annarita
10 febbraio 2016
Premetto che questo non è il mio genere di lettura, ma le firme congiunte di Federica Soprani e di Vittoria Corella mi facevano ben sperare. E non ho fatto bene a fidarmi, ma benissimo. Dopo avermi affascinata con la Londra vittoriana di Victorian Solstice e deliziata con il tuffo nell’adorato genere steampunk con Victorian Vigliante, il dinamico duo Corella /Soprani mi ha fatto conoscere un’altra storia deliziosa, scritta con brio e linguaggio accattivante, mai banale, e animata da personaggi a tutto tondo che piacciono subito. La suffragetta Emerald entra nel cuore del lettore con il suo carattere impulsivo e tuttavia determinato e si fa amare per la fragilità innocente con cui si accosta all’amore per un uomo che dovrebbe essere il suo peggior nemico, l’incarnazione di tutto ciò contro cui combatte. Poteva essere una storia facile a scivolare nell’ovvio, ma le autrici sono state abili e non c’è mai nulla di scontato, neppure nell’atteso lieto fine. Il conte di Reavley e l’avvocato Kelly sono quanto di più diverso due uomini possano rappresentare e si fanno amare ognuno a modo proprio, con i pregi e i difetti derivanti dal carattere, dall’origine, dall’educazione;Isabella, la cugina di Nigel, e Amory Anelay of St Johns, il suo migliore amico, sono comprimari di tutto rispetto, che danno quel pizzico in più alle vicende dei protagonisti. Insomma un storia che si legge tutta d’un fiato e della quale ci si augura arrivi presto il seguito.