5.0 su 5 stelle La. Vita. E’. Una. Ferita. Lavitaèunaferita., 7 agosto 2014
Questa recensione è su: I Fantasmi dei Natali passati (Formato Kindle)
Ebbene, riapriamo la ferita…
con mano ferma e spietata si scuciono i punti, si disserrano i lembi …
“L’aria crepitava di polvere d’argento. Il Fantasma del Natale Futuro se n’ era andato, portando con sé l’atmosfera cupa della morte. Ebenezer Scrooge, in ginocchio sotto la nevicata di coriandoli, ringraziava gli Spiriti per avergli aperto gli occhi e giurava che mai più avrebbe dimenticato di santificare il Natale.”
…Rientro in Victorian Solstice.
Ritrovo le note, amate e sapienti mani che intrecciano i misteri ,gli indizi, i delitti.
“Cristalli neri di sangue rappreso fiorivano intorno alle ferite. Il freddo aveva reso la sua pelle dura e azzurra, come quella di una creatura marina. Quando i fiocchi di neve iniziarono a cadere soffici, Peter Hicks ebbe l’impressione che il cielo volesse spargere fiori su quel povero corpo.”
Con la consueta forza i cuori impetuosi tratteggiano sentimenti vividi, di sussultoria sorpresa, che scalderanno anche l’animo del più apatico testimone.
“Alice attraverso lo Specchio.
A un passo dalla luce Alice guarda dentro e lo vede. E pensa: Qualunque cosa faccia, gli spezzerò il cuore.”
E le menti… Oddio le contorte menti imbastiscono passato e presente coi fili arrotolati dei vecchi ricordi e delle nuove rivelazioni, tutto a carne viva, tutto sulla pelle di chi osa leggere, perché queste storie ti entrano sottopelle che tu lo voglia o no!
” L’irruzione prepotente di quel fantasma del suo passato e di tutto ciò che rappresentava aveva acceso nel Medium l’urgenza di agire, di tentare di frenare la corsa di quel meccanismo che stava allontanando Jonas da lui.”
Il piacere è misto al dolore in un connubio indivisibile in cui l’uno acutizza l’altro, senza soluzione di continuità.
E ancora… piu’ amarezza , e piu’angoscia, e più erotismo un groviglio di emozioni che mi ha fatto male, spesso, quando i fantasmi hanno dissotterrato le angosciose verità e mi ha consolata, a volte, nei rapporti umani sempre più stretti dei personaggi e sempre, e comunque avvinta.
“In manicomio ti portano via tutto, ma i denti no. Quelli non te li possono cavare. Hai sempre i denti, per tornare libera. Aspetterò qui, con te. Così nessuno verrà a controllare e avrai tutto il tempo.”
Allora sono io che ti chiedo “Chi sei?”
“Puoi chiamarmi Desiderio”

Lucia