Nome: Lancelot
Cognome: Mercyful
Età: più di venti e meno di trenta.

Aspetto: tagliente come vetro e diamante, una geometria di linee dure e chiaroscuri altrettanto privi di dolcezza. Il bianco del viso, della sclera, dei denti stranamente non guasti. Il nero dei capelli, degli occhi, dei vestiti. Gli angoli acuti degli zigomi e del mento. Niente di dolce, ma qualcosa di bello come è bella una ragnatela perfetta col suo ragno nero al centro o un coltello da scalco appena lucidato dalla mola.

Carattere: Ferita aperta che aspetta ago e filo. Vuoto da riempire. Sonno della Ragione.

Storia: Allo scoccare della pubertà, qualcosa si è acceso in lui, e molto altro si è spento. Frequenti mal di testa hanno cominciato ad ottenebrargli vista e ragione. E lui cercava solo una cosa: sollievo. Vuoti di ore, poi di giorni. A volte intere settimane. Cerca buio e freddo. Notti dentro le cripte nei cimiteri, giorni nel fango del Tamigi. Il Dolore passa solo con altro dolore. Allora ecco che nelle sue carni si pianta aghi da cucito, che rimangono infitti e sepolti dentro di lui. Alcuni si infettano, altri semplicemente vengono divorati dalla carne. Amnesie. Bazzica i macelli di Whitechapel, cerca il gelo della carne morta nelle ghiacciaie e quello dei ganci da macellaio, il dolore dei morenti e l’odore metallico del sangue. E’ stato qualche tempo a Bedlam, dove gli hanno estratto diciotto aghi da cucito dal basso ventre e dai genitali. Poi è scappato.

Residenza: Blackfriars.