Episodi I e II: Recensione di Valentina Bettio su Diario di Pensieri persi
Cari lettori,gli amanti della Londra vittoriana e del mistero non devono farsi scappare la serie Victorian Solstice, pubblicata per la Lite Editions da due autrici italiane: Federica Soprani e Vittoria Corella. I primi due racconti, La società degli spiriti e La lega dei gentiluomini rossi, sono stati una delle sorprese più piacevoli di questo periodo. Queste due autrici sono riuscite a comprimere l’anima di un romanzo corposo in poche pagine, ricchissime e da leggere tutto d’un fiato.Le sorprese più grandi si nascondono in luoghi impensabili. E sono stati veramente una piacevole rivelazione i primi due capitoli della serie Victorian Solstice, frutto della penna di Federica Soprani e Vittoria Corella e pubblicata con la Lite Editions. Una vera gioia per mente e fantasia: La società degli spiriti e La lega dei gentiluomini rossi si sono rivelati letture ammalianti, avvincenti ed intriganti, grazie anche al filo erotico, gestito abilmente, che riesce ad essere uno dei cardini delle vicende senza però risultare mai eccessivo, inopportuno o fuori luogo.
È piacevole scoprire come, in due racconti da meno di 100 pagine, sia contenuto un mondo vasto e ricco di sfumature, dalle ambientazioni amabilmente vittoriane e popolato da antesignani dandy ricchi di fascino e rudi bobby.È un’improbabile coppia di investigatori a recitare la parte da protagonista, con la quale vivremo investigazioni e delitti irrisolti, anche se la suspanse si muove sul terreno nebuloso dell’esoterismo e dell’ignoto, di una forma di astuzia ben diversa dall’ordinario, quasi un gioco di prestigio eseguito al meglio. Perché non è l’investigazione in sé il cuore di questa serie, ma lo sono i suoi personaggi e il modo in cui interagiscono, svelando i loro segreti. Si conoscono e creano rapporti, effimeri o duraturi, che hanno il profondo potenziale di poter sconvolgere le loro esistenze, in positivo o in negativo, in entrambi i sensi eppure in nessuno. La solida concretezza di Jonas affiancata all’inafferrabile ambiguità di Jericho. Le anime più nere che si nascondono dietro maschere di bellezza e ricchezza. La verità da celare con fermezza contro il potere, che la tiene invece nell’ombra.Sia La società degli spiriti che La lega dei gentiluomini rossi rendono il lettore veramente partecipe delle vicende, inducendolo quasi a credere che la Londra in cui le vicende sono ambientate sia una tangibile realtà, a solo un solo passo di distanza, ma allo stesso tempo lontana e indistinta, onirica e un po’ folle. Le ambientazioni sono quindi ben rese ed i personaggi risultano sempre ben contestualizzati e caratterizzati, assolutamente adeguati al contesto e al ruolo che rivestono. Come già detto prima, anche la componente erotica è ben dosata e contestualizzata, tanto da intrecciarsi alla perfezione alle vicende, donando quel tocco di eros che risulta semplicemente appagante. Anche la sfera omosessuale è gestita con un giusto mix di forza e delicatezza, un contrasto che risulta incisivo e vincente.Una serie consigliata quindi, che sicuramente potrà regalare una godibile fuga dall’ordinario e che saprà appassionare i lettori: non solo gli amanti delle atmosfere vittoriane, ma forse anche quelli più scettici.