Vi voglio parlare oggi di una serie che ho scoperto per caso in rete, e che ho trovato piena di sorprese, capace di farti immergere in una Londra vittoriana molto oscura, decadente e sensuale, anche se è scritta a quattro mani da due ragazze italianissime, Federica Soprani e Vittoria Corella.
Già la partenza del primo episodio è folgorante: Londra 1890, una seduta spiritica in un salotto dell’alta società, l’incontro-scontro tra il Medium, Jericho Marmaduke Shelmardine, apparentemente cinico e annoiato dall’ambiente intorno, e l’Ispettore di Scotland Yard, un Jonas Marlowe idealista e concreto, assolutamente diffidente nei confronti di spiriti, magie e cialtroni vari.
Entrambi, il Medium e l’Ispettore, giovani ma già induriti (ciascun a suo modo, come si scoprirà) dalle brutture della vita, sono due personaggi che ti entrano subito nel cuore. Perché, seppure la trama si concentra poi sulle loro indagini in tandem per risolvere un caso spinoso della Londra-bene, fin dal primo incrocio di sguardi il lettore rimane ammaliato da questa strana coppia, e si trova a cercare tra le righe ogni occhiata e ogni battuta acida che i due si scambiano, e ogni timido sviluppo in una relazione che per ora è solo una promessa, ma con altissime aspettative.
Intensa e speciale è anche l’ambientazione di questa serie, a metà tra le fiabe sexy-gotiche, dove ci sono angoli di piacere e peccato in cui nessuno può entrare senza invito e dove pure le sirene sono creature carnali e carnivore, e i gialli-horror-fantastici, dove parecchi misteri del presente affondano nel passato.
“Come faceva un tempo, il Medium Jericho guarda l’uomo che ama insieme alla donna che lo spaventa. L’uomo è gentile, puro e fatto di luce del sole. Lei è pazza, bellissima e sa essere molto crudele.” 
Il secondo episodio, oltre ad nuova indagine complicata e irrisolta che accomuna il Medium triste e l’Ispettore in disgrazia, porta anche ad un salto di qualità nel rapporto tra i due, che cominciano ad essere non solo colleghi ma qualcosa di più (anche se per ora nulla è detto, ma tutto – e forse – sospirato). E devo dire che ho trovato particolarmente convincente l’idea di lasciar crescere la tensione erotica tra i personaggi principali, facendo leva solo sugli ammiccamenti, le risposte, i sottintesi, pur senza mai coinvolgerli in nessuna vera scena di passione.
“Restate. Vi prego.” La voce del medium era un soffio.
“Signor Shelmardine, non sarei all’altezza delle vostre aspettative. Lasciatemi andare, due cuori spezzati non ne fanno mai uno intero. Fanno solo più cocci.”
Il sesso c’è, è un aspetto onnipresente di questa serie, ma rimane sullo sfondo, quale motivo scatenante dei delitti su cui la coppia deve indagare (e decisamente le due autrici sembrano il ménage a trois, perché dopo essere spuntato nel primo episodio – anche se sotto forma di un pallido ricordo del Medium – un trio adultero/incestuoso torna a far capolino anche qui).
Inutile sottolineare che questi primi due episodi mi hanno conquistata, ed ora resto in attesa del terzo.