“JACK” di Vittoria Corella, edito da Lettere Animate

“JACK” di Vittoria Corella, edito da Lettere Animate

E’ uscito “Jack” di Vittoria Corella, edito da Lettere Animate.

Acquistabile su TUTTI gli store online, tra cui i soliti noti

AMAZON.IT: per chi ha il KINDLE qui: http://amzn.to/1xM45bl

InMONDADORI per il vostro KOBO qui: http://bit.ly/1vgdvxj

La Feltrinelli e qui: http://bit.ly/1vgdSrQ

BOOKREPUBLIC qui: http://bit.ly/1zYwvC8

HOEPLI è qui: http://bit.ly/118Gshz

ULTIMA BOOKS è qui: http://bit.ly/1udAKF8

Jack di Vittoria Corella edito da Lettere Animate

Jack di Vittoria Corella edito da Lettere Animate

 

Ambientazione – Comme il Faut (All things right and proper)

Ambientazione – Comme il Faut (All things right and proper)

comme.il.faut….Castle FALKENSTEIN pare sia un Gioco di Ruolo da Tavolo. Altro non so, ma con esso viene un manuale di buone maniere Vittoriane intitolato come sotto. L’ho recuperato (facilmente) usato su Amazon e ve ne parlerò in dettaglio più avanti. Per ora beccatevi la prima infarinaturaDal Blog Strategie Evolutive:

CITAZIONE:
E aggiungo, come outsider di lusso, un volume di difficilissimo reperimento – ahimé – che vale tanto oro quanto pesa.
Si tratta di Comme il Faut, manuale “culturale” per il gioco di ruolo Castle Falkenstein, che contiene un assoluto concentrato di cose vittoriane – come piegare i biglietti da visita a seconda delle occasioni, il linguaggio del ventaglio per le signore, le linee ferroviarie, la stagione e gli eventi sociali… il sistema ed il mondo di gioco restano una patina sottlissima per quello che è, a tutti gli effetti, un manuale su alcuni degli aspetti più insoliti della vita in epoca vittoriana ed edoardiana.
Per non parlare della bibliografia!
Illustrato con le tavole di William Dana Gibson.

Comme il Faut
All things right and proper

victorian.ladyA LADY never makes a scene in public.
(Una Signora non fa mai scenate in pubblico)

A LADY never smokes or gambles for money.
(Una Signora non fuma e non gioca d’azzardo)

A LADY is never alone with a gentleman for more than FIVE minutes.
(Una Signora non rimane MAI da sola per più di 5 minuti con un Gentiluomo)

A LADY is polite and gracious under fire, returning rudeness with wit.
(Una Signora è sempre educata e graziosa sotto attacco, risponde alla maleducazione con l’arguzia)

A LADY always keeps her knees together, but never crossed.
(Una Signora tiene sempre le ginocchia unite, ma MAI incrociate)

A GENTLEMAN always escorts a LADY by walking on her left side.
(Un Gentiluomo accompagna sempre una Signora camminandole sulla sinistra)

A GENTLEMAN never smokes before a LADY without permission.
(Un gentiluomo non fuma MAI in presenza di una Signora senza prima averle chiesto permesso)
(aggiungerei…. NON FUMA MAI IN PRESENZA DI V. ndr)

A GENTLEMAN opens all doors for a LADY, pushes back chairs…
(Un gentiluomo apre sempre le porte ad una Signora e le tira indietro la sedia per farla accomodare)

A GENTLEMAN does not speak of his mistress or of low sports in the presence of a LADY, especially an unmarried one.
(Un gentiluomo non parla MAI della sua amante o di altre attività similari in presenza di una Signora, specialmente se questa è nubile)

A GENTLEMAN never removes his coat or cravat when in company.victorian.gentleman.attire
(un Gentiluomo non si leva mai la cravatta o la giacca in pubblico)

A GENTLEMAN, when escorting a LADY somewhere, takes her pelisse and bonnet and then hands them to a servant.
(Un gentiluomo, quando accompagna una Signora da qualche parte, le prende mantella e cappellino e poi li consegna ad un servitore)

A GENTLEMAN never curses in the presence of a LADY.
(Un gentiluomo non bestemmia MAi in presenza di una Signora)

Never address your social betters first, unless on being on intimate terms.
(Non ci si rivolge MAI per primi a chi è più in alto di voi socialmente, a meno che non siate in confidenza)

At Dinner, always address the persons on your left and right, never shout across the table.
(A cena si parla coi vicini di posto e non si strilla attraverso la tavolata)

Always acknowledge your acquaintances when you see them.
(Salutate i vostri conoscenti ogni qual volta li incontrate)

Only parents, siblings and mates may address you by first name.
(solo i genitori, i fratelli e i compagni possono chiamarvi per nome di battesimo)

Never remark on a similarity in children!
(Mai far notare le rassomiglianze nei bambini!)

Assignations

 

Never propose a meeting aloud. Use discreet notes best sent to his/her club.
(Mai proporre un incontro a voce alta. Usate biglietti discreti magari inviati al Club di lui/lei)

Never have an affair with a married woman who hasn’t produced an heir yet.
(Mai avere una relazione sessuale con una donna sposata che non ha ancora generato un erede)

Never flaunt your infidelities in public. Travel separately and wear a domino mask.
(Mai vantarsi delle proprie infedeltà in pubblico. Viaggiate sempre separati e indossate maschere)

If Riding with a lover: Place her on your left, so that people know she’s not your wife.
(Se viaggiate con un’amante, tenetela alla vostra sinistra, così la gente saprà che non state viaggiando con vostra moglie)

Never fool around under your own roof.
(Mai avere storie sotto il vostro tetto coniugale)

corset.knotsLearn the knots on her corset.
(impara a memoria come sono stati fatti i nodi del suo corsetto)

Don’t make a fuss! Don’t go out in public together.
(Non fate casino! Non uscite insieme in pubblico!)

Divorce is impossible!!
(Il Divorzio è IMPOSSIBILE!)

Balls

Never dance more than twice with a lady, unless you plan to marry her.
(Mai ballare più di due volte con la stessa Dama, a meno che non stiate meditando di sposarla)

Unmarried girls mustn’t waltz in England.
(le ragazze nubili non ballano il valzer in Inghilterra!)

An RSVP must be sent at least two days before the event.
(Un biglietto di risposta va mandatto almeno due giorni prima dell’evento mondano)

Introductions must be arranged before a gentleman may ask a lady to dance.
(le presentazioni vanno fatte PRIMA che un gentiluomo chieda ad una Signora di danzare)

Unmarried girls don’t wear dark colors or much jewelry.
(le ragazze nubili non indossano colori scuri o troppi gioielli)victorian.ball

Ambientazione – Il Matrimonio Vittoriano

Ambientazione – Il Matrimonio Vittoriano

daily-life-in-victorian-england-sally-mitchell-hardcover-cover-art

Daily Life in Victorian England – Sally Mitchell
Matrimonio

I matrimoni elaborati erano appannaggio unicamente dell’elite, benché nel tempo siano diventati più diffusi, fino a diventare la norma (ove possibile) verso la fine dell’epoca Vittoriana (Lo ricordiamo: 1901 con la Morte di Vittoria a febbraio).

I poveri e la classe lavoratrice risparmiavano e facevano sacrifici per i funerali, ma si sbattevano decisamente di meno per i matrimoni. Spesso la madre della sposa non presenziava neppure alla cerimonia, ma rimaneva a casa a cucinare per la nuova coppia. La sposa e lo sposo, nei loro vestiti della domenica andavano in chiesa presto, insieme agli amici che fungevano da testimoni. Poi tornavano a casa per la colazione (ricca e ipercalorica colazione vittoriana spaccacoronarie). Si prendevano un giorno di vacanza dal lavoro, ma a volte lo sposo ritornava subito al lavoro e la sposa rimaneva a casa a disfare i bagagli e sistemare la nuova abitazione.

