Chi si approccia allo Steampunk, ha sentito mille volte dire che è uno stile derivante dal Cyberpunk e che racconta il futuro dal nostro passato.
Questa che sembra oramai una cantilena, una di quelle nozioni scolastiche ripetuta come le poesie, assume finalmente un tono di palpitante e trascinante verità in Victorian Vigilante.
Victorian Vigilante è un libro che parla di guerra, di speranza, di trasformazione tecnologica, di religione, di culture-clash.
Victorian Vigilante è quindi l’epitome della letteratura steampunk, racchiude i riferimenti storici alla Londra di fine ‘800, le tematiche proprie del cyberpunk, dal gap tecnologico, al neoluddismo, al rapporto uomo-macchina e parla del futuro del nostro passato: Il presente del lettore.
Io vi ho trovato tutte le contraddizioni del nostro mondo, luogo futuribile in cui mi ha portato la lettura.
Virgilio di questo viaggio nella cultura europea è uno qualsiasi dei nostri traghettatori: Un poliziotto tormentato, una donna avventurosa, un uomo mascherato, un giovane tagliapietre … ogni Virgilio ci condurrà per mano, dal proprio presente al nostro … e ciò che scopriremo saranno echi, ombre nell’angolo periferico dei nostri sensi, magari, con un po’ di fortuna, anche voi vedrete, lo Spettro, tra le pagine di quest’opera.

ingranaggioingranaggioingranaggioingranaggio