E’ uscito “La Società degli Spiriti” – Primo Episodio della serie Victorian Solstice!

E’ uscito “La Società degli Spiriti” – Primo Episodio della serie Victorian Solstice!

Eccoci! E’ uscito per Lite Editions il primo episodio della serie Victorian Solstice, scritto da Vittoria Corellae Federica Soprani che si intitola “La Società degli Spiriti”.
Lo potete acquistare alla vertiginosa cifra di 1,99 da qui:
www.lite-editions.com/ebook.php?id=452

lo trovi anche su:
Amazon (kindle) 
Bookrepublic (kindle e altri formati)

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Formato Epub.

Imogene Tipperary

Imogene Tipperary

Nome: Imogene
Cognome: Tipperary
Età: 18

Aspetto: 1,55 cm di energia adolescienziale a stento trattenuta, Imogene sembra un folletto, incapace di restare ferma nello stesso posto per più di pochi minuti. Sembra dimenticare spesso le sue dimensioni ridotte, assumendo atteggiamenti piuttosto arroganti in una creatura della sua altezza. E’una graziosa bambola tascabile, sempre attenta all’ordine, alla pulizia, senza scadere mai nella leziosità. Ci tiene a presentarsi bene e a far fare bella figura al signor Westfall, ma in generale preferisce la praticità all’eleganza. Non ha tempo da perdere con certe frivolezze, lei!… Visetto estremamente mobile, a tratti delicato e fine come un cameo, a tratti espressivo in modo quasi comico.

Carattere: Pulita, sincera, leale, fin troppo diretta nelle proprie affermazioni ed istintiva nella azioni, e capace anche di una saggezza disarmante in una ragazza così giovane. L’ossessione per l’ordine e la pulizia degli ambienti è specchio di un rigore interiore, di un desiderio di stabilità e controllo che spesso cozza con la naturale inquietudine data dalla sua giovane età. Lunatica, facile alla collera quanto al riso, mutevole come un cielo primaverile, difende con ardore le proprie convinzioni, ed e capace del furore guerriero di un piccolo arcangelo, come di rese improvvise e assolutamente struggenti.

Storia: Cresciuta in una zona industriale nel mord dell’Inghilterra, senza futuro che non fosse la fabbrica e senza prospettive che non fosse un matrimonio più o meno combinato con un operaio o un minatore, Imogene se ne andò di casa a 15 anni, e da allora si mantiene lavorando come domestica.

Residenza: Fine del Mondo

Albert Fish

Albert Fish

 

Albert Fish, nato Hamilton Howard Fish (Washington19 maggio 1870 – Sing Sing16 gennaio 1936), è stato un serial killer,pedofilo e cannibale statunitense.

Albert Fish nel 1903, durante la detenzione a Sing Sing

È conosciuto anche come l’Uomo grigio, il Lupo mannaro di Wysteria, il Vampiro di BrooklynIl Maniaco della Luna. Si vantò di aver molestato più di 400 bambini e di averne uccisi più di 100, quasi tutti afroamericani, poiché la loro scomparsa sensibilizzava meno l’opinione pubblica. In realtà fu trovato colpevole di almeno cinque omicidi, nonostante fosse fortemente sospettato di altri. Confessò tre omicidi che la polizia fu capace di collegare ad un omicidio ben noto, e confessò di aver pugnalato altre due persone. Messo a giudizio per l’omicidio di Grace Budd, fu dichiarato colpevole e condannato a morte. Fish è famoso per l’efferatezza dei suoi crimini (torturava, uccideva e mangiava bambini) e per i suoi innumerevoli disturbi sessuali, di cui molti sconosciuti fino a quel momento (ad esempio l’abitudine di infilarsi gli aghi nel corpo); è anche stato inserito dagli studiosi nella lista dei 20 serial killer più pericolosi.