Molte coppie borghesi andavano anch’esse in chiesa prima della funzione in un giorno feriale e dopo facevano una piccola colazione-rinfresco in famiglia.

L’abito bianco non divenne d’uso comune prima del 1870: le spose borghesi si sposavano in abiti colorati. L’abito era ‘nuovo’, fatto apposta per il matrimonio, ma doveva servire anche in seguito per andare in chiesa la domenica o fare visite di cortesia. Era l’abito ‘buono’ della donna borghese in pratica.
Poteva essere pastello, o di taffetà color bronzo, seta color vinaccia o viola scuro. In ogni caso, qualunque fosse il colore dell’abito, la sposa indossava un delicato velo bianco che le copriva testa e parte superiore del corpo (scendeva fin sotto le spella, come il velo da lutto stretto).

L’elite Vittoriana ha sviluppato i canoni matrimoniali che sono stati in voga a lungo e sono divenuti ‘tradizionali’ Dopo che il futuro sposo aveva parlato con il padre della sposa, gli avvocati di entrambe le parti si mettevano al lavoro stilando un accordo prematrimoniale dettagliato. La durata ottimale del fidanzamento, dicono i manuali pratici dell’epoca, è dai 6 ai 12 mesi.

I matrimoni ordinari venivano annunciati in chiesa durante la funzione per 3 domeniche consecutive. Secondo certi libri di etichetta, però era di cattivo gusto far leggere i propri nomi ad alta voce in chiesa e non andava bene per la gente raffinata, tanto che si pagava per la licenza che permetteva di evitare l’annuncio pubblico . Un’ulteriore, costosa, licenza permetteva alla coppia di sposarsi in una chiesa alla moda piuttosto che nella parrocchia della promessa sposa (qualora questa non fosse ‘in’).

Prima del 1857, le coppie che si volevano sposare in segreto e subito potevano fuggire in Scozia. Il luogo tradizionale deputato alle fughe era Gretna Green, appena oltre il confine dobve per tradizione il fabbro ferraio svolgeva la funzione di testimone di nozze. La fuga a Gretna Green era considerata romantica e scandalosa, e i motivi del matrimonio segreto erano i più disparati e ci potete arrivare benissimo anche da soli.

L’Estate era il momento preferito e più accettabile per sposarsi. La coppia di sposi dava un ricevimento pomeridiano e casalingo per gli amici e i conoscenti non invitati al matrimonio vero e proprio il giorno prima. La sera invece c’era una cena a cui partecipavano sposo e testimone uomo: durante la serata gli uomini si ritiravano in biblioteca per firmare gli accordi matrimoniali stilati dagli avvocati.
Lo sposo di solito ha un ‘attendente’ o ‘testimone’ che di solito è un suo fratello o il suo migliore amico. Fino al 1890 gli uomini non si sposavano in nero, ma indossavano completi che potevano essere blu, color vino o viola, con i pantaloni di un tono più chiaro rispetto alla giacca.

Negli anni ’80 del 1800, il ‘frock coat’ o ‘cappotto a tunica’ (quello a ‘lunghe falde’ che mi piace tanto e metto a quasi tutti i miei PG) venne gradualmente sostituito dal ‘morning coat’ (giacca da matrimonio in voga ancora oggi, corta davanti e lunga dietro, tipo).

suits-victorian-frock-coat
FROCK COAT

6a0133f5c85e58970b014e881e4ab4970d-800wi
MORNING COAT

La sposa poteva avere fino a 12 damigelle, di cui sceglieva lei stessa l’abito, che doveva avere per tutte lo stesso stile ma non necessariamente lo stesso colore. L’abito da sposa era un abito ‘da pomeriggio’ alla moda, assolutamente non scollato e non simile ad un vestita da sera, che invece andava molto scollato e smanicato.

Se la sposa era già ‘in società’ veniva presentata alla Regina una seconda volta, quasi ‘rinascesse’ come donna sposata in una nuova identità. In parte per questo, divenne tradizionale il bianco: alla Regina Vittoria ci si presentava di solito in bianco, L’Etichetta però vuole un vestito da sera elegante, ovvero scollato e smanicato? Che fare? Da qui il vestito da sposa con corpetto staccabile in pizzo che copriva modestamente la scollatura e le braccia della sposa in chiesa.

29129-large
WEDDING GOWN

Nonostante l’ossessione vittoriana per i funerali, un matrimonio si cancellava solo se il lutto era molto grave e stretto.
Nei matrimoni molto alla moda ancche le damigelle erano in bianco e i bambini erano tutti vestiti come Lord Fauntleroy o col Kilt e fungevano da portatori dello strascico.

image002-718003
FAUNTLEROY
(agghiaccianti ‘sti bambini)

jpg
Victorian Orange Blossom Bridal wreath

Dal 1840 divenne popolare l’uso di fiori d’arancio come coroncine nuziali. Altri generi floreali erano forniti agli invitati maschi, da indossare all’occhiello, in luogo delle bomboniere.

L’anello nuziale era una vera d‘oro assolutamente liscio e pesante, così concepita perché la donna non la dovesse mai più togliere – quindi niente arzigogoli o pietruzze varie. Lo sposo faceva un regalo alla sposa: un gioiello, magari di famiglia (non ridete, intendo magari l’anello della mamma defunta o roba simile).

victorian.wedding.ring
GIOIELLO DI FAMIGLIA

I matrimoni non potevano in alcun modo essere privati: chiunque si poteva imbucare e siccome non c’era granché da vedere all’epoca, erano frequentatissimi dai curiosi nei loro abiti più belli.
Dopo che gli invitati si erano accomodati in chiesa, le damigelle si appostavano all’entrata, mentre lo sposo e il testimone attendevano all’altare. La sposa entrava al braccio di suo padre. Dopo la funzione, gli sposi si ritiravano in canonica per firmare i documenti insieme ai vari testimoni.
Ci si sposava nelle ore ‘canoniche’: dalle 8 AM alle 3 PM (dopo il 1880). Se la cerimonia era il mattino, seguiva una colazione, ma l’orario più alla moda negli anni 1880 era le 2:30 PM e il ricevimento alle 4.00 PM era un tè pomeridiano piuttosto elaborato, non un pranzo. In ogni caso, la cosa si svolgeva in casa della sposa, nella spaziosa sala ricevimento che qualunque famiglia dell’elite vittoriana aveva per occasioni come questa.
Dopo che la sposa aveva tagliato la Torta, gli sposi si cambiavano d’abito per il viaggio di nozze. Se c’erano molti ospiti di fuori città, la sera c’era un ballo a cui però gli sposi NON partecipavano (essendo ormai partiti per il viaggio di nozze).

Ambientazione – Il Natale Vittoriano

Ambientazione – Il Natale Vittoriano

Il Natale Vittoriano

E’ difficile da immaginare, ma all’inizio del 19° secolo, il Natale veniva celebrato pochissimo, quasi per niente. Molti business neppure lo consideravano giorno di festa. Ma verso la fine del secolo era già diventato la festività più importante e celebrata dell’anno, più o meno come è considerata oggi.
Questa trasformazione della percezione del natale avvenne molto rapidamente e interessò tutti gli strati sociali.

Molti attribuiscono questo cambiamento alla regina Vittoria, e fu con il suo matrimonio con il tedesco Alberto di Saxe-Coburg Gotha che vennero introdotti importanti cambiamenti nei festeggiamenti. Nel 1848 l’Illustrated london News pubblicò un’illustrazione (non si stampavano ancora foto sui giornali) della famiglia reale riunita intorno ad un albero decorato alla maniera tedesca (tannenbaum). Così ogni casa in Inghilterra si procurò un albero decorato con candeline, dolcetti, frutta candita e decorazioni fatte in casa. Sotto l’abero: una serie di piccoli regali.

