La Tela nera: VI Edizione di 666 Passi nel Delirio

La Tela nera: VI Edizione di 666 Passi nel Delirio

logo-la-tela-nera-272

Vince la VI Edizione di 666 Passi nel Delirio:

Douglas Cameron Kane (Federica Soprani)

con il racconto

Il cuore di stracci

Congratulazioni!! E complimenti anche a Davide Schito (2° classificato), e Charlie.12 (3° classificato), i quali come finalisti hanno vinto delle Mannaie

Appuntamento a tra pochi giorni con l’ebook dei racconti migliori con il commento di Barbara Baraldi.

Episodio III: Recensione di Amarilli73  su Goodreads

Episodio III: Recensione di Amarilli73 su Goodreads

Amarilli73

da www.sognipensieriparole.com

Finalmente la J&J Investigations è all’opera nella sua nuova sede/dimora chiamata “Fine del Mondo”, ma, stavolta, per il terzo racconto incentrato sulle indagini dell’ambiguo e magnetico duo formato da un medium e da un ex-ispettore di Scotland Yard, niente nobili sadici alla ricerca di lussuose perversioni. Peccati e peccatori rimangono ben saldi nei bassifondi, tra le fogne a cielo aperto e i cunicoli bui della metropoli londinese sotterranea.
Qui bambini scompaiono, bambini che nessuno si prende la briga di cercare.
E persino il Re dei Topi e il direttore di un circo di bestie e illusioni hanno bisogno dei servizi investigativi di Jericho e Jonas, anche se i due, più che investigare sul mondo che li circonda, stanno ancora cercando e sondando loro stessi e i loro incubi passati.
Certo, i rapporti all’interno della coppia si fanno sempre più profondi, e la crudeltà delle autrici sta nel disseminare la trama di particolari intriganti (un bacio sofferto e al sangue, una testa che si appoggia su una spalla che non si scosta), come tante invitanti bricioline di pane in un bosco oscuro.

Jonas allungò la mano. Tremava. Gliela passò dietro la nuca e lo attirò a sé. Il bacio fu dolorosissimo: gli aghi di Lancelot avevano aperto decine di ferite sulle labbra dell’ex-ispettore. Durò una manciata di secondi appena e quando si staccò da Jericho, il medium aveva il suo sangue sulla bocca.
“Noi non possiamo perdere, Jericho. Mai.”

Lettura consigliatissima. Continuo a pensare che queste brevi puntate meriterebbero davvero uno spazio più “vasto”, come un vero romanzo o almeno la certezza che il tutto non finirà con il prossimo (sulla carta) ultimo episodio.

Episodio III: Recensione di Lucia su Goodreads

Episodio III: Recensione di Lucia su Goodreads

Lucia

Quality never surpassed and rarely equaled

Ebbene riecco Ortro.
Ha di nuovo partorito.
Con entrambe le sue teste ed il suo unico cuore furioso,
il suo, terzo figlio.
Urla, strepiti, orrori sanguinolenti, inadeguatezze e gioia incontenibile erano presenti, come in ogni travaglio che si rispetti.
Guardate il nuovo nato e abbandonate le ipocrisie de “i figli sono tutti uguali” questo nuovo pargolo è quanto di più meravigliosamente deforme e allucinato il mito abbia espulso finora.
Venite ad omaggiarlo con l’isterico entusiasmo e l’azzerbinamento che gli sono dovuti!

Episodio III: Recensione di Lara Forte su Stelle nell’Iperuranio

Episodio III: Recensione di Lara Forte su Stelle nell’Iperuranio

Il medium Jericho Marmaduche Shermaldine e l’ex ispettore di Polizia Jonas Marlowe si sono messi in società aprendo una propria agenzia di investigazioni, installando ufficio e abitazione a Fine del Mondo, la casa in cui il medium viveva con il mago Safire e la sua assistente. Il primo caso della J&J Investigation arriva proprio da una vecchia conoscenza del mago, il Circo Binewski che è stata la sua prima e unica famiglia. La scomparsa di un bambino appartenente al circo, un viaggio nelle fogne al cospetto del Re dei Topi e della sua corte, uno strano uomo la cui testa è popolata di uomini insetti mentre gli aghi strisciano sotto la pelle, un sentimento che scivola leggero e inconsistente come le nebbie lungo le rive del Tamigi nella Londra Vittoriana.

I figli del pozzo di carne è il terzo capitolo della serie Victorian Solstice uscita dalle mirabili mani di Federica Soprani e Vittoria Corella. L’anno scorso avevo avuto modo di leggere e recensire i primi due episodi ed è stato con molto piacere che appena ricevuto dalle autrici questo terzo racconto mi sono fiondata a leggerlo. Un racconto letto in poche ore ma che ha saputo lasciare un segno forte, un racconto horror, crudo e crudele, un racconto che mi provoca al solo pensiero un brivido lungo la spina dorsale e sento la pelle fremere. Un racconto decisamente non per tutti ma che di sicuro non lascia indifferenti.