http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Fish

Kasimir il Magnifico

Kasimir il Magnifico

Nome: Kasimierz
Cognome: Binewski, ‘Kasimir il Magnifico’
Età:45

Aspetto: Uomo piccolo, dal fisico asciutto e nervoso da vero atleta. Kasimir è infatti un ex-acrobata ed ex-contorsionista: dei tempi magici della sua adolescenza, quando faceva il doppio salto mortale avvitato all’indietro o si faceva chiudere raggomitolato dentro una cassetta per la frutta cinquanta per settanta, ha conservato l’incredibile agilità, la forza sorprendente e l’elasticità quasi sovrannaturale. Se è dell’umore, ancora grazia le folle col doppio salto mortale, benché ora lo faccia vestito da Clown, zavorrato con voluminosi cuscini e imbottiture strategiche a simulare una pinguetudine che difficilmente Kasimir raggiungerà mai.
Ha un sorriso che si estende vertiginoso e crudele da orecchio ad orecchio, una bocca infinita piena di denti che raggiunge latitudini facciali inaspettate quand’è esasperata dal trucco di scena. Ha una massa di riccioli neri foltissimi e ribelli, con qualche filo grigio che lui tinge regolarmente con l’hennè. Quando leva parrucca arancione e naso rosso, Kasimir indulge in un trucco da ‘divina’, disegnando drammatici chiaroscuri con la cipria bianchissima, il kajal liquido e l’ombretto nero. Adora il rouge a levres rosso fuoco ed il profumo francese.

Carattere: Kasimir è il padre-padrone del Circo Binewski. Nato con la vocazione dell’imprenditore senza scrupoli, il Magnifico Direttore e Proprietario del Circo Binewski nasconde dietro il suo vertiginoso sorriso il calcolo dell’uomo d’affari e la crudeltà di certi dittatori sudamericani. Come il migliore dei padri, protegge come cuccioli tutti i suoi artisti (che chiama tutti ‘Figlio mio’ anche se a volte sono più vecchi di lui) ma da essi pretende assoluta fedeltà, impegno e soprattutto incassi. Il Circo è il suo Regno, in cui vige una monarchia INcostituzionale e NON-illuminata. Lo amministra, lo gestisce e lo protegge. Si narra che certi rappresentanti delle forze dell’ordine troppo intransigenti, giunti al Circo con l’ordine di farlo sbaraccare immantinente, siano stati rinchiusi accidentalmente nelle gabbie dei leoni (ma con Kasimir poco più in là che si godeva allegro la scena, mangiando uvette) e ne siano usciti molto più collaborativi, permettendo il regolare svolgimento dello spettacolo quella sera stessa. Si narra inoltre di furfanti che avevano tentato di taglieggiare il Circo richiedendo un ‘pizzo’, poi misteriosamente scomparsi nel nulla mentre le tigri del Bengala beneficiavano quella sera stessa di tagli di carne extra particolarmente pregiati.

Storia: Figlio di Otto Binewski, il grande padre fondatore del circo Binewski, è nato da qualche parte sulla strada tra Varsavia e Parigi (ma più verso Parigi, dice Kasimir). Otto Binewski creò il circo quarant’anni fa, raccogliendo intorno a sé artisti di strada, saltimbanchi e persino qualche criminale fuggiasco. Comprò gabbie ed animali esotici. Cucì con le sue mani gran parte del primo tendone. Fu Otto ad impersonare il primo pagliaccio detto ‘Kasimir’ inventandone abbigliamento e trucco, e lo impersonò fino alla sera della sua morte, quando si accasciò stroncato da un infarto poco prima di entrare in scena.
Lo Spettacolo deve continuare, è la dura legge del Circo.
Fu Kasimierz, allora splendido e giovane acrobata in calzamaglia, a prendere in mano la situazione: indossata parrucca, naso e trucco, diede la migliore interpretazione del Pagliaccio Kasimir che i comuni mortali avessero mai visto, tanto che tutti affermarono che Kasimr il Clown quella sera aveva dato il meglio di se stesso. Nessuno diede l’annuncio della morte di Otto ai giornali: semplicemente venne sostituito dal figlio Kasimierz sia in scena che nella gestione del Circo stesso.
Kasimir è il Principe Pagliaccio del Grande Tendone, ma non solo.
Quando qualcuno si ammala (o è in prigione) Kasimir lo sostituisce, sia egli il Domatore di Leoni, il Giocoliere o l’uomo che arrostisce le caldarroste all’ingresso. A volte sostituisce anche le donne: memorabile fu la sua interpretazione di Madame Safire la Chiaroveggente la notte che quest’ultima diede alla luce Cristophe e fu quindi costretta a disertare le scene.

Residenza: Circo Binewski