victorianchristmastree-1

Nel 1843, Henry Cole commissionò il primo biglietto d’auguri natalizio. L’illustrazione mostrava un gruppo di persone riunite intorno ad una tavola imbandita e recava un messaggio natalizio. Venduti ad uno scellino l’uno, questi biglietti risultavano costosi per la maggior parte dei Vittoriani, quindi non immediatamente accessibili. Ma la moda prese comunque piede e molti bambini,- inclusi i figli di Vittoria – furono incoraggiati a farsi da soli i loro bigliettini natalizi. In quest’epoca di induistrializzazione, non tardarono a comparire biglietti stampati e colorati meccanicamente, il che rese più accessibile il costo del biglietto natalizio.
Questo, insieme all’introduzione del francobollo a tariffa da mezzo penny (halfpenny postage rate), fece decollare l’industria del biglietto natalizio. Verso il 1880 si producevano già 11 milioni e mezzo di biglietti d’auguri!

I vittoriani lanciarono anche un’altra moda natalizia (e relativo business): Tom Smith inventò un nuovo modo di vendere dolcetti natalizi, ovvero il “Christmas cracker”, cioè cilindro di carta colorata che produce uno schiocco quando si apre e contiene una sorpresina, all’inizio dolcetti, verso la fine dell’epoca vittoriana invece si usarono piccoli doni e cappellini di carta. In inghilterra sono ancora in uso.

800px-christmascrackers_2-300x210

Victorian Christmas Crackers

childrenpullingcracker

I Crackers si tiravano e scoppiavano liberando dolcetti e regalini

La decorazione della casa era un procedimento elaborato. La tradizione Medievale di usare sempreverdi continuò e si ampliò, e le decorazioni divennero sempre più importanti. Decorare le pareti con semplici rametti verdi divenne fuori moda, mantre l’uniformità, l’ordine e l’eleganza vennero molto incoraggiati. C’erano precise istruzioni nelle riviste su come decorare la casa per natale e creare la giusta atmosfera natalizia.
Se all’inizio i doni si scambiavano a capodanno, ora la moda era scambiarseli a natale. All’inizio erano doni modesti – frutta, nocciole e noci, dolcetti e oggettini fatti a mano . Di solito venivano appesi all’albero di natale. Ma lo scambio di doni divenne centrale nei festeggiamenti, quindi i doni divennero più importanti e vennero spostati sotto l’albero.

living-room-decorating-ideas-holiday-victorian-christmas

Il Banchetto Natalizio affonda le sue radici nel Medioevo, ma fu durante il periodo vittoriano che assunse la forma tipica che associamo al Natale inglese. Si servivano le “mince pies” è un piatto tradizionale inglese, che viene di solito consumato nel periodo di Natale e Capodanno. All’inizio erano a base di carne, poi si iniziò a farle con ripieni diversi, non necessariamente salati o di carne, ma anche di pesce, verdure e dolci.

christmas-table-20081

 

recipe-image-legacy-id--901483_10
Victorian Mince Pies

Il tacchino arrosto per Natale è una tradizione vittoriana (gli americani lo mangiano per il Ringraziamento) ed è il piatto forte del banchetto, ed ovviamente lo introducono i più ricchi, ma le dimensioni ne fanno il piatto centrale perfetto anche delle famiglie middle class man mano che ci si avvicina al 20simo secolo.

turkey_1

I Canti natalizi, già presenti nella tradizione, vennero resi ancor più popolari in epoca vittoriana. Nel 1833 venne pubblicato un compendio delle più popolari “carole” natalizie.
I Vittoriani introdussero il concetto di Natale come “festa della famiglia”. La preparazione, il cibo, le decorazioni e lo scambio di doni e i giochi di società eranotutti momenti essenziali della festa e dovevano essere condivisi con tutta la famiglia.

Charles Dickens non inventò il Natale, come spesso sembra, ma I suoi scritti furono fondamentali nel diffondere l’idea di natale come noi oggi lo intendiamo. I temi di famiglia, carità, buona volontà, pace e felicità contengono lo spirito del Vittorianesimo e sono parte del Natale che celebriamo anche noi tutt’oggi.

DSCN4851