Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Recensione di Saffica su Anobii

Descrizioni minuziose e cambi repentini

Il talento delle autrici non mi era affatto nuovo, e non mi ha quindi sorpresa che dalle loro mani sia scaturito un racconto così intrigante, affascinante e… ammaliante come questo. Un raccconto che non ti prende per la storia in sé (di certo non banale ma nemmeno inaudita), ma per l’atmosfera densa di profumi e di aromi, intrisa del sapore del laudano, del sangue e della passione, creata dalle descrizioni minuziose, dai dialoghi brevi ed essenziali e dalla personalità singolare dei personaggi.Gli unici ‘difetti’ che mi hanno a tratti interrotto il ritmo sono stati i forse troppo repentini cambiamenti di scena; ovviamente in un racconto di questa lunghezza non ci si può dilungare in ‘regolari’ spostamenti da una situazione all’altra, ma personalmente ho trovato che alcuni fossero troppo rapidi e confusi, in netta contrapposizione alle lunghe descrizioni. Per il resto… non vedo l’ora di leggere il seguito! Brave ragazze!

Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione su Bookless

Recensione su Bookless

Trama:

Il primo episodio della serie Victorian Solstice di Federica Soprani e Vittoria Corella.
Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall’interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Recensione:
Un omicidio. Un Medium e un investigatore che si sente ancora fuori luogo nella sua centrale di polizia a causa di un evento tragico del suo passato.
Un omicidio misterioso, avvenuto in una villa importante, con le porte chiuse dall’interno e con il cadavere completamente smembrato, come se fosse stato divorato da qualcosa.
Per Jonas ha dell’incredibile, soprattutto perché viene costretto dal suo capo ad interagire con un mondo in cui non crede, quello degli spiriti e degli eventi paranormali.
Tenterà di confutare ogni singolo evento paranormale, cercando prove, indizi e qualsiasi altra cosa che possa testimoniargli che il mondo metafisico esista, ma avrà un avversario davvero temibile in quel campo: Jericho, il più famoso Medium dell’epoca.
Jericho non farà nulla per dimostrare che il mondo in cui vive e in cui si reca ad ogni seduta spirita esiste. Sarà semplicemente se stesso, lasciando trapelare qualche sprazzo del suo carattere particolare e della sua mente davvero sublime ed incredibilmente contorta, ma molto posata.
Faremo un viaggio costellato di battute e provocazioni, andremo fra salotti di nobili a bordelli malfamati, infine caleremo in un mondo di perdizione dove chiunque si addentri è ben consapevole di poter non uscire mai più da quel posto.
Jonas e Jericho saranno costretti a lavorare insieme, visto che il Medium non vole lasciar perdere le indagini sull’omicidio, e Jonas verrà a contatto con una realtà che considera malata e distorta, che lo obbligherà a vedere con occhi diversi il Medium, a considerarlo qualcosa di più che un matto che crede negli spiriti.
Troveremo sesso e sensualità, erotismo e bondage, e troveremo anche il sogno più peccaminoso di tutti, quello di ballare con una rarità davvero incredibile tra gli esseri umani.
Faremo anche un viaggio nei ricordi del Medium e scopriremo una piccola parte del suo passato, capendo come ha fatto a diventare ciò che è e cosa ha perduto da renderlo così malinconicamente dolce e sensuale, sia con gli uomini che con le donne. Capiremo che il suo punto di forza è anche ciò che lo danna maggiormente, rendendolo schivo, pericoloso ed estremamente sexy agli occhi del mondo.
La società degli spiriti è un racconto conturbante, incalzante e davvero particolare.
Approdiamo in un mondo completamente diverso dal nostro, ma che ha tratti molto simili, e girovagheremo tra incubi, insicurezze e paure, il tutto in punta di piedi, come per non disturbare i personaggi e le loro vicende.
Ci mostreranno come i sogni di alcune persone posso essere deleteri per altri e come il mediatico sia allo stesso livello del reale, come si confonda con esso senza che nessuno riesca realmente a percepirlo. E vedremo anche come il dolore per la perdita di qualcosa di troppo importante possa cambiare totalmente una persona, caratterialmente e fisicamente.
Il tocco distinto delle due autrici, non si percepisce minimamente, anzi, sembra scritto da una sola persona e, in questi casi, è un grande complimento perché la storia viaggia lineare e senza scossoni evidenti nel cambio di mani. Le cuciture che sono state fatte, sono completamente inesistenti e tutto è così realistico da piombare nel mondo di Jericho e Jonas con tutti i piedi e la testa, facendoci viaggiare in modo sublime accanto ai personaggi, che osserveremo dall’alto del nostro punto di vista esterno, ma che ameremo come se fossero talmente reali da poterli toccare e consolare.
In sintesi:
racconto davvero di valore, che spazia in temi difficili e li affronta con grande stile e con un tocco di malizia che fa sempre bene alla salute.
Consigliato a chi si vuole immergere in qualcosa di unico e particolare e a chi ha voglia di fare un viaggio davvero speciale.
Voto: 4*
Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione della “Società degli Spiriti” di Carlo Menzinger su ANOBII

