4.0 su 5 stelle Il fascino metallico dello steampunk, 9 agosto 2015
Il mondo vittoriano alternativo è affascinante, descritto con… ubertoso compiacimento. Il volo dei mantelli, lo scintillare degli arti biomeccanici, il clangore delle battaglie fanno pensare a un fumetto nella sua accezione migliore, un’accezione epica, che non si accontenta di nulla di meno, sia per il contenuto, sia per il linguaggio. I personaggi hanno il loro perché, stereotipati eppure particolari. La protagonista femminile che si veste da uomo e non accetta limitazioni, il poliziotto tutto d’un pezzo, ma segnato da un dolore terribile, dovuto alla sua natura di ibrido, il vecchio inventore e il cattivo senza alcun senso morale, ma con una sua particolare estetica. Baba Jaga, supereroina e supervillain. Unica pecca davvero la questione della parzializzazione. Perché le case editrici vogliano fare trilogie quando proprio non ce ne sarebbe bisogno è un mistero. O meglio, si capisce, ma mi si permetta di dissentire. Lo consiglio a che ama questo genere, ma anche a chi si vuole avvicinare ad esso.