Signor V, Arcangelo della Buona Morte & Vance Ashton, Deputato della House of Commons
Victorian Solstice
Località sconosciuta, 1887
Sedeva comodo, lunghissime gambe accavallate, piega perfetta dei pantaloni. Sotto le suole, il pavimento era appiccicoso, viscoso. Puzzava di marciume e metallo. V scartava un bon-bon, la carta dorata crepitava piano come un insetto che grattasse il muro con le zampine chitinose. Qualcuno doveva dare una ripulita alla stanza degli interrogatori, buon Dio.
Togliere tutto quel sangue, quel vomito secco.
E non parliamo del resto.
Un odore nauseabondo che guastava l’aroma di bacche di caffè tostate del suo cioccolatino.
Guardò l’uomo riverso sul pavimento e sospirò: si sarebbe sporcato oggi. Questa gente si sentiva sempre male, per la paura prima, poi per il dolore fisico. Perdevano ogni controllo. Disgustoso. Fastidioso.
E grandioso.
Il potere che nasceva come una lama d’oro dalla melma nera della paura era un orpello bellissimo, un sostituto perfetto del prestigio che aveva perduto dall’alba del suo tempo come V.
Si alzò, stirandosi bene la giacca di splendida fattura. Niente di troppo vistoso, un sobrio nero, la stoffa migliore che i soldi potessero comprare. Mosse qualche passo, fino ad andare a osservare, piegandosi appena, il viso del prigioniero.
“Joli Coeur” mormorò: “Senza macchia e senza paura. Fino a oggi, s’intende. Oggi macchie e paura saranno il tuo unico contributo all’esistenza.”
Lo toccò con la punta dello stivale: “Sveglia, Joli Coeur. Combatti l’intruglio di Graves, so che l’effetto sta per finire. E’ ora di fare amicizia.”
L’uomo a terra digrignò i denti. Forse l’intruglio dava un po’ di dolore. Testa, tendini, spina dorsale.
“Buongiorno” Sorrise V “Benvenuto nel luogo dal quale non uscirai più. A meno che tu non collabori, il che mi mette sempre di buon umore. Allora divento generoso e offro patti. Molti sono usciti, sai. E ora vivono” Evitò di aggiungere ‘felici’.
“Patti” Mormorò l’uomo a terra. Cercava di rialzarsi. “Molto piacere dunque,voi siete il Principe delle Tenebre?” Ricadde. La testa fece toc, sul pavimento lordo.
“Un arcangelo? Io? Buffo. Buffissimo.”
“Quale Arcangelo sei?”
V mangiò il suo Bon-bon: “Uh, allettante. Siete incline alla conversazione, dunque. Andremo d’accordo Onorevole Ashton.”
“Oh, non andremo d’accordo affatto, Signor Arcangelo. Affatto.”
V sorrise con tutte le sue zanne:”Che carino. Ti mangerò il più tardi possibile. Promesso.”
(Vittoria Corella)
On the twelfth day of Christmas
my true love sent to me:
12 Drummers Drumming
11 Pipers Piping
10 Lords a Leaping
9 Ladies Dancing
8 Maids a Milking
7 Swans a Swimming
6 Geese a Laying
5 Golden Rings
4 Calling Birds
3 French Hens
2 Turtle Doves
and a Partridge in a Pear Tree

“Fermo con la testa, stai scavando un buco nel pavimento! Che t’ha fatto questo povero pavimento del cazzo?” (Mr White, le iene)
uno dei miei film preferiti.