FONTE: www.tor.com

 

Steampunk 101
Di
G.D. FALKSEN

(tradotto per VS con il benestare dell’autore, cercatelo su Facebook e Twitter! I suoi libri steampunk sono acquistabili presso AMAZON)

Che cos’è lo Steampunk?
In due paroline, Steampunk è Fantascienza Vittoriana. Qui ‘vittoriano’ non è inteso a indicare una cultura specifica, ma piuttosto si riferisce ad un periodo storico e ad un’estetica: il diciannovesimo secolo industrializzato.
Storicamente, questo periodo ha visto lo svilupparsi di molti aspetti chiave del mondo moderno (Manifattura meccanizzata, urbanizzazione estensiva, telecomunicazioni, vita d’ufficio e traffico di massa), e lo Steampunk usa questa esistente tecnologia e questa struttura per immaginare un diciannovesimo secolo ancora più avanzato, spesso completato da meraviglie di ispirazione vittoriana come velivoli a vapore e computer meccanici.

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Da dove viene lo steampunk?
In un certo senso, lo steampunk esiste sin dal diciannovesimo secolo. L’Epoca Vittoriana aveva la sua fantascienza, i cui esponenti più famosi furono Jules Verne e H.G. Wells, e durante il ventesimo secolo ci sono state storie di fantascienza più tarde ambientate in epoca Vittoriana. In ogni caso, il termine ‘steampunk’ non è stato coniato fino alla fine degli anni ’80, quando l’autore K.W. Jeter l’ha usato a scopi umoristici per descrivere un gruppo di storie ambientate in epoca Vittoriana scritte in un periodo in cui il cyberpunk era la forma prevalente di fantascienza.

Cosa c’entra la fantascienza?
La linea tra ‘Steampunk’ e ‘epoca vittoriana’ è estremamente sottile, e spesso le due cose sono inseparabili. Sono separate solo dallo status di ‘fantascienza’ dello Steampunk, benché fantascienza pesantemente inspirata dal fatto storico Vittoriano. Questo si verifica in uno di due modi: le Storie ‘proto-steampunk’ del diciannovesimo secolo possono venir viste come parallele alla nostra stessa Fantascienza, ovvero una visione del futuro dal tempo presente.
Per i vittoriani significava immaginare un futuro che ai nostri occhi moderni appare drammaticamente non-moderno. Sottomarini, viaggi spaziali, velivoli e vita meccanizzata erano stati immaginati dai Vittoriani, queste cose poi sono andate molto vicine alla realtà, ma comunque differivano da come il futuro è andato davvero.
Per gli scrittori moderni, con il beneficio della scienza moderna, lo Steampunk diventa un re-immaginare il diciannovesimo secolo con una visione più esatta di dove andrà la scienza un giorno. In questo modo, lo Steampunk spesso si trova a tradurre concetti moderni quali la rivoluzione informatica, thriller spionistico, mystery e addirittura Internet in un contesto Vittoriano utilizzando tecnologia Vittoriana.
Lo Steampunk diventa la mescola perfetta di storia alternativa e fantascienza.

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G.D. Falksen, looking Very Victorian & Steampunk. Cute.

… cosa c’entra il vapore?
Lo ‘steam’ in Steampunk, il ‘vapore’, non si riferisce unicamente alla tecnologia in se stessa, sebbene Le macchine alimentate dal vapore siano un aspetto vitale nel mondo dello steampunk. Lo ‘Steam/Vapore’ rappresenta un mondo in cui la tecnologia del vapore è sia dominante che prolifica. Durante l’epoca Vittoriana, la potenza del vapore ha rivoluzionato quasi ogni aspetto della vita.
La Macchina a Vapore ha reso possibile l’industrializzazione su larga scala e ha prodotto forza meccanica in maniera più efficiente e in una quantità tale da essere irraggiungibili dalla forza lavoro umana e animale. Produzione industriale e coltivazioni meccanizzate causarono agitazione nella struttura della vita lavorativa, ma aumentarono significativamente la produttività della società e ‘liberarono’ un’intera sezione della stessa dal lavoro di sussistenza affinché potesse andare a formare una classe moderna di professionisti e impiegati. I cambiamenti introdotti dall’industrializzazione del vapore permisero sviluppi mai sognati prima nel campo delle scienze, nel sociale e nelle merci che vennero poi associati con l’epoca vittoriana. Lo Steampunk trae ispirazione da questi cambiamenti e li applica a qualsiasi cultura influenzi.

