Episodi I e II: Recensione di Endimione Birches su Bostonian Library

Considerazioni.

Due racconti e due letture particolari e particolarmente interessanti per oggi. Mi allontano un pochetto da quanto leggo e recensisco di solito per avvicendarmi in una lettura sì molto interessante ma anche italianissima e molto piacevole.
In questi racconti troverete principalmente la contrapposizione tra ragione e spiritismo in un’epoca in cui queste due duellavano aspramente trovando ovunque moltissimi sostenitori sia da una parte che dall’altra.
In questi racconti assaporerete innanzitutto dei personaggi opposti, a volte un po’ troppo arroccati sulle loro posizioni, ma proprio per quello particolarmente interessanti e contrapposti a livello di trama, di lucida e intelligente narrazione di un tempo e di ideali interessanti.

 
In particolare troverete come fulcro di entrambi i racconti la risoluzione di un mistero ovvero di un omicidio che una coppia improbabile dovrà cercare di risolvere congiuntamente: un’ispettore – che di nome fa Jonas Malrowe, uomo pragmatico, scettico fino al midollo e molto, forse troppo professionale, legatissimo al suo lavoro – e Jericho Marmaduke Shelmardine, un medium, uomo di mondo affascinante, misterioso.
Certamente troverete altri personaggi – come “Il Mago”, Valentina, Re Belial, ecc… ma  i due protagonisti principali sono Jericho e Malrowe che vedrete scendere nei bassifondi di una Londra industrializzata, dal cielo cupo, color piombo, e il Tamigi scuro come in una lotte senza luna.

Vedrete man mano, che vi inoltrerete nella narrazione, una particolare commistione di generi che affolleranno piacevolmente il romanzo: giallo, noir, storico, ecc… – senza che però essi si escludano o stridano a vicenda – che porterannno in un climax ascendente di paura, un pizzico di terrore e magia, alla conclusione di un’indagine che viene intervallata spesso da dei salti nella vita e nel passato dei nostri protagonisti principali, che vediamo molto più complessi e tormentati di come appaiono ad una prima occhiata.

Tutti i personaggi che incontriamo – e questa cosa l’ho trovata splendida – hanno più di una sfaccettatura, contengono una moltitudine di aspetti che colgono il “tutto” che rappresentano all’esterno e che si svela in parte solo in concomitanza con l’indagine che seguiamo intraprendere dai protagonisti e che rappresenta un momento sia di svago con cui però si ha modo di comprendere i personaggi, la loro essenza che consta di una doppiezza inceredibilmente sfaccettata e mutevole.

Bello. E’ stata veramente una buona lettura, che mi ha fatto piacere, che mi ha portato lontano in modo credibile affasciante e con personaggi che ho amato profondamente.
Consigliato!!!!