Si diceva che il Re dei Topi fosse in grado di sbranare un uomo con la sola forza dei denti. Si diceva che lo avesse fatto, e più volte, e che si fosse cibato delle loro carni. Interrogato a riguardo, seppur cautamente, rispondeva scrollando le spalle coperte di stracci e dicendo che sarebbe stato difficile trovare qualcuno che non gli si piantasse sullo stomaco. E poi ficcava in faccia all’interlocutore curioso i suoi occhi simili ad acquitrini torbidi, a vetro opaco, le pupille pungenti come spilli, e si solito questo bastava a scoraggiare ulteriori indagini a riguardo.