Recensione di Danae su Anobii





4 mani dotate per la penna
Si tratta di un racconto di media lunghezza ambientato nella Londra vittoriana. Si intuisce subito che l’atmosfera decadente e sfumata rende labili i limiti fra reale e soprannaturale così quello che inizia come un caso da Sherlock Holmes continua come uno spettacolo da Illusionista.
La struttura della narrazione è ben equilibrata, i passaggi segnati ognuno da un significato ma soprattutto la scrittura è piacevole e scorre come acqua. Considerandone la ricchezza dei dettagli sarebbe forse meglio dire che scorre come vino.
I due protagonisti sono impegnati in una schermaglia che li porterà ad avvicinarsi ma che pone solo le premesse per futuri racconti. E naturalmente nuovi personaggi e nuovi angoli di una Londra inedita.