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Buona sera, lettori!
Finalmente sono riuscita a scrivere anche questa recensione. Ultimamente non trovo quasi le parole per esprimere i miei pensieri, quindi spero di non annoiare e di riuscire a coinvolgervi nei libri che leggo e di cui voglio parlarvi.
Pochi giorni fa ho concluso l’ultimo capitolo della serie Victorian Solstice, scritta da due autrici italiane: Federica Soprani e Vittoria Corella. Avevo voglia di perdermi ancora una volta nella Londra Vittoriana, e di scoprire maggiormente i due meravigliosi protagonisti, Jericho e Jonas! Nei precedenti capitoli molte cose erano rimaste in sospeso, ma ora finalmente il passato verrà rivelato!

Grazie di cuore alle due autrice per avermi permesso di leggere tutti i capitoli. Un’ottima lettura!

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Consigliato? Sì! Come i precedenti capitoli di questa appassionante serie, ve lo consiglio! Soprattutto se amate perdervi nella Londra Vittoriana, tra salotti di nobili, ma anche tra i più poveri, persone che contano poco e niente. Una serie che presenta un mix di elementi che uniti insieme creano qualcosa di ben scritto e altamente godibile. Una bellissima lettura, a mio avviso.


Valutazione
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Recensione

A volte il solo modo per salvare un amore era strapparselo via dal cuore.

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E così siamo giunti al capitolo conclusivo di questa serie che mi ha tanto appassionato, nonostante inizialmente pensavo non fosse adeguata ai miei gusti. Federica e Vittoria si confermano ancora una volta delle scrittrici piene di talento, capaci di trasportarti nel giro di poche pagine in quella Londra Vittoriana fatta di grandi differenze, dove i poveri, le persone provenienti dai bassifondi sono spesso ignorati da chi dovrebbe proteggere e far giustizia.
In questo ultimo capitolo ritroviamo, come sempre, la coppia Jericho & Jonas che deve affrontare ancora degli ostacoli nel loro rapporto. Fantasmi oscuri tornano dal passato, che riaffiora con forza e prepotenza, e che indeboliscono i già fragili equilibri dei due uomini.
Fantasmi fatti di carne e ossa che si divertono a infliggere dolore, a riportare alla mente eventi passati impossibili da dimenticare. Violenze gratuite verso poveri innocenti. Ma anche ricordi di qualcuno che in realtà nasconde dei segreti, che sgretola le certezze e un sentimento che si credeva di provare e per cui essere realmente ricambiati.

Tra i loro problemi poi c’è sempre un caso da risolvere. Questa volta degli omicidi terribili a discapito di poveri ragazzi dediti alla prostituzione omosessuale. Bambini o poco più di bambini che per poter vivere devono lasciare il loro corpo ai voleri e ai piaceri di persone spregevoli che spesso si nascondono dietro una maschera di moralità e religione.
Omicidi che sono legati ai santi, al mondo in cui furono uccisi i martiri cristiani. Cosa c’è dietro il ritrovamento di una testa e, successivamente, del corpo abbigliato in modo femminile? E il corpo martoriato e trafitto da lame?
Innocenti, almeno in tali colpe, vengono spediti in carcere, a causa di genitori cinici e pronti a gridar vendetta per un matrimonio non voluto.
Amori che si incrinano per folli e oscene passioni.
E un forte desiderio di far giustizia. Perché tutti, dai ricchi al più povero cittadino di Londra, meritano di vivere, meritano di scoprire chi ha assassinato i propri amici, anziché chiudere gli occhi e andare avanti come se nulla fosse.

Laddove la polizia non interviene, ecco giungere di nuovo i due investigatori, che come sempre uniranno le loro abilità per rispondere a quel richiamo di giustizia che sentono nel cuore.


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In questo ultimo capitolo sia Jonas che Jericho dovranno aprire gli occhi e chiudere i conti con il proprio, rispettivo, passato… che è più legato di quanto non credano.
E chissà, magari riusciranno finalmente anche a vivere il loro amore, un sentimento malsano per l’epoca, non possibile da vivere alla luce del sole.

Questo ultimo capitolo mi è piaciuto davvero tanto. L’ho letto in un soffio. Le pagine scorrevano rapidamente sotto i miei occhi e non vedevo l’ora di saperne di più.

Le due autrici hanno disseminato vari indizi sul passato dei due protagonisti, ma solo ora si è giunti realmente a capire molto di più. Un uomo, Esteban Segundo Desiderio, sarà la chiave per comprendere molti degli elementi lasciati in sospeso.

C’è poi un ritorno anche alle fiabe che avevo trovato interessantissime nei primi capitoli.

La cosa che amo di più, e che ho ripetuto molto anche nelle precedenti recensioni, è lo stile delle due autrici. Tutti i capitoli di questa serie sono scritti in maniera eccellente. Uno stile davvero ben curato, a tratti “forte” nel descrivere i dialoghi delle persone povere e appartenenti alle soglie più basse della società, ma anche quasi poetico in altre circostanze. La cosa particolare, poi, è che pur essendo scritto da due autrici diverse, non si avverte quando inizi a scrivere l’una o l’altra. Si fondono, creando qualcosa di veramente godibile.

La descrizione delle ambientazioni è tra gli aspetti più riusciti. Leggendo questi racconti, sembra davvero di sprofondare in quella Londra di fine 800… tra i suoi fumi e le sue contraddizioni. Tra sale di lusso, e ambienti malfamati. C’è grande ricerca anche per quanto riguarda l’abbigliamento e gli usi e costumi dell’epoca, cosa fondamentale per scrivere un romanzo/racconto storico.

Insomma, sono davvero soddisfatta di questa serie. Ve la consiglio seriamente, se amate un mix di giallo, storico, con una punta di erotismo – soprattutto nei primi capitoli – che però non disturba troppo (e se ve lo dice una che non apprezza questo genere!).

Davvero un ottimo lavoro, ma vorrei consigliarvi di leggerli uno dietro l’altro, per non perdere elementi fondamentali soprattutto nel comprendere perfettamente il passato dei due protagonisti!