Di Lucia Eva Sistro

Quattro racconti disturbanti, legati dall’incontro di due solitudini, prigioniere del passato, e dall’evoluzione del loro rapporto. Un medium, stravagante e tormentato, e un investigatore, integro e determinato, collaborano alla risoluzione di casi raccapriccianti in una Londra ottocentesca dove il Male non ha limiti né ceto sociale.
La bellezza di questa opera è nella scrittura, così vivida nel mostrare patimenti e desideri, degrado sociale, corruzione e perversione morale. Le autrici trascinano il lettore nel mondo dell’oscurità, brulicante di uomini neri insospettabili e psicopatici sanguinari. Si percorrono vicoli bui, si assiste a comportamenti indicibili e atrocità disumane su agnelli sacrificali.
Jericho e Jonas, così diversi nel carattere ma uniti nella devastazione delle emozioni, avanzano nel putrido con la fiamma della verità e della giustizia e rischiarano, al contempo, il buio della propria anima.
Aspetto fiduciosa il loro ritorno, nello sviluppo della loro storia, nella Casa alla Fine del Mondo.