Nome: Kasimierz
Cognome: Binewski, ‘Kasimir il Magnifico’
Età:45

Aspetto: Uomo piccolo, dal fisico asciutto e nervoso da vero atleta. Kasimir è infatti un ex-acrobata ed ex-contorsionista: dei tempi magici della sua adolescenza, quando faceva il doppio salto mortale avvitato all’indietro o si faceva chiudere raggomitolato dentro una cassetta per la frutta cinquanta per settanta, ha conservato l’incredibile agilità, la forza sorprendente e l’elasticità quasi sovrannaturale. Se è dell’umore, ancora grazia le folle col doppio salto mortale, benché ora lo faccia vestito da Clown, zavorrato con voluminosi cuscini e imbottiture strategiche a simulare una pinguetudine che difficilmente Kasimir raggiungerà mai.
Ha un sorriso che si estende vertiginoso e crudele da orecchio ad orecchio, una bocca infinita piena di denti che raggiunge latitudini facciali inaspettate quand’è esasperata dal trucco di scena. Ha una massa di riccioli neri foltissimi e ribelli, con qualche filo grigio che lui tinge regolarmente con l’hennè. Quando leva parrucca arancione e naso rosso, Kasimir indulge in un trucco da ‘divina’, disegnando drammatici chiaroscuri con la cipria bianchissima, il kajal liquido e l’ombretto nero. Adora il rouge a levres rosso fuoco ed il profumo francese.

Carattere: Kasimir è il padre-padrone del Circo Binewski. Nato con la vocazione dell’imprenditore senza scrupoli, il Magnifico Direttore e Proprietario del Circo Binewski nasconde dietro il suo vertiginoso sorriso il calcolo dell’uomo d’affari e la crudeltà di certi dittatori sudamericani. Come il migliore dei padri, protegge come cuccioli tutti i suoi artisti (che chiama tutti ‘Figlio mio’ anche se a volte sono più vecchi di lui) ma da essi pretende assoluta fedeltà, impegno e soprattutto incassi. Il Circo è il suo Regno, in cui vige una monarchia INcostituzionale e NON-illuminata. Lo amministra, lo gestisce e lo protegge. Si narra che certi rappresentanti delle forze dell’ordine troppo intransigenti, giunti al Circo con l’ordine di farlo sbaraccare immantinente, siano stati rinchiusi accidentalmente nelle gabbie dei leoni (ma con Kasimir poco più in là che si godeva allegro la scena, mangiando uvette) e ne siano usciti molto più collaborativi, permettendo il regolare svolgimento dello spettacolo quella sera stessa. Si narra inoltre di furfanti che avevano tentato di taglieggiare il Circo richiedendo un ‘pizzo’, poi misteriosamente scomparsi nel nulla mentre le tigri del Bengala beneficiavano quella sera stessa di tagli di carne extra particolarmente pregiati.

Storia: Figlio di Otto Binewski, il grande padre fondatore del circo Binewski, è nato da qualche parte sulla strada tra Varsavia e Parigi (ma più verso Parigi, dice Kasimir). Otto Binewski creò il circo quarant’anni fa, raccogliendo intorno a sé artisti di strada, saltimbanchi e persino qualche criminale fuggiasco. Comprò gabbie ed animali esotici. Cucì con le sue mani gran parte del primo tendone. Fu Otto ad impersonare il primo pagliaccio detto ‘Kasimir’ inventandone abbigliamento e trucco, e lo impersonò fino alla sera della sua morte, quando si accasciò stroncato da un infarto poco prima di entrare in scena.
Lo Spettacolo deve continuare, è la dura legge del Circo.
Fu Kasimierz, allora splendido e giovane acrobata in calzamaglia, a prendere in mano la situazione: indossata parrucca, naso e trucco, diede la migliore interpretazione del Pagliaccio Kasimir che i comuni mortali avessero mai visto, tanto che tutti affermarono che Kasimr il Clown quella sera aveva dato il meglio di se stesso. Nessuno diede l’annuncio della morte di Otto ai giornali: semplicemente venne sostituito dal figlio Kasimierz sia in scena che nella gestione del Circo stesso.
Kasimir è il Principe Pagliaccio del Grande Tendone, ma non solo.
Quando qualcuno si ammala (o è in prigione) Kasimir lo sostituisce, sia egli il Domatore di Leoni, il Giocoliere o l’uomo che arrostisce le caldarroste all’ingresso. A volte sostituisce anche le donne: memorabile fu la sua interpretazione di Madame Safire la Chiaroveggente la notte che quest’ultima diede alla luce Cristophe e fu quindi costretta a disertare le scene.

Residenza: Circo Binewski