GoblinL
7 febbraio 2016
Dunque, ci tengo a precisare che io non leggo romance. Potrei dire di odiarli, soprattutto per la loro prevedibilità e insopportabile pesantezza del linguaggio. Così, almeno, mi sono sembrati quei pochi che ho letto, a causa dei quali mi ero ripromessa di non leggerne mai più. Poi però vengo a sapere che due autrici che stimo per altri loro precedenti lavori si sono lanciate nel genere letterario che meno sopporto; potevo non dare loro una possibilità? No.
E una piccola magia è avvenuta: mi sono ritrovata a fare un tifo indiavolato per i protagonisti, loro mai prevedibili e scontati, così vivi che sembra di averli davanti agli occhi, assieme a comprimari che mi hanno fatto letteralmente piangere dal ridere (Amory, ti adoro!). Un linguaggio ricco, brillante, scoppiettante accompagna in modo impeccabile la storia fino alla sua NON così prevedibile conclusione che a me, essere cinico e disincantato, ha fatto scendere una piccola lacrima di commozione.
Questo piccolo capolavoro sarà letale per la scelta dei prossimi libri del genere, se mai ne sentirò il bisogno: costituirà sempre la pietra di paragone contro cui, temo, andranno a schiantarsi tutti gli altri.
E una piccola magia è avvenuta: mi sono ritrovata a fare un tifo indiavolato per i protagonisti, loro mai prevedibili e scontati, così vivi che sembra di averli davanti agli occhi, assieme a comprimari che mi hanno fatto letteralmente piangere dal ridere (Amory, ti adoro!). Un linguaggio ricco, brillante, scoppiettante accompagna in modo impeccabile la storia fino alla sua NON così prevedibile conclusione che a me, essere cinico e disincantato, ha fatto scendere una piccola lacrima di commozione.
Questo piccolo capolavoro sarà letale per la scelta dei prossimi libri del genere, se mai ne sentirò il bisogno: costituirà sempre la pietra di paragone contro cui, temo, andranno a schiantarsi tutti gli altri.