Select Page

Mary Kelly e Karl McCoy – L’uomo senza volto, episodio VI

L’uomo senza volto, episodio VI di Victorian Solstice.

Dal 30 dicembre 2016 su Amazon

È grande come il cielo il principe di tutti i tetti, ha un occhio buio come il pozzo delle favole, ha un mantello bagnato fatto di ombre che gocciola sul tappeto, entra come una folata d’aria fredda, di quelle che fanno danzare le lingue di fiamma sulle candele. Qualcuno di sicuro sta raccontando una fiaba su lui, in qualche lettino lontano e ben rimboccato, prima che la candela si spenga. L’Uomo nero. Il Babau.
L’Uomo Nero entrò e attese, al centro della stanza, con la testa reclinata da una parte, come per ascoltare meglio. Come per guardare meglio.
«Mary Kelly, quando smetterai di fare entrare i mostri nella tua cameretta? Nessuno ti ha mai raccontato le favole da bambina? Prima o poi entrerà un babau davvero cattivo che ti si mangerà in un sol boccone!»
L’ombra scura a forma di Karl McCoy sorrise rivelando una fila di denti perfetti. «Verrà un Uomo Nero da Mary Kelly, e lei, ingenua principessa dai capelli rossi, gli sorriderà proprio come sta sorri-dendo a me ora.»
Mary si avvicinò e gli sfilò il lungo pastrano.
«Mary Kelly, bellissima e gentile, gli farà levare con un sorriso la giacca umida di pioggia e dirà: Prego, spogliati, Signor Mostro!»
Mary fece scivolare via le bretelle, e prese a sbottonare la camicia fradicia.
Karl non smetteva di sorriderle mentre continuava il suo racconto: «Sbottonerà con grande attenzione i bottoni d’argento del Mostro. Un Mostro elegantissimo, con una camicia di seta bianca e bottoni a forma di bocciolo di rosa. Gemelli di zaffiro, blu come i suoi occhi. Il Mostro non smetterà mai di sorridere, anche quando Mary Kelly gli leverà la camicia».
La camicia scivolò a terra.
Mary gli indicò i pantaloni, ma Karl la fermò solenne alzando una mano. «Ah-ha, Mary Kelly, l’Uomo Nero è molto pudico, non lo sai?»

Leave a reply