mercoledì 5 agosto 2015

BLOG TOUR: “Victorian Vigilante Vol. 1” di Federica Soprani e Vittoria Corella / Sesta Tappa: Presentazione Vassilissa

Salve cari lettori 🙂 Benvenuti alla sesta tappa del blog tour dedicato a “Victorian Vigilante – Le infernali macchine del Dottor Morse” di Federica Soprani e Vittoria Corella,  primo volume di una saga steampunk che raccoglierĂ  sicuramente pareri molto positivi. Quest’avvincente opera è il frutto della fervida immaginazione di due talentuose scrittrici che, ancora una volta, non hanno deluso il loro vasto pubblico di lettori.

“ Percyval Swan sollevò gli occhi dalla sua copia della Mayfair Gazette. Guardò fuori dal finestrino dell’omnibus a vapore. Le facciate dei palazzi d Regent Street scorrevano come soldati in parata. Pochi passanti percorrevano i marciapiedi indugiando davanti alle vetrine e agli ingressi delle sale da tè. Nessuno sembrava avere fretta. C’era una quiete speciale, quel giorno, come se Londra avesse cessato di respirare e rimanesse col fiato sospeso, in attesa. Il mondo appare sempre bello un istante prima di precipitare nel caos.

E caos fu. Nella Londra del 1890 si respirano già le prime avvisaglie di una guerra che incombe sul futuro dell’Europa. Come in duello mortale si fronteggiano due scuole di pensiero scientifiche: l’Ergomeccatronica si contrappone alla Meccagenetronica. Gli uomini non sono più “carne e ossa” ma diventano un tutt’uno con impianti sperimentali. L’unione ibrida tra macchina e uomo è una realtà.

Ho letto il primo volume di questa avvincente saga Steampunk con molta curiosità e mi sono ritrovata completamente affascinata dalla dinamica della storia e dai suoi incredibili protagonisti. Fin dalla prime pagine le scrittrici creano un’atmosfera carica di mistero, si percepisce che qualcosa di sbalorditivo sta per accadere. E accade.

Ho conosciuto molti personaggi ma tra tutti sono rimasta affascinata da Vassilissa, la Baba Yaga.

“ Vassilissa era tanto bella quanto la Baba Yaga era spaventosa. Ed erano la stessa persona.

Incuriosita ho chiesto, alle autrici, ulteriori notizie inerenti a Vassilissa

ed ecco la risposta di Vittoria Corella:

Vassilissa è l’ultima di una serie di bambole maccaniche ferme sulla soglia della vita, bloccata a un passo dalla luce dell’autocoscienza dalle modifiche di suo padre-scienziato-giocattolaio.  Vassilissa è Coppelia, creata da un artigiano un po’ mago e un po’ mostro, bellissima, ma artificiale.   E’ Pris di Blade Runner, con l’ingenuitĂ  di una bambina e la pericolositĂ  di una leonessa.  Nasce il giorno in cui viene modificata e trasformata in un’arma da guerra. Quello che c’è prima non è importante. Non c’è nessuna Vassilissa Morse, c’è solo una bambina in surplus che nessuno ha voluto, finchĂ© Morse non l’ha scelta. L’adozione e la modifica successiva cambiano la sua vita, ma è impossibile capire se in meglio o peggio. Vassilissa entra nel limbo delle cose ‘non del tutto vive’, delle intelligenze artificiali, degli automi. Le cure del suo amato padre-inventore fanno di lei una creatura ibrida a cavallo dell’essere e del non essere.   Quanto c’è rimasto di vivo in lei, quanto c’è di umano? I sentimenti che prova sono pilotati, oppure sono autentici? E’ molto difficile capirlo nella prima parte della storia. Come gli altri esperimenti umano-meccagenetronici, ciò che addolora sia Vassilissa che  Malachy è l’estrema solitudine della loro condizione di Senza Dio in un regno in cui quelli come loro sono temuti ed osteggiati. Ma nessuno dei due ha avuto scelta e la domanda che si fa spesso Vassilissa è: c’è qualcun altro come me? Bambola meccanica, replicante, una forma di vita nuova, eccezionale, spaventosa e molto sola. La domanda da farsi quando si parla di lei è “Lì dentro c’è ancora un cuore? Un’anima?” Qualcuno nella storia se lo chiederĂ  e dimostrerĂ  che è possibile amare una ‘macchina da guerra’ del piĂą puro degli amori. Coppelia fa nascere l’amore ma non può corrisponderlo, Pris lo possiede sì, ma solo per un tempo limitato. Vassilissa? RimarrĂ  macchina eppure le crescerĂ  un’anima? SubirĂ  il destino della creatura di E.T.A. Hoffman o sarĂ  piĂą fortunata? Si può solo leggere il libro e sperare per il meglio.

Con queste premesse, non vedo l’ora di leggere il secondo volume e scoprire di piĂą su questo personaggio. “Victoria Vigilante – Le Infernali Macchine del Dottor Morse” è un inizio strepitoso per una saga che promette avventure, emozioni, la scoperta di un nuovo modo di essere. L’uomo non si pone alcun limite, la scienza viene piegata al volere di menti deviate dalla follia. Tutto questo mi piace. Federica Soprani e Vittoria Corella si riconfermano due scrittrici talentuose che non hanno paura nell’affrontare nuove tematiche. Il coinvolgimento del lettore è completo complice un ritmo sostenuto, duelli descritti talmente bene che non faticano a trasformarsi in immagini. I protagonisti, complessi e ricchi di sfaccettature, presentano il contrasto tra “uomo” e “macchina”. Le emozioni non svaniscono ma si moltiplicano. Un solo difetto: troppo breve! Non vedo l’ora di continuare a leggere l’evolversi di questa storia che vi conquisterĂ .

La settima tappa del blog tour vi aspetta il 9 agosto sul blog Stelle nell’Iperuranio.
Buon proseguimento e buona lettura 🙂