A CACCIA DI SIRENE NELLA LONDRA VITTORIANA

LETTO IN EBOOK
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Una scrittura attenta al dettaglio, precisa e scorrevole caratterizza il romanzo di Federica Soprani e Vittoria Corella “La Società degli Spiriti” edito da Lite Editions. Una storia ambientata in un’Inghilterra ottocentesca, cui lo stile si adatta prendendone un po’ i ritmi, tanto da far pensare, all’inizio, ai classici dell’horror del XIX secolo, a Poe o a Stoker. Poi lo scettico investigatore (si tratta di un giallo dalle tinte paranormali), accompagnato da un sofisticato medium, seguendo le tracce di un macabro omicidio, finirà in uno stranissimo bordello dove vive una creatura fantastica e dove il reale assume forme sconosciute.
Scorre via veloce questa storia, incuriosendo e avvincendo, mentre i personaggi si scavano un loro posto nella memoria del lettore.
Considerando che non stiamo parlando di autrici affermate, ma di scrittrici alle prime armi (credo si tratti per entrambe del primo romanzo) il risultato è davvero pregevole e non posso che far loro i miei complimenti augurando tutto il successo possibile per questo libro il cui principale difetto è forse quello di finire troppo presto!

 

di Carlo Menzinger

Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione Mondoscrittura.it

pubblicata l’8-3-2013 su mondoscrittura.it

VALUTAZIONE: ottimo

Titolo: La Società degli spiriti – Episodio 1
Autore: Federica Soprani e Vittoria Corella
Editore: Lite Editions
Collana: GialloNero
Genere: Giallo / Erotico
Pagg. 84
Prezzo: 1.99

Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall’interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.

Nel suggestivo scenario di una Londra vittoriana si snodano le vicende professionali e personali di Jonas Marlowe, investigatore della Yard che indaga sulla misteriosa morte di Lord Kynaston. Nel suo percorso alla ricerca della verità s’imbatterà in Jericho, un affascinante medium dal passato torbido, che lo guiderà attraverso i segreti oscuri di una morbosa quanto nascosta vita londinese.

In questo lungo racconto, Vittoria Corella e Federica Soprani prendono per mano il lettore e lo introducono direttamente sui luoghi dell’azione, attraverso l’esposizione precisa e morbida delle ambientazioni e la caratterizzazione perfetta dei personaggi. Si ha difatti la costante impressione di immergersi nelle desolate strade inglesi a fianco di Jericho e Jonas, e vivere assieme a loro i turbamenti, le emozioni e i sentimenti che danno vita al racconto.

L’elemento giallo inteso come il dipanarsi dell’indagine può considerarsi di secondo piano, apparendo più un pretesto per annodare i fili dell’intreccio che un vero e proprio fulcro narrativo, eppure ciò non può considerarsi un difetto: la tensione irrisolta che permea l’intero racconto è sufficiente a dare all’opera quel taglio cupo e malato indispensabile in un giallo.
La straordinaria potenza di questo racconto risiede tutta nella penna delle autrici, che in poche pagine con uno stile raffinato ed elegante riescono a penetrare nell’animo del lettore, a catturarlo e a trasportarlo nel mezzo delle vicende. Descrizioni incantevoli e mai pedanti, unite a un lessico ampio ma non ricercato, che fa della sensualità il suo punto di forza, avvolgono in un lungo e morboso abbraccio il lettore, che diventa personaggio a sua volta, riuscendo a vedere la storia attraverso gli occhi dei protagonisti e a nutrire le loro stesse emozioni.

