Albano Antonella

6 maggio 2016

Cinque stelle per un romance? Sì, mi pare strano. Ma Emy e Nigel sono talmente … “rilevati”, così vivi, ora che ho finito di leggere che sì, cinque stelle. I particolari di materiali, oggetti, auto, luoghi di Londra, la realtà dura della povera gente del tempo, con l’ospedale per “donne perdute”, la patina d’oro e perle dei personaggi dell’alta nobiltà inglese, talmente fatui e leggeri, e divertenti, spalle perfette, Isabella e Amory – che vorrei tanto veder tornare -, gli ideali da suffragetta, il soffio del cambiamento che Emerald White porta nel rarefatto e polveroso mondo del nobile tutto d’un pezzo, che non sorride mai ma che legge poesia, sempre… Tutti questi elementi hanno fatto della lettura di questo romanzo delizioso una goduria. Sapere chi sono le autrici e cosa scrivono di solito aumenta ancora l’apprezzamento, perché in qualche modo tutto è citazionista. E la leggera ironia che pervade la storia, insieme alla schiettezza del sentimento d’amore, che intride il percorso di cambiamento dei protagonisti, semplicemente funzionano a meraviglia.