…e cosa c’entra il ‘punk’?
Ironia, non c’entra niente. Come detto poc’anzi, il termine ‘steampunk’ si riferisce in modo semiserio al cyberpunk piuttosto che al punk in sé e per sé. Inoltre, ‘punk’ nel contesto punk rock fu il prodotto di circostanze molto specifiche seguite alla Seconda Guerra Mondiale, il che lo rende avulso dall’estetica Vittoriana che invece ispira lo steampunk. In ogni caso, chi fosse interessato ad esplorare l’equivalente steampunk del punk del ventesimo secolo può trovare materiale nei gruppi di controcultura del diciannovesimo secolo, dai Ludditi agli Utopisti ai delinquenti irlandesi (hoolingans). Aggiungete un’oncia di Street Culture Vittoriana, un poco di ragtime ed il punk ‘steampunk’ prende forma.

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…e gli ingranaggi?
L’ingranaggio è un simbolo facilmente riconoscibile dello steampunk, ma non è di esclusiva pertinenza del genere, ovviamente. E’ stato inventato molto prima del diciannovesimo secolo e rimane in uso tutt’oggi. L’ingranaggio collega dispositivi correlati come volani e pistoni, le ‘linee di forza’ dell’età del vapore. Il Potere del Vapore è potere meccanico e la sua trasmissione esige un sistema di parti mobili nello stesso modo in cui il potere elettrico ha bisogno di fili elettrici. Gli ingranaggi non sono ‘steampunk’ in se stessi, ma quando vengono utilizzati nei macchinari del 19esimo secolo, diventano l’icona di un genere.

Che ci dici degli ‘occhialoni’?
Gli ‘occhialoni’ si incontrano spesso nell’abbigliamento steampunk, e questo può creare l’impressione errata che in qualche modo siano fondamentali per uno ‘steampunk look’. Di certo, i goggles (occhialoni) vengono associati sia alla scienza che al viaggio meccanizzato, entrambe le cose sono temi molto comuni nello steampunk. Comunque questo non significa che chiunque nello steampunk indossi gli occhialoni; infatti, solo chi ha effettivo motivo di indossarli li indossa, e solo perché gli servono. Così come per sciarpe, giacconi da viaggio, grembiuli e camici, gli occhialoni sono un accessorio che può aiutare a dare vita ad un mondo steampunk, a patto che venga usato in maniera moderata e propria, poiché confina pericolosamente col ridicolo, se usato come fine e non come mezzo.

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Qual’ è il fascino dello Steampunk?
Un genere ampio come lo steampunk esercita un richiamo per molti. Alcuni ne sono attratti per l’amore che già nutrono verso l’epoca vittoriana. Altri ammirano l’approccio singolare dello steampunk verso la tecnologia: il re-immaginare le possibilità moderne con macchinari del 19esimo secolo. Moltissimi sono attratti dalla moda steampunk, che permette di combinare una gamma di stili e accessori del 19esimo secolo. Un aspetto cruciale dello steampunk è proprio l’attrarre persone con interessi così diversi, visto che offre qualcosa a tutti. Lo Steampunk è supportato anche dai movimenti neo-vintage, che si diffondono nella moda, nei film e nell’estetica, ma anche questo non permette di capire appieno il fascino dello steampunk. Il genere possiede una sua vita propria che attira fans da diverse direzioni e diversi campi e li porta in un mondo dove la moda è fatta su misura, le cose sono fatte per durare ed il macchinario è ancora visto come una maestà.

Lo steampunk sembra grandioso! Da dove si può cominciare?
La regola di base per lo steampunk è: “inizia dal periodo storico e poi aggiungi”. Uno dei grandi vantaggi dello steampunk è che si ispira all’epoca in cui vennero inventate fotografia e cinema. Questo permise di registrare dati visivi di gente di ogni classe sociale, di ogni cultura e origine e fornisce ora una massa senza precedenti di materiale di studio. La gente che cerca idee per la moda o per creare personaggi oppure scene da descrivere può trovare una quantità di punti di partenza nelle infinite foto d’epoca e pellicole sopravvissute. Quel che rimane da fare è aggiungere o modificare le immagini secondo il proprio gusto, benché si debba ricordare che molti aspetti del mondo steampunk e della sua gente rimangano virtualmente inseparabili dal periodo storico (epoca vittoriana) che li ha ispirati.

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G. D. Falksen è uno scrittore, studia storia e ha tenuto lezioni sullo steampunk come genere e sottocultura. Ammette di avere un debole per il ragtime. Dettagli ulteriori su www.gdfalksen.com