Babette Brown (legge per voi)
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12 agosto 2018

l romance ha regole ferree. Ancora di più ne ha il romance storico. Novità? Stravolgimenti? Scappatoie? Niente, lacci e lacciuoli imbrigliano l’autore che si trovi a cimentarsi con questo genere. E allora? Come uscire dall’ovvio, dal già visto-già letto-niente di nuovo? Alla pari con i grandi nomi?

È semplice, se ti chiami Federica Soprani o Vittoria Corella. Le nostre autrici, abituate all’atmosfera gotico-dark-vittoriana della Serie “Victorian Solstice” o a quella steampunk della Serie “Victorian Vigilante”, si sono tuffate in questa nuova aria londinese e, afferrata per la coda la vicenda (e la sottana di Amy White), l’hanno trascinata dove volevano loro.

Ne è venuto fuori un romance godibilissimo, in cui le regole ferree sono state accettate e usate per creare una storia d’amore che ci riserva parecchie sorprese.

Prima di tutto, la protagonista non è la classica debuttante piena di rossori e patemi d’animo, preoccupata della incombente Season. Amy White è una suffragetta (siamo nel 1912) ed è abituata a spendersi in prima persona per aiutare il suo collettivo (il “Circolo del Voto”) a raggiungere l’obiettivo principale: il voto alle donne. Educata da un padre all’avanguardia, abituata ad affrontare i pericoli della vita a viso aperto, ecco la nostra eroina incatenata davanti all’ingresso di Westminster, decisa a sacrificarsi per quella nobile causa.

Immaginate lo scompiglio causato da questa ragazza sdraiata a terra, incurante del poliziotto che cerca di farla “rinsavire” e dei deputati e pari che si accalcano intorno a lei. Uno scandalo! Una donna che pretende il diritto di voto! Dove andremo a finire, si chiedono tutti quei benpensanti.

A rompere le uova nel paniere, e ad allungare le mani verso la castigata scollatura dell’abito di Amy (la suffragetta ha nascosto nel corpetto la chiave della catena), arriva nientedimeno che il Conte di Reavley, Pari d’Inghilterra e conservatore della più bell’acqua. Si fa per dire.

Scontro titanico? Quelle mani ferme e impietose turbano Miss White. Miss White turba l’apparentemente imperturbabile Lord. La scena si conclude con le catene che cadono a terra e il malcapitato aristocratico che si vede stampare sulla faccia blasonata l’impronta della manina insolente di Amy White.

Ci sono tutti gli elementi per una storia con i fiocchi.

Scontro di mentalità, di animi, di cuori. Non manca il terzo incomodo. Anzi, ce n’è anche una quarta… e devo dire che i personaggi secondari ci fanno già chiedere a gran voce un secondo capitolo, perché non vogliamo perdere di vista nessuno di coloro che hanno reso frizzante e piacevole la storia d’amore che Soprani & Corella hanno scritto per noi.

Lo stile e il linguaggio sono quelli che abbiamo imparato da tempo ad amare; non mi dilungherò quindi sui pregi formali di questo romance. Posso solo confermare che, ancora una volta, Soprani & Corella hanno fatto centro. Care autrici, perdere una scommessa ([…]), per una volta tanto, è convenuto a noi lettori, perché ha portato a un piccolo capolavoro.