Titolo: The Ouroboros Cycle, Book 1: A Monster’s Coming of Age Story
Autore: G. D. Falksen
Editore:Wildside Press
ISBN: 978-1434441492.
Fomato: paperback
Trama: 1861. Babette Varanus è un’aristocratica francese, una fanciulla ugualmente privilegiata e oppressa dai suoi natali. Non è tutto, Babette discende da un’antica stirpe di creature non umane e potenti, che hanno mosso nell’ombra le sorti d’Europa per secoli. Quando Babette incontra l’aristocratico (e troppo umano) Korbinian e se ne innamora, i poteri occulti che la vorrebbero sposata ad uno della sua razza ancestrale fanno di tutto per impedire quest’amore. Babette si troverà costretta suo malgrado a lottare contro forze occulte che forgeranno il suo carattere e la spingeranno a superare i limiti della sua umanità.
Ho comprato questo libro per le figure, lo confesso. Non mi fa onore. Non lo facevo da quando avevo cinque anni. Mi piacevano moltissimo i disegni, opera di Fyodor Pavlov & Lawrence Gullo, e ho sborsato XYZ dollari, attende quei 20/30 giorni perché il tomo arrivasse in Italia dagli USA invece di scaricarmi la versione kindle. Tutto per i disegni, poiché del Signor Falksen avevo già letto Blood in the Skies che avevo trovato sì divertente ma non esattamente nelle mie corde: troppo action book, personaggi troppo quadrati, troppo bianco e nero e poche sfumature. Questo avrebbe giustificato l’acquisto kindle, più che il costoso e macchinoso acquisto cartaceo. Ma ho fatto bene, perché The Ouroboros Cycle: A Monster’s Coming of Age Story supera di gran lunga Blood in the Skies come stile e contenuti e segna una crescita dell’autore che mi favorevolmente colpito. Cos’è Ouroboros Cycle book 1? Un romanzo storico? Paranormal Romance? Un abile cavalcare la moda dei vampiri? Forse tutte e tre le cose, ma con una marcia in più e una solida base storica, che molto spesso i libri di questo genere non hanno. Ci sono alcuni clichè che più che infastidire, regalano un senso di famigliarità. Qualcosa di volutamente retrò e ottocentesco, con alcuni elementi più smaccatamente moderni. Abbiamo Babette Varanus, l’eroina che NON è donna del suo tempo, ma più femmina emancipata da 21esimo secolo che però potrebbe anche essere una Jo March europea. Normalmente questo escamotage per ingraziarsi il lettore non mi piace molto, ma qui è trattato con estrema grazia e mi sento di chiudere un occhio sulla superdonna intellettuale che disdegna pettegolezzi e cappellini a beneficio dei libri di filosofia. Abbiamo la storia d’amore sofferta che si risolve tragicamente. Gli elementi sovrannaturali rimangono in secondo piano per la maggior parte della storia, lasciando spazio all’ambientazione storica piuttosto puntuale e presentata con perizia. Un plauso alla trovata dell’innamorato fantasma, che ho gradito molto. Un po’ meno gradita la figura dell’intellettuale vampiro Iosef, Mr So Tutto Io. Confesso di aver sofferto per la protagonista, al capitolo 23, vittima di un momento di drammatico infodump che, vista la natura immortale del Vampiro Spiegone, per lei sarebbe potuto anche durare per l’eternità. Povera Babette.
Nel complesso un libro piacevole, divertente e molto godibile, narrato con bello stile e semplicità. Scorrevole con qualche trascurabile ripetizione. Mi sento di consigliarne la lettura e attendo con trepidazione il seguito. Bravo Falksen.