Recensione di Drusie per La Biblioteca di Drusie

L’epoca vittoriana è da considerare uno spartiacque tra l’era antica e quella moderna. Londra era la capitale di un impero sul quale il sole non tramontava mai, le prime rivoluzioni sociali facevano breccia attraverso la spessa coltre del classismo e del patriarcato e i progressi tecnologici avanzavano a passi enormi, così come l’ombra della Prima Guerra Mondiale che nel giro di un lustro avrebbe spazzato via un’intera generazione. Per questo, ancora oggi, l’epoca vittoriana e le sue contraddizioni esercitano sulla letteratura tutta un fascino irresistibile, da Sir Arthur Conan Doyle fino al moderno genere steampunk. “La società degli spiriti”, primo episodio della serie “Victorian Solstice”, scritta da Federica Soprani e Vittoria Corella, fa rivivere la quel periodo attraverso le gesta dell’ispettore di Scotland Yard Jonas Marlowe e del medium Jericho Shelmardine. Alle prese con l’inquietante caso di un pari d’Inghilterra trovato dilaniato nel suo studio, si ritroveranno a fare i conti con una Londra nascosta oscura e pericolosamente affascinante che riporterà a galla i loro fantasmi del passato.
“La società degli spiriti” è un giallo che mette i personaggi e l’ambientazione in primo piano rispetto allo svolgimento della trama. Si nota fin dalle prime pagine la competenza con cui le due autrici trattano il materiale su cui lavorano. Non era facile tirare fuori qualcosa sulla Londra vittoriana che non sia stata già detta, soprattutto all’interno di un thriller esoterico. Così, evitando trappole assai pericolose, la adattano al racconto senza inventare nulla di clamoroso ma descrivendola con aggettivi suggestivi e affascinanti che contribuiscono a rendere ancora più ricca la narrazione. Ottantaquattro pagine che filano lisce come l’olio nelle quali il lettore non farà fatica ad empatizzare coi due protagonisti. Diversi ma uniti dalle vicende in cui vengono coinvolti, non sono mai fuori luogo e sono caratterizzati in maniera molto buona, grazie anche a una ottima prosa curata fin nei minimi particolari. Particolarmente riusciti sono anche i personaggi di contorno, tra tutti il mefistofelico Re Belial.
In conclusione “La società degli spiriti” di Federica Soprani e Vittoria Corella è un ottimo antipasto della serie “Victorian Solstice”. Non è un giallo alla Conan Doyle e chi cerca qualcosa del genere potrebbe rimanerne deluso. Tutti gli altri, invece, avranno di che divertirsi. Dai dialoghi fulminanti ai personaggi magnetici fino ad arrivare all’ambientazione affascinante il lettore troverà un ottimo modo per staccare per un paio d’ore dalla vita reale e farsi avvolgere dalle spire della Londra vittoriana.