L’abilità delle autrici si evidenzia anche nella capacità di modellare il registro ai momenti pregnanti: la scelta della terminologia e il ritmo narrativo appaiono difatti sempre adeguati alla scena raccontata, senza scadere mai nel volgare e mantenendosi in linea con le aspettative.

Nonostante le scene di sesso siano sporadiche e mai predominanti, “La società degli spiriti” può considerarsi un perfetto esempio di racconto erotico, dove l’erotismo viene espresso attraverso l’eleganza e la lussuria di un lessico accattivante e fascinoso, che impreziosisce queste pagine regalando momenti di puro godimento.

Trattandosi del primo episodio di una serie non possiamo che aspettare con ansia il seguito; nel frattempo, è doveroso un plauso alle autrici, che in questa circostanza si sono dimostrate abilissime a gestire uno dei generi letterari più scivolosi da affrontare.

 

Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione di Bembi Zebulon su Google libri

Recensione di Bembi Zebulon su Google libri

“La società degli spiriti” é un racconto vittoriano che si muove in bilico tra racconto giallo e racconto erotico, prendendo il meglio da entrambi i generi senza eccedere in nessuno dei due. La storia: un omicidio misterioso e un assassino da smascherare, tra Sherlock Holmes e Jack lo Squartatore. L’ambientazione: una Londra crepuscolare, sospesa tra reale e surreale, vagamente steampunk. I personaggi: Jonas, investigatore razionale, legato alle regole della polizia e aun ideale di moralità e giustizia; Jericho, medium dalle movenze feline,dai lineamenti cesellati e una sensualità sottile e conturbante; Re Belial, androgino e affascinante ma pericoloso proprietario di un locale “esclusivo”. Tutti con un passato oscuro e doloroso da scoprire. O dimenticare.
Il tutto presentato da una scrittura limpida, ricca ma scorrevole, che regala immagini e sensazioni, che mescola sapientemente indizi e dettagli, domande e risposte, stuzzicando a ogni riga la curiosità del lettore. In attesa del seguito.

Episodio I: Recensione di Saffica su Anobii

Episodio I: Recensione di Micino su Amazon

Recensione di Micino su Amazon

Meraviglia

Non ho problemi a dire che è una dei libri più appassionanti che io abbia letto recentemente.
Lo stile è raffinato e ricercato, ma comunque molto scorrevole, le azioni ben descritte e in generale una scrittura davvero evocativa (cosa a mio avviso fondamentale, in un buon libro).
Arrivati in fondo si prova quella sensazione di soddisfazione e fastidio tipica di quando finisci un bel libro e ne sei orgogliosa, ma non vuoi separartene. Io non sono riuscita a starci lontana più di due ore, divorandomelo in una mezza giornata come, davvero, non facevo da tempo.
I personaggi ti sorprendono, ti conquistano, e vanno a disegnarsi nella tua testa con una facilità disarmante. Le emozioni sono forti, e ti trapassano da parte a parte, nella maggior parte delle scene.
E’ un libro che consiglierei a molti, poichè non scade mai nel volgare, come invece è pericoloso succeda in casi di letteratura che può esser considerata erotica. Evocativo, preciso.. E’ come se raccontasse tutto quello che c’era da dire, ma comunque ti lasciasse spazio per fantasticarne evoluzioni, idee, per continuare la storia nella tua testa: altra cosa che trovo definisca, più di molte altre, un libro degno di essere letto e apprezzato.
Attendo impaziente il seguito, mentre nella mia testa si disegnano storie, e si ricreano scene. E’ impossibile non innamorarsi dei personaggi, probabilmente anche grazie al meraviglioso modo di scrivere di entrambe le autrici. Davvero. Non esagero con le lodi. Da leggere. Da amare.
Grazie ancora ragazze, ci avete regalato un bellissimo (e per certi tratti inquietante, ma proprio per questo accattivante) sogno.