per creare nessun tipo di tensione erotica. La storia non prepara a nulla e, nel momento in cui una scena più “spinta” appare, si ha quasi l’impressione che sia una piccola goccia in un mare un po’ troppo calmo. Troppo, troppo calmo.
Il risultato è che non riesco a inquadrare questo racconto. Per quanto scritto con un linguaggio forbito e dal registro sicuramente alto, non mi ha entusiasmato a tal punto da creare una forte curiosità, perché non riesco a capire cosa le autrici vogliano creare. Da un giallo mi aspetto di più, più aderenza al genere o, quanto meno, alla realtà, più movimento, più bisogno di verità. Da un erotico mi aspetto tensione, creazione di un bisogno, un piccolo ordigno in procinto di esplodere. E sono tutte cose che non ho trovato in questo racconto.
Molto probabilmente la ragione di tutto questo risiede nel fatto che stiamo parlando di un racconto che fa parte di un disegno più ampio, quello di una serie: probabilmente le risposte che cerco arriveranno più avanti e, con lo scorrere dei capitoli, riuscirò ad inquadrarlo in un filone piuttosto che in un altro. Basandomi, però, soltanto su ciò che ho letto fino a questo momento, trovo che La società degli spiriti sia un racconto non ben definito, certamente poggiato su buone idee (vedi l’ambientazione resa davvero bene!) che, però, per il momento, non trovano una vera e propria espressione definitiva.

Ad ogni modo, il giudizio rimarrà sospeso fino a che non avrò letto anche il secondo capitolo di questa serie. Purtroppo non sono riuscita ad inquadrare questo racconto e non voglio che questo comprometta il mio giudizio!
Per il momento, quindi, è tutto: buona giornata e buona fortuna a tutti amici!

Episodi I e II: Recensione di Isabella Cavallari su Il Riflesso del Mondo

Episodi I e II: Recensione di Valentina Bettio su Diario di Pensieri persi

Episodi I e II: Recensione di Valentina Bettio su Diario di Pensieri persi

Cari lettori,
gli amanti della Londra vittoriana e del mistero non devono farsi scappare la serie Victorian Solstice, pubblicata per la Lite Editions da due autrici italiane: Federica Soprani e Vittoria Corella. I primi due racconti, La società degli spiriti e La lega dei gentiluomini rossi, sono stati una delle sorprese più piacevoli di questo periodo. Queste due autrici sono riuscite a comprimere l’anima di un romanzo corposo in poche pagine, ricchissime e da leggere tutto d’un fiato.

Le sorprese più grandi si nascondono in luoghi impensabili. E sono stati veramente una piacevole rivelazione i primi due capitoli della serie Victorian Solstice, frutto della penna di Federica Soprani e Vittoria Corella e pubblicata con la Lite Editions. Una vera gioia per mente e fantasia: La società degli spiriti e La lega dei gentiluomini rossi si sono rivelati letture ammalianti, avvincenti ed intriganti, grazie anche al filo erotico, gestito abilmente, che riesce ad essere uno dei cardini delle vicende senza però risultare mai eccessivo, inopportuno o fuori luogo.

