La Società degli Spiriti

Recensione di Letizia Loi su Amazon e Goodreads
attenzione contiene spoilers

Un racconto sensuale e realistico, dalle tinte fosche e corpose come tende di velluto e miele. Riunisce tutti gli elementi più affascinanti dell’età vittoriana: medium, illusionisti, bordelli lussuosi, Bedlam, un caso avvincente. Un caso risolto senza giustizia per nessuno, se non quella lasciata dal silenzio.
Jonas e Jericho, i due protagonisti, sono due personaggi tracciati con estrema cura – così come tutte le altre comparse, in realtà, da Re Belial a Sir Damon, l’ispettore capo di Scotland Yard -, i cui caratteri e le cui personalità si dipanano a poco a poco, diventando sempre più chiare.
La triste storia della “sirena”, il modo in cui una povera ragazza malata viene forzata a somigliare alla celeberrima fiaba di Anderson, sono un tocco forse non esattamente originale, ma non per questo meno tragico e apprezzabile.
L’erotismo della storia è presente durante tutto il racconto, nella tensione tra i protagonisti, mai risolta, nelle ambientazioni cupe e lussuriose, e culmina in un ricordo eccitante e ben descritto, senza mai essere volgare o eccessivo.
Di sicuro un inizio con il botto, per una serie che promette di diventare sempre più interessante.