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eaton square (residenza cittadina dei coventry) – camera da letto di gwen, rachel e lotte – ore 23,30 del 31 ottobre 1887

600full-as-you-like-it-screenshotNon era tanto più alta delle figlie, Milady, eppure riusciva a guardarti dall’alto in basso persino dal suo metro e sessanta. Braccia incrociate, piccola fata e terribile strega insieme. Puntò lo sguardo d’onice fiammato sui due figli maggiori: “Dove andate?”
L’arrovellarsi dei giovani cervelli ticchettava e lo spirito d’iniziativa sollevava mentali pistoni, e si ricamavano scuse credibili, ma i fili non reggevano.
“Andavamo nello studio di papà” ammise Gwen tra lo shock dei suoi cospiratori. Consegnarsi così al nemico, senza neppure combattere. Ecco allontanarsi Leighton e la sua virile voce soldatesca ad un capo del lungo serpente telefonico. Addio, missione notturna. Rinunciate alla lotta ed alla ribellioni, giovani figli di Albione.
Gwen fece grandi occhi: “Cercavamo l’Enciclopedia dei Pari d’Inghilterra. Virgil sostiene che Maurice, se morissero di morte violenta Vittoria, tutti i principi da Alberto a Beatrice e tutti i loro figli, diventerebbe Re d’Inghilterra. Allora io diventerei Regina”
Blanche inorridì di fronte all’ecatombe di almeno quarantacinque Saxe-Coburgo Gotha, ma non troppo. Non aveva considerato prima di allora di poter diventare suocera del Re: “Basta consultare il volume della lettera ‘L’ dei pari d’Inghilterra per verificare la linea di successione, mia cara!” spiegò Blanche, con Buckingham Palace ancora negli occhi: “Tra Langtry e Levelhurst. Lì ci sono i Langdon Seymour”
Gwen era contentissima: ”Grazie mamma! Verifichiamo subito!” e continuando un discorso fantasma col futuro figlio-quasi-fratello Virgil: “…e tu diventeresti Principe di Galles. Preferiresti vivere a Buckingham o Windsor?”
Intanto scivolavano via, cinque giovani spettri.
Blanche si scosse dal suo sogno di regalità: “Dovreste essere a letto!”
“Cerchiamo la lettera L, ci accertiamo che i gradi di parentela siano quelli giusti e torniamo a letto!”
E Virgil: “Windsor! Windsor è più ventilato!” mentre Rachel faceva l’aria pensosa: “però è in campagna! Non sei stanca della campagna, sorella mia?” e Gwen rispondeva: “La campagna non mi stanca mai, potremmo cavalcare!” e Lotte protestava: “Io non so cavalcare! Io voglio vivere a Buckingham!”
Blanche li guardò sfilare dentro lo studio: “Lettera L e poi a dormire” ma nessuno l’ascoltava più e si parlava solo di andarsene tutti in carrozza su The Mall, qualora la Morte falciasse la famiglia reale e Maurice, lontano cugino della Regina, diventasse Re D’Inghilterra. Nessuno oppose dubbi ad un Maurice I di Gran Bretagna. A tutti sembrava un nome perfetto, per un Re.

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