 

Mentre nei due episodi  precedenti J&J si sono addentrati nei salotti buoni dell’aristocrazia andando a scavare nelle loro perversioni e nei loro sporchi segreti, questa volta la loro indagine li ha portati nelle profondità della Londra nascosta dove la povertà cammina a braccetto con la follia, dove vale un’unica legge che è quella del sottosuolo e dei suoi abitanti, dove l’impensabile diventa realtà e dove le punizioni sono efferate quanto i crimini. La storia è talmente forte, come un pugno nello stomaco dato all’improvviso, che Jonas e Jericho non sono riusciti ad emergere come nei capitoli precedenti. In realtà mentre negli altri episodi abbiamo imparato a conoscerli, in questo capitolo assistiamo all’inizio di qualcosa che precedentemente era stato solo un accenno, una possibilità, mentre invece ora diventa concretezza. Chiari sono i sentimenti di Jericho, anche se nella sua ombra il mago fa spesso capolino, ma Jonas sbalzato in un’esistenza così lontana dalla sua realtà, da tutto quello che credeva giusto e corretto, si ritrova a volte disorientato  mentre cerca di abbattere le resistenze e lasciarsi andare. Ci sono attimi rubati, pensieri ed emozioni che si manifestano in momenti fatali, domande inespresse e risposte non pronunciate. Federica e Vittoria sono malefiche in questo perchè pur sapendo a cosa noi lettori stiamo anelando ancora non soddisfano la nostra curiosità, continuano a celare segreti e misteri nelle vite di J&J, quindi quello che possiamo fare sono solo supposizioni e domande, sospirando seguendo il fumo di una sigaretta accesa in una confusionaria palestra.
Voto: brividi sulla pelle e lungo la schiena.
Jonas Marlowe  & Jericho Marmaduche Shermaldine
Episodio III: Recensione di Lidia su Il rumore dei libri

Episodio III: Recensione di Lidia su Il rumore dei libri

Finalmente il 30 dicembre, è uscito il terzo episodio di  Victorian Solstice ed  io ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima grazie alle due autrice che sanno quanto io ami questa serie. I racconti gialli/erotici di Federica Soprani e Vittoria Corella, editi da Lite Editions sono sempre uno spettacolo da leggere e hanno una marcia in più.
Ritroviamo i nostri amati Jericho e Jonas sempre più affiatati e complici. Dopo aver lasciato il nostro investigatore disoccupato e il nostro medium sempre a suo fianco,
la nuova impresa J&J Investigations, aprirà i battenti e lo farà alla grande.
J&J infatti, saranno alle prese con il loro primo caso, la sparizione di un bambino di nome Arsel, sparito dal un mondo molto noto al nostro medium…il circo Binewski.
Durante le indagini, verranno a galla altri rapimenti, tutti di bambini e di una macabra scoperta che li porterà al confine del “il mondo di sotto”, un luogo perfido intriso di mistero, abitato da identità soprannaturali e da personaggi al quanto stravaganti.
I Figlie del pozzo di carne, è il capitolo più saturo di emozioni. Jericho, si aprirà un po’ di più svelando qualcosa del suo passato. Jonas invece, aggiungo finalmente, a poco a poco si sta sciogliendo e lo troveremo più coinvolto dal nostro medium.
Non voglio fare troppi spoiler, quindi vi dirò solo che ci saranno due scene che ho adorato. Due scene che mi hanno emozionato per l’intensità. Vi state chiedendo quali sono? Leggetelo e capirete subito di cosa si tratta, vi lascio con questa voglia di sapere e con dubbio.
Come sempre l’ambientazione oscure della Londra vittoriana, sono affascinanti  e descritte perfettamente. Il punto di forza di questa serie, sono senza dubbio i nostri protagonisti e le loro paure, dubbi, passioni sia passate che presenti. Amo profondamente la psiche turbata di Jericho, adoro il modo freddo di Jonas. Odio invece Mago, non lo sopporto e odio le sue apparizioni che turbando il nostro medium.
Mi è piaciuta molto la scena “horror”, ma non troppo, che si traccia verso la fine e come sempre il linguaggio perfetto, mai volgare che le due autrici usano alla perfezione.
Ammetto che le due scrittrici mi spiazzano sempre sorprendendomi piacevolmente e  lasciandomi la voglia di leggere subito, immediatamente un altro atto e un altro ancora.  Peccato che dovrò aspettare, ma ne sono certa che ne varrà la pena.
Per ora vi consiglio assolutamente il libro e se non conoscete la serie, leggetela subito perché è un tocca sana per gli amanti della lettura.