La macelleria di Tristan Mercyful era l’unico negozio della strada.

Aveva una vetrina che dava sull’esterno, sebbene fosse sempre chiusa da tende rosso scuro, e una bella insegna di legno verniciato che recitava a caratteri squillanti:

 

Mercyful and sons butcher’s shop:

game, beef, veal, pork.

Quality never surpassed and rarely equalled.

 

A quell’ora dell’insegna si vedeva poco e niente. La notte arrivava sempre presto a Macklin Street, strisciava fuori dalle crepe delle case addossate le une alle altre come vecchie streghe che cercassero di scaldarsi, saliva dai rari tombini collegati ai tunnel del vecchio sistema fognario ormai in disuso, che riversavano nei canali di scolo ogni genere di lerciume.

Ma dietro la tenda scura della macelleria una piccola luce palpitava, come un lume accesso in fondo a un lago di sangue.

Dietro il banco da lavoro, il signor Tristan Mercyful affilava i suoi coltelli canticchiando una vecchia canzone e sorridendo alla notte che scendeva.