È piacevole scoprire come, in due racconti da meno di 100 pagine, sia contenuto un mondo vasto e ricco di sfumature, dalle ambientazioni amabilmente vittoriane e popolato da antesignani dandy ricchi di fascino e rudi bobby.
È un’improbabile coppia di investigatori a recitare la parte da protagonista, con la quale vivremo investigazioni e delitti irrisolti, anche se la suspanse si muove sul terreno nebuloso dell’esoterismo e dell’ignoto, di una forma di astuzia ben diversa dall’ordinario, quasi un gioco di prestigio eseguito al meglio. Perché non è l’investigazione in sé il cuore di questa serie, ma lo sono i suoi personaggi e il modo in cui interagiscono, svelando i loro segreti. Si conoscono e creano rapporti, effimeri o duraturi, che hanno il profondo potenziale di poter sconvolgere le loro esistenze, in positivo o in negativo, in entrambi i sensi eppure in nessuno. La solida concretezza di Jonas affiancata all’inafferrabile ambiguità di Jericho. Le anime più nere che si nascondono dietro maschere di bellezza e ricchezza. La verità da celare con fermezza contro il potere, che la tiene invece nell’ombra.
Sia La società degli spiriti che La lega dei gentiluomini rossi rendono il lettore veramente partecipe delle vicende, inducendolo quasi a credere che la Londra in cui le vicende sono ambientate sia una tangibile realtà, a solo un solo passo di distanza, ma allo stesso tempo lontana e indistinta, onirica e un po’ folle. Le ambientazioni sono quindi ben rese ed i personaggi risultano sempre ben contestualizzati e caratterizzati, assolutamente adeguati al contesto e al ruolo che rivestono. Come già detto prima, anche la componente erotica è ben dosata e contestualizzata, tanto da intrecciarsi alla perfezione alle vicende, donando quel tocco di eros che risulta semplicemente appagante. Anche la sfera omosessuale è gestita con un giusto mix di forza e delicatezza, un contrasto che risulta incisivo e vincente.
Una serie consigliata quindi, che sicuramente potrà regalare una godibile fuga dall’ordinario e che saprà appassionare i lettori: non solo gli amanti delle atmosfere vittoriane, ma forse anche quelli più scettici.
Episodio II: Recensione di Daniele su La Stamberga dei lettori

Episodio II: Recensione di Lidia su Il rumore dei libri

 Episodio II: Recensione di Lidia su Il rumore dei libri

Lega dei gentiluomini rossi

Autore: Federica Soprani – Vittoria Corella
Casa Editrice: Lite
Genere: Giallo-Nero
Collana: Poliziesco – Noir
Pagine: 84
Prezzo: 1,99€  Qui
Il secondo episodio della serie Victorian Solstice.Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra.Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.

Se volete leggere la recensione della prima opera Forum
Eccomi qui a recensire Il secondo episodio della serie Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Colella. Ancora una volta siamo immersi nella bellissima Londra Vittoriana, i nostri due amati personaggi sono alle prese in un nuovo, emozionante intrigante capitolo poliziesco. La coppia Jericho e Jonas, ci porteranno ancora una volta nelle sensuali perversioni, follie della mente umana. Jericho il nostro seducente medium apparirà in questo nuovo capitolo più fragile, ma sempre ironico. Il nostro amato investigatore Jones, si mostrerà invece più forte e sicuro. Insieme indagheranno sulla scomparsa di ragazzi 20enni con i capelli rossi. Gli intrighi, gli inganni, della Londra per bene, i misteri nascosti tra i palazzi delle famiglie nobili fino ad arrivare più su quasi all’apice, quasi a toccare intoccabile. La J&J investigazioni sarà avvolta da sporchi imbrogli, da incredibili scoperte fino al limite della follia. Un finale che fa presagire un ritorno dei nostri amati personaggi a un terzo capitolo. Un’altra volta i nostri protagonisti ci faranno emozionare, trattenere il respiro, appassionare a loro e ai misteri che girano intorno a questa città tanto ricca quanto perversa. Devo dire che anche questo secondo episodio della serie Victorian Solstice, mi ha entusiasmato. Devo fare i complimenti alle due autrici per il loro stile semplice e diretto. Come sempre i dialoghi sono perfetti e adatti all’ambientazione. Ho trovato semplicemente perfetti e di gran aiuto, i link di alcune definizioni che ti mandano diretti alle varie spiegazioni. Questa serie mi entusiasma sempre di più e sono curiosa di leggere cosa succederà in seguito. Per ora vi consiglio di leggere il primo e il secondo episodio non ve ne pentirete.
Troverete la recensione anche su Forum , Amazon , aNobii Goodreads