Raymond Graves, Sicario della Buona Morte & Briar Krane, Impresario del Drury Lane Theatre

Victorian Solstice
Fine del Mondo, 1887

no-night-is-too-long

Gli aveva reclinato la testa sulla spalla. I capelli troppo lunghi odoravano del fuoco del camino e di sudore. Forse anche i suoi stessi capelli avevano quell’odore. Si era sempre considerato senza odore: come un cucciolo di lupo, o un fantasma. Eppure la barba bionda ora gli dorava la mandibola e i baffi spuntavano, pizzicandogli il labbro. Per la prima volta in anni non si era rasato. La testa sulla sua spalla pesava del peso dei dormienti. Poi divenne leggera. Lo sentì inspirare lievemente. “Era solo un sogno” mormorò Raymond contro i capelli di Briar. “Era vivo. Era qui…” ansimò appena l’altro, tirandosi su dal letto. Ray sorrise alla fiamma del camino: “Sir Damon è vivo, ma non può farti più nulla. Che Dio lo perdoni.” Lingue di fiamma disegnavano tatuaggi tribali sull’inclinazione del tetto della mansarda. La camera della servitù di una Casa di Matti.
Ray parlò dopo un lungo silenzio: “Che Mago è questo? Chiunque ti avrebbe fatto domande. Lui si è limitato a nasconderci qui e a far apparire un due di cuori dal mio taschino.”
“E’ l’ultimo vero Mago. So indovinare ogni trucco di magia, ormai. Ma i suoi no. Forse fa davvero magie. In un’altra vita avrei tentato di sedurlo.”
“E io, in un’altra vita, l’avrei ucciso per gelosia”
“Hai ucciso molta gente?”
“Hai sedotto molti artisti?”
“Touché”
Briar si drappeggiò la coperta intorno alle spalle magre e si alzò. Prese l’attizzatoio e ravvivò le braci.
“Mai vista una casa come questa” continuò Ray. Fissava una testa d’elefante di cartapesta appesa al posto del crocifisso “Ne sarei affascinato, se non facesse paura.”
Scintille s’inseguirono su per la cappa.
Briar Ripose il ferro: “Paura? Tu?”
“Sembra di dormire in una casa che sta per crollare. Non lo senti?”
“No”
“Per questo io faccio il sicario e tu l’impresario teatrale. Col tuo sesto senso non dureresti due giorni a fare quello che faccio io.”

(Vittoria Corella)

On the second day of Christmas
my true love sent to me:
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree