Recensione di Francesca – The Reading Pal su Amazon

Recensione di Francesca – The Reading Pal su Amazon

Francesca – The Reading Pal

22 dicembre 2018

Combattiamo nelle tenebre
senza sapere se meriteremo la luce.
Combattiamo perché
non possiamo fare altro.
Perché qualcuno lo deve fare.

Inghilterra Vittoriana. Due scuole di pensiero molto differenti si sviluppano in Inghilterra e nel Continente. A Londra, all’insaputa dei cittadini, c’è una guerra che coinvolge lo Spettro di Nebbia, un uomo misterioso che si fa vigilante da una parte, e il sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga capitanati dal Dottor Morse dall’altra. Viene coinvolto anche Mordecai, tagliatore di diamanti la cui storia nasconde molto di più di ciò che ci si aspetta, così come la giovane Catherine, giornalista intraprendente e coraggiosa.
Il libro è molto breve, neanche duecento pagine, ma la storia è piuttosto interessante. La Londra Vittoriana è un po’ solo uno sfondo, per ora, ma spero che l’universo politico abbia più importanza in un futuro prossimo libro (che da quanto ho capito dovrebbe esserci). Nel frattempo, è ben delineata la differenza tra le due scuole, nonché i loro scopi, e viene dato loro corpo nelle figure di Sir Horatio per l’Ergomeccanica e il dottor Morse per la Meccagenetronica.
I personaggi sono ben delineati e stranamente mi trovo nella posizione di amarli quasi tutti, cosa che non succede spesso. L’unica eccezione è il dottor Morse, certamente ben costruito ma odioso.
Lo Spettro di Nebbia è fin dall’inizio un uomo piuttosto misterioso, con abilità non del tutto umane. E con l’avanzare del libro è interessante scoprire da dove proviene, com’è stato creato, quali sono i suoi scopi… Devo dire che non mi aspettavo del tutto la sua rivelazione, però riguardando indietro ha un senso.
Catherine mi è piaciuta fin da subito, e dal momento in cui ha incontrato Murphy mi sono trovata a volerli vedere come coppia. E sì che il loro primo incontro non è stato bellissimo, ma il fatto che Catherine cerchi ti tenere testa al sergente e l’evolversi della loro storia nel volume hanno fatto si che diventassero OTP. Giudicatemi quanto volete, non mi interessa.
Forse, però, i personaggi che ho amato di più sono stati Murphy, Mordecai, e Vassilissa. Li ho trovati i più interessanti: il sergente Murphy perché, pur scorbutico e sinceramente un po’ rompiballe, sotto sotto ha in se delle qualità nascoste. Ed è bello vederlo cambiare mentre i tasselli si rimettono a posto. E poi su, ha un braccio meccanico.
Mordecai è da subito un personaggio piuttosto peculiare, ma all’inizio non capivo quanto questa peculiarità potesse servire alla storia. Molto più di quanto si immagina. Inoltre è Ebreo, e la cosa non viene assolutamente glissata. Anzi, è una cosa praticamente fondamentale nel personaggio.
Vassilissa pare una macchina, completamente modificata da Morse, ma man man che scopriamodi più su di lei i suoi tratti umani vengono allo scoperto. E lei è praticamente una creazione della Meccagenetronica, una macchina-soldato. Anche quello che sboccia tra lei e Mordecai è praticamente OTP, detto sinceramente. E ci sono rimasta malissimo nel finale.
Devo dire che a tratti si nota il fatto che è scritto a quattro mani, perché sono stili molto diversi. È una cosa che di solito non mi piace molto, ma nel complesso si legge bene ed è un’ottima storia. Mi è piaciuto vedere come i personaggi sono tutti legati da un filo rosso, e come il tutto si amalgama bene nella storia.
Nel complesso è stta un’ottima lettura, e spero di poter leggere qualcos’altro in questo universo.

Recensione di Antonella Albano su Amazon: episodio 1 e 2

Recensione di Antonella Albano su Amazon: episodio 1 e 2

5.0 su 5 stelle
25 novembre 2015

“Amazon mi chiede perché ho dato cinque stelle a questo secondo episodio della saga di Victorian Vigilante. Bene, credo sia perché amo i Preraffaeliti, il Liberty, Gustav Klimt, i fumetti, le melagrane, perché ho letto “Il destino si chiama Clotilde”, di Giovannino Guareschi, perché quando leggo, infine, entro nella storia come se un altro mondo m’inghiottisse. Ora spiego cosa c’entra tutto ciò con questo libro: c’è una qualità sensoriale nella scrittura di Vittoria Corella e Federica Soprani che mi rapisce. La caratteristica è quella di un bagno in una dimensione dove colori, suoni, forme, ghirigori preziosi e a tutto tondo, ti accompagnano a conoscere personaggi, ambientazioni, dimore e sentimenti. Le autrici usano la metafora con dovizia, ed è una cosa che io apprezzo, se non è ridondante. Ok, anche se a volte è ridondante, perché le descrizioni mi accompagnano per mano e m’incantano.
Rispetto al primo libro, mi sembra di riconoscere una più alta qualità emotiva dei personaggi, e dunque l’aspetto fastosamente decorativo si sposa qui con un maggiore approfondimento. Si possono conoscere meglio, ci si può immedesimare. Una parola per Mordecai, personaggio originalissimo secondo me, degno dell’inventiva dei migliori fumettisti. Ci si sloga la mascella anche per le svolte inaspettate della trama. L’atmosfera vittoriana, il gusto gotico di queste creature frutto di scienza e di visione mistica forniscono pure materia etica su cui riflettere. Dunque abbiamo la trama, abbiamo i personaggi… e abbiamo lo stile. Ecco è qui che mi vengono in mente le melagrane: i chicchi sono lucidi, trasparenti e meravigliosamente disposti. Insomma, mi è venuta voglia di scrivere. L’unica pecca? c’è da aspettare il terzo libro. Consiglio caldamente la lettura di tutta la trilogia.”

Recensione di Erik su Amazon: episodio 1

Recensione di Erik su Amazon: episodio 1

il 16 novembre 2015
La prima parte di ‘Victorian Vigilante’ è la deliziosa lettura dell’inizio di un curato racconto steampunk. Lo steampunk è un genere letterario poco conosciuto in Italia, ma che negli ultimi tempi ha iniziato ad affermarsi sempre di più. Definire questo genere non è cosa semplice, perché mille sfaccettature lo compongono. Però si potrebbe dire che lo steampunk è il mondo del “passato se il futuro fosse accaduto prima” o, forse ancor meglio, se gli eventi occorsi nella storia umana avessero preso svolte differenti da quelle effettive. Ed è qui che Victorian Vigilante prende luogo, in un’epoca vittoriana in cui uomini modificati tramite la Meccagenetronica camminano nella Londra e nell’Inghilterra su cui regna la Regina Vittoria. Uomini considerati ‘senza dio’ a causa di queste modificazioni meccaniche. E’ in questa Londra che si inizia ad avvistare nelle notti buie un misterioso vigilante, chiamato lo Spettro di Nebbia, sempre presente quando qualcosa accade e inseguito dal Sergente Malachy che lo crede malvagio. Nel frattempo la Baba Yaga, figlia e creatura del losco Dottor Morse, è in cerca di un oggetto per conto del suo padrone. Durante questa ricerca dovrà scontrarsi con gli altri personaggi che popolano questo bellissimo racconto. Lo stile di scrittura è molto scorrevole, e tuttavia la storia è scritta in un modo assolutamente preciso e delizioso, ricco di riferimenti specifici frutto di profonde conoscenze degli argomenti trattati. Un bell’inizio, che si sviluppa in una seconda parte già pubblicata in formato ebook e che mi appresterò sicuramente a leggere. Personalmente, ho trovato gradevole leggere questo testo accompagnandolo con delle tazze fumanti di tè nero (nello specifico i tè russi della Kusmi Tea) e, alla fine della lettura, non ho potuto fare a meno di ascoltare l’omonima canzone degli Abney Park. Complimenti vivissimi a queste due brave scrittrici!
Recensione di Tracy su Amazon: episodio 2

Recensione di Tracy su Amazon: episodio 2

5.0 su 5 stelle
13 novembre 2015
Di tracy
 
Questo secondo volume non tradisce le aspettative. Alto il livello di scrittura delle due autrici, intreccio a effetto, personaggi carismatici e complessi. Affascinanti, tormentati, oscuri e pieni di luce, questi sono i protagonisti, che tengono legati il lettore al prosieguo della storia. Belle le prospettive e gli scenari, ricca di effetti la storia. Devo dire che è un genere che mi affascina e le due autrici hanno gestito molto bene sia il filo conduttore che lo scenario descritto senza cadere nella banalità. Lo consiglio!
Recensione di Erik su Amazon: episodio 2

Recensione di Erik su Amazon: episodio 2

4.0 su 5 stelle
12 novembre 2015
Di ema
 
La maggior parte dei misteri così ben esposti nel primo volume vengono rivelati in questo secondo, che definirei di passaggio e preparazione per il gran finale. Il tono rimane altissimo, si preannunciano alcune possibili svolte di trama – ma chissà se non siano invece depistaggi – e ancora mi ritrovo in grande aspettativa per il successivo e conclusivo capitolo dell’opera. Roba buona per tutti i palati.