twelve2Boudicca Lovelace & Henry Cadogan

Londra

1887

2
Boudicca non è come le altre persone. pensava Henry Cadogan, mentre la ragazza di cui era innamorato lo stava baciando. Noi altri siamo solo polvere tenuta insieme dal respiro di Dio. Siamo materia sporca e pesante baciata dalla Vita. Niente più di questo ci è dato capire. Nient’altro possiamo vedere. Questa scintilla è tutto ciò che di bello possiamo sospettare fintanto che siamo al mondo. Siamo terra, siamo fatti degli scarti dello Spirito e certe meraviglie ce le possiamo solo immaginare perché siamo così dannatamente in basso. I poeti, sì, loro a volte ci aiutano. Certe cose ce le raccontano, cercano di farcele vedere, ma a quale prezzo? Conoscete un Poeta sano di mente, voi? Viviamo tutti in un mondo di fate, sempre, ma non lo vediamo a causa della debolezza delle nostre percezioni. Siamo nati per l’infelicità. E poi, un giorno, incontri un essere come lei: una creatura che non fa alcuno sforzo per vedere questo universo incantato, ci vive dentro, lo guarda tutti i giorni. Lei è uno di quegli esseri per cui la Poesia è la condizione Naturale della Vita, è come respirare, è come farsi scaldare dal sole in estate o sentire il profumo del pane.
Io voglio che il mio cuore appartenga ad un essere così. Non mi accontenterò di null’altro di meno. Amerò solo colei che sarà la mia Musa, e la mia Musa sarà così. Suo è il Mondo di Fate del Poeta. Anzi, no, lei stessa è una fata che rende vivo e reale questo mondo ultraterreno. Che fortuna averti incontrata, amore mio. Finalmente so cosa significa essere vivi.
Il bacio di Boudicca era leggero, gli sfiorava appena le labbra e sembrava non finire mai. Henry non osava più di così. Non desiderava più di così. Non poteva usare le mani per toccarle le spalle, mentre la sua bocca si posava come un sospiro su quella di lei. Nel momento in cui si fossero separati, Boudicca sarebbe svanita come una bolla di sapone iridescente e Henry sarebbe morto, lui ne era sicuro. Sarebbe rimasta solo la pioggia fredda della notte e la loro storia sarebbe finita così. Ma quando il ragazzo si scostò da lei, Boudicca non perse consistenza, non si sciolse in polvere di fata e allora Henry sorrise. Si allontanò pochi, infiniti millimetri e le disse: “Ti porterò dove vorrai. Sui tetti di ogni città. Comignoli di Parigi. Balconi e tegole di Roma. Solo per farti felice”.

(Vittoria Corella)

On the 2nd day of Christmas
my true love sent to me:
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree