11 febbraio 2014

Victorian Solstice, di Vittoria Corella e Federica Soprani

Londra 1890: Babele, Gran Forno, Inferno e Paradiso. Capitale del Mondo Occidentale. Dai fasti di Buckingham Palace al Popolo degli Abissi, passando per il rutilante mondo della potente borghesia in ascesa. Delitti, intrighi, passioni, amore e morte. Il Crepuscolo di un’epoca, l’agonia del Lungo Ottocento che ha ormai perso la sua innocenza.
Ecco i primi tre episodi della serie Victorian Solstice, editi dalla Lite Editions:  La Società degli Spiriti, La Lega dei Gentiluomini Rossi e i Figli del Pozzo di Carne.

 

 
La Società degli Spiriti (Episodio 1)
Jericho è un Medium dei bei salotti. Jonas un investigatore che non crede nel paranormale. Quando Lord Kynaston viene trovato fatto a brandelli nel suo studio chiuso dall’interno, il Medium che parla con i morti e il poliziotto più scettico di Scotland Yard sono costretti a lavorare insieme loro malgrado. Dai bordelli per ricchi annoiati fino alla casa del vizio più pericolosa del West End, una detective story vittoriana oscura e sensuale.
 
 
 
La Lega dei Gentiluomini Rossi (Episodio 2)
Scompaiono, uno dietro l’altro. Tutti giovani, bellissimi e con una caratteristica in comune. Se c’è una cosa che Jonas detesta sono i casi irrisolti. Se c’è una cosa che Jericho ama è aiutare Jonas a risolvere questi casi, e il viaggio da incubo parte dai quartieri bassi per salire su, fino a sfiorare la Corona D’Inghilterra. Ci sono cose che nessuno deve sapere e gente che va fatta tacere con le buone o con le cattive.
 
 
I figli del Pozzo di Carne (Episodio 3)
Nella Londra Vittoriana Uomini Neri e Boogeymen esistono davvero. I Mostri sono veri e hanno fame. Vengono e portano via quelli che hanno più paura. Per sconfiggere i Mostri ci vuole coraggio, follia e un pizzico di disperazione. Una nuova avventura di Jericho e Jonas nella pancia della Londra più nera.
Una Londra oscura e sensuale fa da sfondo a questa splendida serie scritta a quattro mani da due giovani autrici italiane, Vittoria Corella e Federica Soprani.
Nel primo episodio, facciamo conoscenza con i due protagonisti della serie: Jonas Marlowe, investigatore di Scotland Yard, e Jericho Marmaduke Shelmardine, medium prediletto dei salotti londinesi. Sembrano, sono l’uno l’opposto dell’altro per aspetto, personalità, esperienza di vita, eppure si attraggono, forse inconsapevolmente, e si respingono, finché possono.
Ognuno di loro reca con sé un fardello pesante di rimorsi e rimpianti. La vita li ha offesi ripetutamente, ma sono ancora in piedi. Sono ancora disposti a lottare. Il caso li spinge ad investigare su un fatto che ha dell’incredibile. La ricerca della verità li unisce e consegna loro la prima di numerose ferite dell’anima.
Le trame dettagliate in ogni sfumatura si dipanano in ambienti molteplici: i salotti dell’aristocrazia, i sobborghi londinesi, i bordelli malfamati, gli slums, addirittura il sottosuolo che pullula di vite spezzate.
Personaggi di contorno bellissimi: visi angelici, menti contorte, spiriti feriti. Crudeltà ad ogni passo: Jonas e Jericho avanzano fra queste rovine morali e materiali e, pur angustiati, pur increduli, portano a termine le loro indagini.
Uno stile espressivo ricco e sensuale contribuisce alla costruzione di personaggi e vicende che le autrici delineano con una perizia “chirurgica”, che ci lascia sbalorditi.
Cinque stelle. Meritatissime.
Un delizioso fan video su Youtube.
E se volete immergervi in prima persona in questo mondo, andate qui. E giocate.
Le autrici: per saperne di più.
Conosciamo più da vicino le nostre autrici: Federica Soprani è un libro aperto, di Vittoria Corella sappiamo quel poco che le abbiamo estirpato con le tenaglie…
Federica Soprani vive a Parma, sfortunatamente per lei in questo secolo. Scrivere le è necessario quanto respirare. E da parte di un’asmatica questa affermazione si ammanta di un pathos quasi insostenibile…
Tale necessità non sempre riesce a coniugarsi col suo lavoro presso uno studio grafico e con la gestione più o meno rocambolesca di una famiglia che ha più zampe che arti. Ma oltre che vivere occorre sopravvivere. Laureata in lettere moderne, indirizzo Storia del Teatro e dello spettacolo, con un tesi dal titolo “La figura del Vampiro nel Teatro tra ‘800 e ‘900”, da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Scrive racconti di vario genere, dall’horror al fantasy. I suoi autori di riferimento sono Angela Carter, Tanith Lee e Paola Capriolo, oltre ai classici dell’800 e ’900.
Ha pubblicato racconti in antologie, su riviste e periodici.
Sui principali store on line sono disponibili in formato e-book i racconti della serie poliziesco-vittoriana Victorian Solstice (www.victoriansolstice.it), scritti con Vittoria Corella e pubblicati da Lite Editions.
Il suo romanzo Corella, l’ombra del Borgia ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura 2013.
Potete scriverle qui: jericho@victoriansolstice.it
Vittoria Corella  è uno pseudonimo. La persona che si cela dietro questo nome ha lavorato come giornalista per il Romagna Corriere, il quotidiano più diffuso in Romagna dopo il Resto del Carlino. Vive a Riccione, lavora nel turismo e ha una gatta a tre zampe.
Vittoria ha scritto:Terra di nessuno, Justify the Strong, San Valentino – Storie da leggersi in due e, in collaborazione con Federica Soprani, la serie Victorian Solstice.

Potete scriverle qui: jonas@victoriansolstice.it