da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
27 febbraio 2016
La fantasia al potere. Come riscrivere il romance modificando i canoni e usandoli in maniera tale da risultare fresco e originale.
Ecco, il duo Soprani e Corella ci sono riuscite al meglio. Dalla novella al romanzo il passaggio è stato fluido, assolutamente felice e fruttuoso s. Sopratutto, abbiamo un personaggio femminile che non sviene al primo battito di ciglia maschili. Bravissime ragazze!
da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
26 febbraio 2016
Premettendo che il genere rosa non sia il mio genere (anzi, penso che questo sia il primo romance che io abbia mai letto), quando ho saputo che le due scrittrici già autrici di Victorian Solstice e Victorian Vigilante (che ho amato alla follia) stavano per pubblicare un nuovo libro, mi sono caparbiamente promesso di prenderlo al più presto.
E la mia fiducia non è stata per nulla mal riposta.
Nonostante abbia preferito in ‘Una segretaria per milord’ le parti un po’ più attive, quindi quelle un po’ meno romantiche (ciò probabilmente deriva dalla mia poca affinità con il genere), mi è piaciuto davvero molto.
Le evocative e poetiche descrizioni di situazioni e luoghi del duo Soprani/Corella è ovviamente azzeccatissimo per il romance, e ciò da modo di immergersi ancor più intensamente in ciò che si legge.
Complimenti vivissimi!
da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
21 marzo 2016
Un bel romanzo,molto scorrevole e ben scritto.I personaggi mi sono piaciuti molto cosi’ come lo spirito di indipendenza della protagonista che nonostante le sue idee non rinuncia all’amore.
da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
21 aprile 2016
Premetto: non sono un lettore di romance. Non saprei confrontarlo con altri volumi “di genere” perché ho seguito le autrici provenendo da altri generi. Ero titubante, trattandosi di “rosa”, ma ne sono stato piacevolmente sorpreso. Bei personaggi, bella ambientazione e si tratta una storia d’amore che lascia da parte la banalità. Mi è piaciuta questa storia, continuerò a seguire le produzioni di queste bravissime autrici!
da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
6 maggio 2016
Cinque stelle per un romance? Sì, mi pare strano. Ma Emy e Nigel sono talmente … “rilevati”, così vivi, ora che ho finito di leggere che sì, cinque stelle. I particolari di materiali, oggetti, auto, luoghi di Londra, la realtà dura della povera gente del tempo, con l’ospedale per “donne perdute”, la patina d’oro e perle dei personaggi dell’alta nobiltà inglese, talmente fatui e leggeri, e divertenti, spalle perfette, Isabella e Amory – che vorrei tanto veder tornare -, gli ideali da suffragetta, il soffio del cambiamento che Emerald White porta nel rarefatto e polveroso mondo del nobile tutto d’un pezzo, che non sorride mai ma che legge poesia, sempre… Tutti questi elementi hanno fatto della lettura di questo romanzo delizioso una goduria. Sapere chi sono le autrici e cosa scrivono di solito aumenta ancora l’apprezzamento, perché in qualche modo tutto è citazionista. E la leggera ironia che pervade la storia, insieme alla schiettezza del sentimento d’amore, che intride il percorso di cambiamento dei protagonisti, semplicemente funzionano a meraviglia.
da jericho | Mar 15, 2019 | Recensioni Segretaria
7 febbraio 2016
Dunque, ci tengo a precisare che io non leggo romance. Potrei dire di odiarli, soprattutto per la loro prevedibilità e insopportabile pesantezza del linguaggio. Così, almeno, mi sono sembrati quei pochi che ho letto, a causa dei quali mi ero ripromessa di non leggerne mai più. Poi però vengo a sapere che due autrici che stimo per altri loro precedenti lavori si sono lanciate nel genere letterario che meno sopporto; potevo non dare loro una possibilità? No.
E una piccola magia è avvenuta: mi sono ritrovata a fare un tifo indiavolato per i protagonisti, loro mai prevedibili e scontati, così vivi che sembra di averli davanti agli occhi, assieme a comprimari che mi hanno fatto letteralmente piangere dal ridere (Amory, ti adoro!). Un linguaggio ricco, brillante, scoppiettante accompagna in modo impeccabile la storia fino alla sua NON così prevedibile conclusione che a me, essere cinico e disincantato, ha fatto scendere una piccola lacrima di commozione.
Questo piccolo capolavoro sarà letale per la scelta dei prossimi libri del genere, se mai ne sentirò il bisogno: costituirà sempre la pietra di paragone contro cui, temo, andranno a schiantarsi tutti gli altri.