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Twelve Days of Christmas: 3

Twelve Days of Christmas: 3

Raymond Graves, Sicario della Buona Morte & Briar Krane, Impresario del Drury Lane Theatre

Victorian Solstice
Fine del Mondo, 1887

no-night-is-too-long

Gli aveva reclinato la testa sulla spalla. I capelli troppo lunghi odoravano del fuoco del camino e di sudore. Forse anche i suoi stessi capelli avevano quell’odore. Si era sempre considerato senza odore: come un cucciolo di lupo, o un fantasma. Eppure la barba bionda ora gli dorava la mandibola e i baffi spuntavano, pizzicandogli il labbro. Per la prima volta in anni non si era rasato. La testa sulla sua spalla pesava del peso dei dormienti. Poi divenne leggera. Lo sentì inspirare lievemente. “Era solo un sogno” mormorò Raymond contro i capelli di Briar. “Era vivo. Era qui…” ansimò appena l’altro, tirandosi su dal letto. Ray sorrise alla fiamma del camino: “Sir Damon è vivo, ma non può farti più nulla. Che Dio lo perdoni.” Lingue di fiamma disegnavano tatuaggi tribali sull’inclinazione del tetto della mansarda. La camera della servitù di una Casa di Matti.
Ray parlò dopo un lungo silenzio: “Che Mago è questo? Chiunque ti avrebbe fatto domande. Lui si è limitato a nasconderci qui e a far apparire un due di cuori dal mio taschino.”
“E’ l’ultimo vero Mago. So indovinare ogni trucco di magia, ormai. Ma i suoi no. Forse fa davvero magie. In un’altra vita avrei tentato di sedurlo.”
“E io, in un’altra vita, l’avrei ucciso per gelosia”
“Hai ucciso molta gente?”
“Hai sedotto molti artisti?”
“Touché”
Briar si drappeggiò la coperta intorno alle spalle magre e si alzò. Prese l’attizzatoio e ravvivò le braci.
“Mai vista una casa come questa” continuò Ray. Fissava una testa d’elefante di cartapesta appesa al posto del crocifisso “Ne sarei affascinato, se non facesse paura.”
Scintille s’inseguirono su per la cappa.
Briar Ripose il ferro: “Paura? Tu?”
“Sembra di dormire in una casa che sta per crollare. Non lo senti?”
“No”
“Per questo io faccio il sicario e tu l’impresario teatrale. Col tuo sesto senso non dureresti due giorni a fare quello che faccio io.”

(Vittoria Corella)

On the second day of Christmas
my true love sent to me:
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

9 Comments

  1. Annamaria Lucchese

    Mi piace l’idea di un sicario che “se la fa” con un impresario teatrale. Uno vive della morte degli altri; il secondo vive di sogni. Entrambi sembrano irreali.

    • jonas

      e sono l’uno il ‘sogno’ dell’altro. Gli ho trovato anche un posto dove potranno vivere più…liberi.

  2. LuciaG

    Federica mi aveva fatto conoscere questi due bei tipi qualche mese fa. Li ho adorati. Avanti, ne vogliamo ancora!

    • jonas

      hanno una storia lunghissima davanti che arriva fino alla Grande Guerra, e ne conosciamo ormai un po’ (un bel po’). Bisogna solo trovare il coraggio di scriverla. Avercene.

  3. micino

    Questi due insieme mi stringono lo stomaco in un modo tanto dolce quanto terribile. Sono meravigliosi ma effabili, leggeri come un bacio, ti lasciano la stessa sensazione di calore delle labbra e mancanza di respiro subito successiva.. E l’intreccio con la casa alla fine del mondo e il Mago.. aaahh mi manca il fiato. meraviglioso. e come sempre mi lascia lascia affamata! ancora.. ancora! grazie ragazze! magiche come il vero natale dovrebbe essere!

    • jonas

      Pensare che Ray aveva una marcatissima personalità doppia (l’amante premuroso e il killer di ghiaccio) anche perchè ce lo eravamo divise io e una player del forum. Incredibilmente io facevo il Ray innamorato (anche perchè mi toccavano le scene di sesso, così)

  4. micino

    Ma secondo me la mantiene questa personalità. Parla con una certa nonchalance del fatto che è un assassino mentre coccola il suo amato <3

  5. benny

    dove trovo altre notizie di questi due personaggi? mi intrigano parecchio…

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